Accesso agli Atti Scolastici: il TAR Dà Ragione a uno Studente sulla Copia dell’Elaborato di Maturità

La Scuola Oggi

28 Luglio 2025

la sede del TAR Liguria e un elaborato con la scritta "Accesso negato!"

Accesso agli Atti Scolastici: il TAR Dà Ragione a uno Studente sulla Copia dell’Elaborato di Maturità

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Con la sentenza n. 755/2025, il TAR della Liguria ha stabilito un principio determinante per l’accesso agli atti scolastici. I giudici hanno accolto il ricorso di uno studente, a cui era stata negata la copia del proprio elaborato di maturità tramite accesso civico generalizzato. La decisione chiarisce la distinzione con l’accesso documentale e rafforza il principio di trasparenza all’interno delle istituzioni scolastiche, ma soprattutto conferma il diritto di ogni cittadino a conoscere i dati in possesso della pubblica amministrazione.

Il Diniego del Dirigente Scolastico: Accesso Civico contro Accesso Documentale

La vicenda prende le mosse quando uno studente ha presentato una richiesta di accesso civico generalizzato, ai sensi dell’articolo 5, comma 2 del d.lgs. 33/2013, per ottenere copia del proprio tema dell’esame di maturità (accesso agli atti scolastici). 

L’istituto, per tramite del suo dirigente, ha dichiarato la domanda inammissibile

Secondo la scuola, la richiesta di accesso agli atti scolastici, sebbene qualificata come istanza FOIA (Freedom of Information Act), rientrava nella disciplina dell’accesso documentale regolato dalla legge 241/1990. 

Poiché una precedente istanza analoga era già stata rigettata, il dirigente ha negato la copia. Una posizione successivamente confermata anche dall’Ufficio Scolastico Regionale, il quale ha ribadito che la natura del documento escludeva la possibilità di ricorrere all’accesso civico.

Accesso agli Atti Scolastici: uno stidente da solo nel corridoio della scuola

La Sentenza del TAR: Perché l’Accesso Civico Prevale

Il Tribunale Amministrativo Regionale – con la sentenza n. 755/2025 – ha respinto la tesi del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il quale sosteneva un’incompatibilità tra l’interesse specifico dello studente e la finalità generalista dell’accesso civico

I giudici hanno ribadito un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato: l’accesso civico generalizzato non impone al richiedente né oneri di motivazione né la titolarità di un interesse specifico e qualificato. 

Un punto essenziale della sentenza chiarisce che tale forma di accesso agli atti scolastici è finalizzata a promuovere un controllo democratico sull’operato dell’amministrazione. Si protegge, in sostanza, un “interesse individuale alla conoscenza” che non incontra i limiti previsti per l’accesso documentale tradizionale.

Implicazioni dell’Accesso agli Atti Scolastici per le Amministrazioni

Il TAR ha accolto integralmente il ricorso, annullando il provvedimento di diniego e ordinando alla scuola di esibire l’elaborato entro trenta giorni

La decisione sottolinea un aspetto fondamentale: il diniego dell’amministrazione era illegittimo perché non era stata indicata alcuna delle eccezioni previste dall’articolo 5-bis del decreto legislativo 33/2013. 

Le scuole, pertanto, non possono respingere una richiesta di accesso civico generalizzato senza motivarla sulla base di ragioni concrete e normativamente previste, come la tutela di dati sensibili o segreti di stato. 

Tale pronuncia distingue tra eccezioni “assolute”, definite dal legislatore, e quelle “relative”, che richiedono una valutazione attenta caso per caso da parte dell’amministrazione, la quale deve bilanciare l’interesse alla conoscenza con altri beni giuridici da proteggere.