Riapertura piattaforma Carta Docente: dal 19 novembre sblocco dei residui e polemiche sui nuovi ritardi

Giuseppe Montone

18 Novembre 2025

Riapertura piattaforma Carta Docente: home page del sito ministeriale

Riapertura piattaforma Carta Docente: dal 19 novembre sblocco dei residui e polemiche sui nuovi ritardi

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Via libera alla riapertura piattaforma Carta Docente dal 19 novembre 2025 per la gestione dei residui relativi all’anno scolastico 2024/2025 e delle somme riconosciute ai beneficiari di sentenze. Tuttavia, l’annuncio del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) è stato accolto da un clima di forte tensione sindacale, a causa delle incertezze che ancora gravano sull’accredito della nuova annualità – ufficialmente slittata a gennaio 2026 – e sull’ammontare dell’importo.

La Riapertura Piattaforma Carta Docente per Residui e Sentenze

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso un avviso ufficiale che sblocca una situazione di stallo tecnico che perdurava da settimane. A partire dalle ore 12:00 del 19 novembre 2025, il portale ministeriale della Carta del Docente sarà nuovamente operativo, consentendo agli insegnanti di visualizzare e impiegare le somme residue relative all’anno scolastico 2024/2025. 

Si tratta di un’operazione tecnica che risulta determinante per garantire la continuità nell’aggiornamento professionale e che permette di recuperare risorse non spese entro la scadenza precedente.

L’avviso specifica, inoltre, che l’accesso sarà garantito anche per la gestione degli importi riconosciuti ai docenti beneficiari di sentenze giurisdizionali. 

Molti insegnanti, infatti, forti di ricorsi vinti, attendevano da tempo che il sistema recepisse i loro diritti, in modo da trasformare le pronunce dei tribunali in credito spendibile. 

L’attivazione del servizio rappresenta, dunque, un primo passo verso la normalizzazione, sebbene limitata per ora alle giacenze e ai casi giuridici specifici. 

Resta inteso che l’utilizzo di tali fondi dovrà avvenire nel rispetto delle categorie merceologiche previste dalla normativa vigente, che include libri, hardware, software e corsi di formazione accreditati.

Le Criticità sulle Tempistiche e la Protesta della Gilda

Nonostante lo sblocco dei residui, la Gilda degli Insegnanti ha espresso forte disappunto riguardo alle tempistiche previste per l’erogazione del bonus ordinario riferito all’anno in corso. 

La pagina ministeriale indica che l’accredito delle somme per l’anno scolastico corrente si concretizzerà solamente a fine di gennaio

Una prospettiva che ha spinto il sindacato a rinnovare con urgenza la richiesta di incontro al Capo Dipartimento per il sistema educativo del MIM.

Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda, ha definito “fallimentare” tale proroga, sottolineando come l’anno scolastico abbia inizio a settembre, momento in cui le esigenze di pianificazione didattica e acquisto di materiali sono massime. 

Ricevere lo strumento di supporto a metà anno scolastico rischia di vanificarne in parte l’efficacia. Lo slittamento appare lesivo della dignità professionale dei docenti, che si trovano costretti ad anticipare di tasca propria le spese per l’autoformazione o a rimandare acquisti essenziali per la didattica.

Riapertura piattaforma Carta Docente: Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti

Estensione del Diritto ai Precari e Battaglie Legali

Un punto focale del dibattito riguarda l’estensione del beneficio al personale precario, una conquista ottenuta grazie a una lunga battaglia legale. 

La Federazione Gilda Unams ha accolto positivamente il consolidamento del diritto al bonus anche per i docenti con contratto fino al 30 giugno, un risultato reso possibile dall’ordinanza della Corte di Giustizia Europea del 18 maggio 2022 e dalle successive conferme della Corte di Cassazione. 

Tali sentenze hanno stabilito il principio di non discriminazione tra personale di ruolo e a tempo determinato in materia di formazione.

Tuttavia, l’applicazione pratica di questi diritti incontra ancora ostacoli burocratici. Ai ritardi strutturali nell’accredito ordinario della Carta del Docente si sommano le lungaggini relative alle sentenze ancora pendenti o appena passate in giudicato. 

Il sindacato evidenzia come i precari, pur avendo ottenuto il riconoscimento giuridico della Carta, debbano spesso attendere mesi prima di vedere l’effettiva disponibilità del credito sulla piattaforma. 

La riapertura piattaforma Carta Docente per i casi di sentenza è un segnale, ma serve un meccanismo più automatico e tempestivo per evitare che il diritto alla formazione si trasformi in una corsa a ostacoli burocratica.

Prospettive Future: Importo e Spendibilità del Bonus

Oltre alla questione delle tempistiche, la Gilda degli Insegnanti pone l’accento sulla necessità di preservare il valore economico del sussidio

L’auspicio è che l’importo rimanga fissato a 500 euro e non subisca erosioni nelle future manovre finanziarie, ma anzi venga adeguato progressivamente al tasso di inflazione per mantenere inalterato il potere d’acquisto dei docenti.

Un’altra richiesta fondamentale riguarda la flessibilità temporale di utilizzo

Attualmente, i vincoli legati all’anno scolastico (con scadenze spesso fissate al 31 agosto per la validazione) limitano le possibilità di programmare percorsi formativi di lungo respiro

La proposta sindacale mira a estendere la validità del bonus all’anno solare o a renderlo cumulabile per un periodo più ampio, in modo da permettere investimenti più significativi, come l’iscrizione a master universitari o l’acquisto di strumentazioni tecnologiche di fascia alta.

Categorie di Spesa Ammesse

Per facilitare l’utilizzo dei residui sbloccati con la riapertura piattaforma Carta Docente, riepiloghiamo le principali voci di spesa consentite:

Tipologia di Bene/ServizioDettagli e Limitazioni
Libri e TestiCartacei o digitali, anche non strettamente attinenti alla disciplina insegnata.
Hardware e SoftwarePC, tablet, e-reader, software didattici. Sono esclusi smartphone e toners.
FormazioneCorsi presso enti accreditati MIM, master, corsi di laurea.
Attività CulturaliBiglietti per cinema, teatri, musei, mostre ed eventi culturali.

La Gilda ha, infine, confermato l’intenzione di proseguire la mobilitazione affinché i diritti del personale scolastico, inclusi quelli relativi alla formazione continua, vengano pienamente tutelati e rispettati, senza subire ulteriori rinvii che penalizzano la qualità dell’insegnamento.