Autismo e Inclusione scolastica: la polemica sul convegno al Senato

La Scuola Oggi

26 Marzo 2026

Autismo e Inclusione scolastica: un momento del convegno

Autismo e Inclusione scolastica: la polemica sul convegno al Senato

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Autismo e inclusione scolastica rappresentano temi centrali per garantire il diritto allo studio e il benessere degli studenti con neurodiversità nelle scuole italiane. E il convegno svoltosi il 16 gennaio presso il Senato della Repubblica ha sollevato aspre critiche da parte dell’Associazione APRI OdV ETS, che contesta la legittimazione di metodi terapeutici privi di evidenze scientifiche in sedi istituzionali prestigiose.

Il dibattito sull’efficacia dei metodi per autismo e inclusione scolastica 

L’evento “Autismo e inclusione scolastica”, tenutosi il 16 gennaio 2026 a Palazzo Giustiniani, è finito al centro di una dura requisitoria del Prof. Carlo Hanau

Secondo il Presidente di APRI, la sede del Senato sarebbe stata utilizzata come una vetrina pubblicitaria per l’Istituto di Ortofonologia (IdO) e per il suo metodo “Tartaruga/DERBBI”. 

Tale approccio, di matrice psicoanalitico-psicodinamica, non risulta inserito nelle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in quanto non ha dimostrato efficacia scientifica nei percorsi di cura.

Le raccomandazioni nazionali e internazionali indicano, infatti, come validi riferimenti altri tipi di interventi, quali l’Applied Behavior Analysis (ABA) e il Denver Model. 

La presentazione di opzioni non validate come paritarie rispetto a quelle basate sulle evidenze rischia di generare confusione tra le famiglie e gli operatori della scuola. 

L’Associazione APRI sottolinea come l’inclusione scolastica e autismo debbano fondarsi rigorosamente su protocolli certi per non compromettere il futuro degli alunni.

Profili di opportunità e criticità giudiziarie legate all’IdO

Emergono preoccupazioni significative riguardo alla scelta dei relatori e degli enti coinvolti nell’iniziativa parlamentare. 

Il fondatore dell’IdO (Istituto di Ortofonologia), il Dott. Federico Bianchi di Castelbianco, così come evidenziato nel comunicato stampa di APRI OdV ETS – Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori, risulterebbe attualmente imputato in un processo ordinario per ipotesi di corruzione relative ad affidamenti pubblici nel settore scolastico. 

Le indagini riguarderebbero presunti illeciti finalizzati a ottenere dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) risorse per oltre 23 milioni di euro, vicenda che ha già visto la condanna definitiva di una ex alta dirigente del Ministero.

Sebbene i procedimenti siano ancora in corso, secondo Hanau la legittimazione pubblica di soggetti coinvolti in simili contesti solleva dubbi di opportunità istituzionale

Una gestione trasparente dei fondi e delle partnership è fondamentale per mantenere la fiducia nel sistema educativo. Molti osservatori ritengono fondamentale che le istituzioni proteggano la comunità scolastica da narrazioni potenzialmente condizionate da interessi privati o vicende giudiziarie pendenti.

Autismo e Inclusione scolastica: membri di APRI si confrontano sui metodi scientifici

Conflitti di interesse e il confronto con le linee guida internazionali

Un ulteriore elemento di attrito riguarda il ruolo dell’ex Senatrice Paola Binetti, co-promotrice del convegno. 

La figura della Binetti, psicoterapeuta e neuropsichiatra, è associata sia al comitato scientifico della scuola di specializzazione dell’IdO sia alla Cabina di Regia Autismo del Ministero della Salute. 

Tale duplice incarico configura, secondo APRI, un evidente conflitto di interessi che potrebbe influenzare l’orientamento delle politiche pubbliche e della spesa sanitaria in materia di autismo.

CaratteristicaMetodo Tartaruga (IdO)Interventi Basati su Evidenze (ABA/Denver)
Base TeoricaPsicoanalitico-psicodinamicaComportamentale-evolutiva
Efficacia ScientificaNon dimostrata / Assente studi controllatiRiconosciuta da Linee Guida ISS
Stato in Francia (2025)“Non raccomandata” (HAS)Standard di riferimento

Il contesto europeo sembra muoversi in una direzione opposta a quella emersa nel convegno al Senato. 

Recentemente, la Haute Autorité de Santé (HAS) francese ha escluso ufficialmente la psicoanalisi dalla presa in carico dell’autismo per insufficienza di prove. 

Mentre le autorità sanitarie internazionali assumono posizioni nette contro pratiche prive di fondamento, in Italia si assiste ancora a tentativi di accreditamento attraverso canali politici e parlamentari.

Le richieste dell’Associazione APRI per la tutela delle famiglie

Il diritto delle famiglie a ricevere informazioni corrette e scientificamente validate deve restare la priorità assoluta per le istituzioni pubbliche. 

APRI chiede che la selezione dei relatori negli eventi istituzionali segua criteri di pluralismo e rigore scientifico, assumendo le Linee Guida dell’ISS del 2025 come riferimento obbligatorio. 

Solo attraverso la trasparenza sui legami tra promotori e istituti privati è possibile garantire un’offerta formativa e terapeutica di qualità per gli studenti.

La credibilità del Senato e delle altre sedi parlamentari si misura nella capacità di evitare commistioni che possano confondere la comunità scolastica

Risulta indispensabile che ogni iniziativa sull’inclusione scolastica e autismo sia guidata esclusivamente dal benessere dei minori e dal rispetto delle norme vigenti. 

Ogni sforzo deve essere profuso per trasformare la scuola in un ambiente realmente inclusivo, dove la scienza e i diritti siano i soli pilastri della didattica speciale.

Comunicato stampa

Autismo e Inclusione scolastica, APRI: «Al Senato spazio a metodi senza evidenze mentre la Francia li esclude»

Il convegno “Autismo e inclusione scolastica”, svoltosi il 16 gennaio 2026 presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, è del tutto sconveniente per il Senato che l’ha ospitato. Una sede istituzionale, quando dedicata all’inclusione scolastica, non può essere un palco pubblicitario dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) e di un suo metodo privo di evidenze scientifiche. Invece si è chiamato alla ribalta come protagonista l’IdO, un ente privato il cui fondatore e già coproprietario con la moglie è attualmente a processo per ipotesi di corruzione legata al sistema degli affidamenti pubblici in ambito scolastico.

Il metodo psicoanalitico psicodinamico Tartaruga/DERBBI, promosso dall’IdO, non compare nelle Linee Guida perché non ha dimostrato efficacia scientifica, e quindi non può essere presentato, in una sede istituzionale, come opzione paritaria rispetto agli interventi basati sulle evidenze, quali l’Applied Behavior Analysis (ABA) e il Denver Model, esplicitamente richiamati dalle raccomandazioni nazionali e internazionali.

Si evidenzia come risulti particolarmente grave che, in un contesto dedicato all’inclusione scolastica, venga attribuito un ruolo centrale a un istituto il cui fondatore, Dott. Federico Bianchi di Castelbianco, è imputato con rito ordinario per episodi corruttivi che, secondo l’accusa, sarebbero stati finalizzati a ottenere affidamenti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per oltre 23 milioni di euro. Per gli stessi fatti, la Dott.ssa Giovanna Boda, già alta dirigente del MIM, rea confessa, ha riportato una condanna nel 2024 a 2 anni e 2 mesi con rito abbreviato, mentre il Dott. Bianchi di Castelbianco, incarcerato e messo ai domiciliari due volte per evitare che inquinasse le prove, ha lasciato al figlio la sua quota di proprietà dell’IdO.

Nonostante si tratti di vicende ancora in corso di accertamento e non risulti ancora condannato, questi elementi sollevano dubbi di opportunità in merito alla legittimazione pubblica, in sedi istituzionali prestigiose, di approcci non riconosciuti dalle Linee Guida, soprattutto quando si parla di salute, scuola e tutela dei diritti degli studenti con i problemi dell’autismo.

Autismo e Inclusione scolastica: Carlo Hanau

Un ulteriore profilo critico riguarda l’opportunità istituzionale. La co-promotrice del convegno, l’ex Onorevole e Senatrice Paola Binetti, psicoterapeuta psicodinamica e neuropsichiatra infantile, non soltanto è membro del Comitato Scientifico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’Età Evolutiva-IdO, ma anche componente della Cabina di Regia Autismo del Ministero della Salute, organismo chiamato a orientare le politiche e le spese pubbliche in materia di autismo.

Questo duplice ruolo configura un evidente conflitto di interessi, anche alla luce di una collaborazione di lunga data tra l’On. Paola Binetti e l’IdO, da lei stessa rivendicata pubblicamente in occasione delle celebrazioni per i 55 anni dell’Istituto di Ortofonologia.

Da tempo il contesto internazionale si è ormai chiaramente orientato contro la falsa ipotesi sostenuta caparbiamente dall’IdO fino ai primi anni del secolo, quella della “madre-frigorifero” causa dell’autismo del figlio che non aveva adeguatamente amato. Su questa base psicodinamica errata si giustificava il metodo Tartaruga. Dopo lo svolgimento del convegno al Senato, la Haute Autorité de Santé francese ha pubblicato nuove raccomandazioni che escludono ufficialmente la psicoanalisi dalla presa in carico dell’autismo, classificandola come “non raccomandata” per insufficienza di prove scientifiche. Anche le autorità sanitarie francesi, non certo prime nel mondo, indicano invece esplicitamente come valido riferimento gli approcci comportamentali basati sulle evidenze, conformandosi alle linee guida internazionali.

Mentre in tutta l’Europa le istituzioni sanitarie assumono posizioni nette contro pratiche prive di fondamento scientifico, in Italia si continua a tentare una loro legittimazione attraverso iniziative parlamentari.  Fin dal 2012 non sono mancate ripetute iniziative pubbliche, promosse dall’On. Paola Binetti insieme al Dott. Bianchi di Castelbianco, volte a contrastare la Linea Guida 21 del 2011, perché già allora escludeva la psicodinamica dalla cura per l’autismo, e non accreditava il metodo Tartaruga per assenza di studi controllati.

Non contestiamo il diritto di tutti di presentare le proprie attività ma rivendichiamo il diritto delle famiglie a ricevere nelle sedi delle Istituzioni pubbliche informazioni corrette, basate sulle evidenze scientifiche e non condizionate da assetti accademici o politici opachi.

Chiediamo che:

  1. la selezione dei relatori negli eventi istituzionali avvenga secondo criteri di evidenza scientifica e pluralismo;
  2. le Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, confermate nel 2025, siano assunte come riferimento obbligatorio in ogni iniziativa pubblica sull’autismo;
  3. sia garantita piena trasparenza sui legami tra promotori, relatori e istituti privati coinvolti;
  4. sia sospeso l’affidamento di ruoli e patrocini istituzionali a enti o figure coinvolte in procedimenti giudiziari.

Le istituzioni hanno il dovere di garantire pluralismo scientifico, proteggere le famiglie e impedire che metodi privi di riconoscimento nelle Linee Guida vengano di fatto legittimati attraverso il palcoscenico pubblico del Senato. La credibilità delle istituzioni si misura anche nella capacità di evitare commistioni che rischiano di confondere famiglie, operatori e comunità scolastica. L’autismo è un tema troppo serio per essere lasciato a narrazioni prive di basi scientifiche.

Riferimenti: