Buoni pasto per Docenti e ATA: Anief pressa il Governo al tavolo del CCNL 2022-2024

Giuseppe Montone

5 Maggio 2025

Docenti e personale ATA con in mano buoni pasto da 13 euro

Buoni pasto per Docenti e ATA: Anief pressa il Governo al tavolo del CCNL 2022-2024

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L’Anief, sindacato autonomo del comparto scolastico, ha avanzato una proposta precisa in vista dell’incontro del 6 maggio 2025 tra Aran e sindacati per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024: introdurre buoni pasto giornalieri da 13 euro per insegnanti e personale ATA. 

La posizione di Anief: parità di trattamento

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, sottolinea che tale misura è necessaria per garantire equità rispetto ad altri settori pubblici. 

Il riferimento è all’orientamento Aran, pubblicato a marzo 2025, che ha introdotto i buoni pasto per i dipendenti delle Funzioni Centrali in smart working, anche senza misurazione della durata della prestazione, come previsto dall’articolo 14, comma 3, del relativo contratto nazionale.

Pacifico evidenzia una disparità di trattamento: i lavoratori della scuola, spesso impegnati in orari prolungati e con responsabilità anche penali, non hanno accesso a benefici analoghi a quelli di altri comparti pubblici. 

La proposta di Anief – una vera e propria “istanza di equità contrattuale” – punta a colmare questo divario attraverso il CCNL 2022-2024, prevedendo che i buoni pasto siano finanziati tramite la contrattazione di istituto. 

Per rafforzare la legittimità della richiesta, il sindacato richiama anche una sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito il diritto ai buoni pasto indipendentemente dalla sede di lavoro.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief

Una piattaforma ampia per il rinnovo contrattuale

Oltre ai buoni pasto, Anief ha predisposto una piattaforma politico-sindacale per le elezioni RSU 2025 nei comparti Istruzione e Ricerca, delineando obiettivi ambiziosi

  • parità giuridico-economica tra precari e personale di ruolo; 
  • allineamento degli stipendi all’inflazione e alla media europea;
  • introduzione di indennità specifiche (sede, incarico a tempo determinato, burnout, continuità su posti di sostegno);
  • eliminazione dei vincoli alla mobilità;
  • trasferimenti sul 100% dei posti;
  • riscatto gratuito degli anni universitari;
  • pensione a 63 anni;
  • revisione dei gradoni di anzianità (aumenti ogni 4 anni);
  • armonizzazione tra ordini scolastici;

Inoltre, il sindacato punta a:

  • aumentare la retribuzione per il lavoro straordinario;
  • valorizzare il middle management;
    allineare i livelli professionali ATA;
  • stanziare risorse aggiuntive per l’istruzione;
  • abolire la trattenuta TFR;
  • rendere volontaria l’adesione al fondo Espero.