Il Concorso nazionale FAI «Decoro Urbano. Diamo tutti una mano», dedicato alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2025/2026, si è concluso lunedì 25 maggio 2026 con la cerimonia di premiazione ospitata all’ITT e Liceo Linguistico A. Gentileschi di Milano. L’edizione ha coinvolto oltre 1.500 classi italiane con circa 600 progetti di rigenerazione urbana presentati. La giuria ha selezionato 12 progetti vincitori e attribuito 10 menzioni speciali. Alla cerimonia ha presenziato la Direttrice Culturale del FAI, Daniela Bruno.
La cerimonia di premiazione del Concorso nazionale FAI il 25 maggio 2026 a Milano
La cerimonia conclusiva del Concorso nazionale FAI si è svolta nell’aula magna dell’ITT e Liceo Linguistico A. Gentileschi di Milano, alla presenza di centinaia di studenti arrivati da diverse regioni italiane.
Per ringraziare l’impegno parallelo degli studenti nel progetto «Apprendisti Ciceroni», alla cerimonia ha presenziato anche una delegazione di alcune scuole milanesi che ha ricevuto un attestato speciale.
«La missione del FAI è innanzitutto educativa, perciò il programma per la Scuola del FAI è un pilastro della nostra attività, accanto alla cura dei Beni», ha dichiarato Daniela Bruno, Direttrice Culturale del FAI.
«Con questo concorso abbiamo voluto invitare i ragazzi a prendersi cura direttamente di spazi pubblici vicini e quotidiani, ma abbandonati e degradati, non solo per scoprire il valore che essi hanno avuto nella loro storia e per la loro comunità, ma soprattutto perché interessarsi allo spazio pubblico e contribuire insieme a migliorarlo per tutti è un potente strumento di educazione alla convivenza civile».
In chiusura del suo intervento, la Direttrice Culturale ha qualificato l’iniziativa come «uno strumento di pace».

Il metodo educativo del Concorso nazionale FAI: dal sapere al fare
Il percorso del Concorso nazionale FAI si è articolato in più fasi metodologicamente coerenti con un’idea di didattica esperienziale.
La fase di apertura ha previsto una formazione teorica sostenuta dal materiale didattico fornito dal FAI e da una serie di eventi formativi online sui temi della riqualificazione, della rigenerazione e del decoro urbano.
Le classi hanno poi individuato nel proprio territorio uno spazio identitario ritenuto rilevante per la comunità: piazze, aree verdi, biblioteche, strade storiche, edifici abbandonati, talvolta le stesse scuole.
Per ciascun luogo, gli studenti hanno condotto uno studio storico, culturale e sociale, individuando criticità e opportunità, raccogliendo testimonianze attraverso interviste e sondaggi rivolti agli abitanti e intessendo rapporti diretti con istituzioni locali e associazioni di quartiere.
Alcune classi non si sono fermate alla sola fase progettuale e hanno realizzato interventi materiali sugli spazi prescelti: la sistemazione dell’ingresso della scuola, la ridipintura di una cancellata, la pulizia di una mulattiera storica.
I lavori finali hanno utilizzato anche strumenti contemporanei come l’intelligenza artificiale e i software di progettazione per la realizzazione di mappe in 3D e visualizzazioni architettoniche.
I 12 progetti vincitori del Concorso nazionale FAI 2025/2026
I dodici progetti premiati provengono da scuole di otto regioni italiane e coprono tutti i gradi di scuola, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di II grado. La tabella che segue riepiloga i progetti selezionati.
Le 12 classi vincitrici del concorso «Decoro Urbano. Diamo tutti una mano»
| SCUOLA | LOCALITÀ | TITOLO DEL PROGETTO |
| Scuola dell’infanzia Don Campagna | Avigliana (TO) | Dal grigio ai colori della pace |
| II A — Scuola primaria Padre G. Fausti | Brozzo (BS) | La Scarpina |
| III A — Scuola primaria A. Gabelli | Lido di Venezia (VE) | Riqualificazione della Biblioteca comunale Hugo Pratt |
| V A — Scuola primaria I.C. Padre Pio da Pietrelcina | Pisticci (MT) | Oltre il muro — Un terrazzo sul sapere |
| II A — Secondaria I grado Maria Ausiliatrice | Giaveno (TO) | Oltre i muri: rinascita di uno space comune |
| III E — Secondaria I grado IC Aldo Moro | Marcianise (CE) | BJÖRK-PIAZZ: manuale di montaggio per una piazzetta felice |
| II A — Liceo Classico Lagrangia | Vercelli | Il parco Kennedy: da area trascurata a spazio di vita |
| II D — IIS Croce-Aleramo | Roma | Riqualificazione di piazzale Camillo Loriedo |
| III I LSSA — IIS Giacomo Antonietti | Iseo (BS) | Rigenerazione dell’ex Scuola Elementare di Pisogne |
| IV A — IIS Enrico Fermi | Nova Siri (MT) | Allarghiamo i nostri orizzonti — Rigenerazione di piazza Troisi |
| IV BL / IV CL — ITAS Giordano Bruno | Perugia | Il risveglio del parco Rimbocchi |
| IV C — Liceo Artistico Angelo Frattini | Varese | Dallo spazio evento allo spazio vissuto |
Le scuole vincitrici del Concorso nazionale FAI ricevono in premio materiale didattico e buoni per organizzare attività di scoperta del territorio a cura del Tour Operator Stippelli — travel to learn, sponsor tecnico dell’evento.
Tra i progetti spiccano alcuni casi di realizzazione concreta:
- gli alunni della Scuola Don Campagna di Avigliana hanno dipinto la cancellata di un parco pubblico decorando i pilastri con i simboli della pace;
- gli alunni della Padre Pio da Pietrelcina di Pisticci hanno realizzato un murale colorato sul muro di ingresso della scuola;
- i bambini di Brozzo hanno collaborato con i volontari della Protezione Civile per la pulizia della mulattiera storica «La Scarpina».
Le 10 menzioni speciali del concorso
Accanto ai dodici vincitori, la giuria del FAI ha attribuito dieci menzioni speciali: le classi menzionate riceveranno una iscrizione «Classe Amica FAI» per l’anno scolastico successivo.
La tabella che segue ne riassume l’elenco.
Le 10 classi menzionate dal concorso
| SCUOLA | LOCALITÀ |
| Scuola dell’Infanzia — IC Deledda-Pascoli-Don Milani | Carbonia (CI) |
| Scuola dell’Infanzia «Leo Lionni» | Ameglia — Bocca di Magra (SP) |
| IV B — Scuola primaria IC Padre Pio da Pietrelcina | Pisticci (MT) |
| III-IV-V — Scuola primaria I.C.G. Pucciano | Bisignano (CS) |
| III U — Scuola primaria E. Toti | Montevecchia (LC) |
| III A — Secondaria I grado IC Don Bosco | Gela (CL) |
| Secondaria I grado — IC di Basiliano e Sedegliano | Basiliano (UD) |
| III A — Secondaria I grado IC Borsi | Milano |
| II E — Secondaria I grado IC Pertini, plesso Verga | Milano |
| II C — Secondaria I grado IC San Prospero — Medolla (Giovanni XXIII) | San Prospero (MO) |
| V C — ISIS Sereni Afragola-Cardito — Liceo Artistico | Cardito (NA) |
Il complesso dei progetti vincitori e menzionati del Concorso nazionale FAI restituisce una mappa geografica articolata, con scuole premiate da Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria al Nord e Centro Italia, e da Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia per il Centro-Sud e le isole.
I principi costituzionali alla base del concorso: gli articoli 9 e 118
Il fondamento normativo che il FAI richiama nella definizione del concorso poggia su due articoli della Costituzione:
- l’articolo 9 affida alla Repubblica la tutela del paesaggio, del patrimonio storico e artistico della Nazione e, a seguito della riforma costituzionale del 2022, dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi;
- l’articolo 118, ultimo comma sancisce il principio di sussidiarietà orizzontale, stabilendo che Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscano «l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale».
L’intreccio tra i due articoli traduce in termini costituzionali ciò che il Concorso nazionale FAI traduce in termini didattici: la cura dello spazio pubblico è un’attività di interesse generale a cui i cittadini, anche giovani, possono e devono concorrere autonomamente.
Il Protocollo d’Intesa sottoscritto dal FAI con il Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ottobre 2023 offre la cornice istituzionale che lega le linee guida ministeriali sull’educazione civica all’attività progettuale del FAI per le scuole.
Il programma «FAI per la Scuola»: i quattro pilastri dell’impegno educativo
Il Concorso nazionale FAI «Decoro Urbano. Diamo tutti una mano» rappresenta uno dei quattro pilastri del programma FAI per la Scuola, che dalla nascita della Fondazione ha coinvolto complessivamente più di 4 milioni di bambini e ragazzi.
Gli altri tre pilastri sono il progetto «Apprendisti Ciceroni» attivo dal 1996, le «Giornate FAI per le scuole» organizzate da quindici anni in tutta Italia e le visite didattiche nei 75 Beni del FAI.
Sintesi dei numeri del programma FAI per la Scuola
| ATTIVITÀ | ANNO DI AVVIO | NUMERI PRINCIPALI |
| Programma FAI per la Scuola complessivo | Dalla nascita della Fondazione | Oltre 4 milioni di bambini e ragazzi coinvolti in totale. |
| Apprendisti Ciceroni | 1996 | Quasi 600.000 studenti complessivi; oltre 27.000 nel 2025. |
| Giornate FAI per le scuole | 2011 ca. (15 anni) | 7.500 Apprendisti Ciceroni, quasi 36.000 studenti nel 2025, 239 luoghi aperti. |
| Visite didattiche nei Beni FAI | Dalla nascita | Quasi 1,5 milioni di presenze complessive; 70.000 nel 2025. |
| Programma I Luoghi del Cuore (scuole) | Dato 2024 | 538 istituti italiani in 17 regioni; 92 scuole estere partecipanti. |
A questi quattro pilastri si è aggiunta dal 2025 una piattaforma e-learning dedicata all’orientamento scolastico, con video esclusivi che approfondiscono le professioni legate ai Beni Culturali, in linea con le recenti indicazioni ministeriali sull’attività di orientamento. La gamma di iniziative offre alle scuole di ogni ordine e grado un ventaglio di attività progettuali, formative e di valorizzazione del patrimonio che attraversa l’intero arco della formazione, dall’infanzia alla secondaria di II grado, con possibilità di riconoscimento sotto forma di crediti formativi o di esperienze di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).





