Calcolo punteggio GPS: come scalare le graduatorie scolastiche

La Scuola Oggi

5 Febbraio 2026

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Calcolo punteggio GPS: come scalare le graduatorie scolastiche

Quiz GPS

La gavetta degli aspiranti docenti è caratterizzata da corsi di formazione, graduatorie e supplenze. E il calcolo punteggio GPS rappresenta, in questo contesto, una delle principali preoccupazioni lungo la strada che porta alla cattedra di ruolo.

Conoscere tutte le modalità possibili per aumentare il proprio punteggio risulta fondamentale soprattutto in questo momento: l’aggiornamento delle GPS valido per il prossimo biennio 2026-2028 è – infatti – alle porte (è attesa tra febbraio e marzo l’Ordinanza Ministeriale definitiva che disciplinerà l’intera procedura) per cui è necessario non farsi trovare impreparati. Scopriamo tutto quello che è utile sapere per il calcolo punteggio GPS.

Cosa sono le Graduatorie e come avviene il calcolo punteggio GPS?

Le Graduatorie provinciali per le supplenze sono uno degli strumenti più importanti nell’ambito del mondo scolastico e vengono utilizzate per l’assegnazione degli incarichi di supplenza annuali (31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). 

Inserirsi nelle GPS è uno dei primi passi che deve compiere qualunque aspirante docente. Solo così facendo, infatti, potrà ricevere incarichi di supplenza. Ma affinché ciò possa accadere, dovrà scalare le graduatorie scolastiche e posizionarsi il più in alto possibile. E per farlo servono punti

Capire e governare questo meccanismo è determinante. E nei prossimi paragrafi illustreremo, appunto, tutto ciò che occorre sapere per non farsi trovare impreparati. 

Quante sono le fasce GPS?

Abbiamo già detto che le GPS vengono utilizzate dagli Uffici scolastici provinciali (USP) per reclutare i supplenti. Ma è bene precisare che le stesse sono suddivise in due fasce sia per il posto comune che per il sostegno): una per i docenti abilitati e una per quelli non abilitati. 

Vediamo, quindi, i requisiti richiesti per ciascuna fascia:

Scuola dell’Infanzia e Primaria

  • Prima fascia: soggetti in possesso dell’abilitazione, ovvero laurea in Scienze della Formazione Primaria oppure diploma di scuola magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
  • Seconda fascia: studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, dal terzo, quarto e quinto anno, ma che abbiano conseguito almeno 150 CFU.

Scuola Secondaria di I e II Grado

  • Prima fascia: docenti già abilitati;
  • Seconda fascia: docenti in possesso del titolo di accesso idoneo alla specifica classe di concorso oppure abilitazione su altra classe di concorso o altro grado o anche precedente inserimento nelle GPS per la medesima classe di concorso.

Per quanto riguarda, invece, gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP), in attesa della piena entrata a regime della riforma del reclutamento, è richiesto il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore (fino al 31 dicembre 2026) che dia accesso alla specifica classe di concorso (Tabella B), oppure l’aver maturato un precedente inserimento per la medesima classe.

Posto su Sostegno

  • Prima fascia: docenti specializzati su sostegno nel relativo grado;
  • Seconda fascia:  soggetti privi della specializzazione, ma che abbiano maturato almeno tre anni di servizio su posti di sostegno nel relativo grado entro l’anno scolastico precedente all’inserimento nelle graduatorie oppure in possesso del titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado. 

Come avviene il calcolo punteggio GPS?

Il calcolo punteggio GPS tiene conto di tutta una serie di fattori. Il primo dei quali è, ovviamente, la valutazione del titolo di studio di accesso. I punti assegnati agli aspiranti docenti dipendono, in questo caso, dal relativo voto di laurea. 

La valutazione parte da 12 punti per un voto di 76/100. Per i voti pari o superiori a 77/100 si aggiungono ulteriori 0,50 punti, fino ad un massimo di 29 punti. In caso di 110 e lode vengono aggiunti ulteriori 4 punti.

Riassumendo:

  • 76/110 o inferiore: punti 12;
  • per ogni voto in più rispetto a 76, vengono assegnati 0,50 punti;
  • 110/110: punti 29;
  • 110/110 + lode: punti 33

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Calcolo punteggio GPS: Tabelle dei punteggi GPS 2024-2026

Vale la pena, a questo punto, dare un’occhiata alle tabelle relative alla valutazione dei titoli e all’assegnazione dei punteggi valide per lo scorso aggiornamento delle GPS 2024-2026 (disciplinato dall’ordinanza ministeriale n. 88 del 16.05.2024), in attesa della nuova Ordinanza Ministeriale che disciplinerà l’aggiornamento 2026-2028:

Quanti punti vale una supplenza?

Tra gli strumenti utili ad acquisire punti preziosi per scalare le Graduatorie provinciali per le supplenze spiccano certamente quelli derivanti dai servizi svolti. Questi ultimi rappresentano, infatti, il modo migliore per incrementare il proprio punteggio

Per quanto riguarda, più nel dettaglio, i punti assegnati per ciascuna supplenza, bisogna precisare che gli stessi sono direttamente collegati alla durata della supplenza stessa. E cioè:

  • da 16 a 45 giorni: 2 punti;
  • da 46 a 75 giorni: 4 punti;
  • da 76 a 105 giorni: 6 punti;
  • da 106 a 135 giorni: 8 punti;
  • da 136 a 165 giorni: 10 punti;
  • da 166 giorni in poi: 12 punti.

Inoltre, l’ordinanza n. 60/2020 contenente le “Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto” puntualizza:

  • “Il servizio di insegnamento prestato sulla specifica classe di concorso o su posti di sostegno agli alunni con disabilità sullo specifico grado attribuisce: 2 punti per ciascun mese o frazione di almeno 16 giorni, fino ad un massimo di 12 punti”.

Servizio specifico e aspecifico

É bene precisare che i servizi possono essere di due tipi:

  • servizio specifico;
  • servizio aspecifico. 

In particolare, parlando di servizio specifico ci si riferisce ad un servizio di insegnamento prestato sulla specifica classe di concorso. Oppure, anche su posti di sostegno ad alunni con disabilità sullo specifico grado.

Ovvero:

  • posto comune: il servizio prestato sulla specifica classe di concorso;
  • posto di sostegno: il servizio prestato su sostegno per lo specifico grado.

Di contro, per servizio aspecifico si intende un servizio di insegnamento svolto su una classe di concorso diversa dalla propria o su altro posto anche di altro grado.

Per il servizio aspecifico, inoltre, cambia anche il sistema di attribuzione dei punti. Viene, infatti, attribuito 1 punto per una supplenza di un mese o frazione di almeno 16 giorni. E il massimo punteggio che si può ottenere è di 6 punti.   

Nel caso in cui, infine, l’aspirante docente svolga contemporaneamente un servizio su due classi di concorso diverse, sulla base delle indicazioni fornite dal Miur, lo stesso può far valere per entrambe il relativo punteggio specifico. 

Calcolo punteggio GPS: come aumentare i propri punti nelle Graduatorie?

Se i servizi sono lo strumento migliore per incrementare il proprio punteggio è anche vero, tuttavia, che per ricevere incarichi di supplenza bisogna collocarsi nelle zone alte della classifica. Ma per farlo occorre migliorare il proprio posizionamento nelle graduatorie.

E gli aspiranti docenti possono aumentare il punteggio GPS attraverso il conseguimento di titoli specifici. In particolare: 

  • Master (1 punto);
  • Corsi di Perfezionamento (1 punto); 
  • Certificazioni Informatiche (0,5 punti fino ad un massimo di 2 punti): possibile restrizione, vedi paragrafo dedicato alle Certificazioni Informatiche;
  • Certificazioni Linguistiche (fino a 9 punti se abbinate ad un Corso CLIL).

Tra i Corsi di Perfezionamento spicca il Clil che, abbinato ad una Certificazione linguistica, vale ben 3 punti. Facciamo un esempio: 

  • Inglese C2 (6 punti) + CLIL (3 punti) = 9 punti

I Master

I Master sono dei percorsi formativi post laurea che permettono di sviluppare e approfondire le proprie conoscenze e capacità in una determinata disciplina. E costituiscono a tutti gli effetti un titolo accademico. 

Possono essere di due tipologie:

  • master di I livello (per chi ha conseguito una laurea triennale);
  • master di II livello (per chi ha  conseguito una laurea magistrale).

I Master prevedono il conferimento di 60 CFU corrispondenti a 1500 ore di impegno complessivo. Ai fini delle GPS, invece, il loro valore è di 1 punto

I corsi di perfezionamento 

I corsi di perfezionamento sono, esattamente come i master, dei percorsi formativi che è possibile frequentare una volta conseguita la laurea. Tali corsi possono essere organizzati sia presso le università, sia presso varie tipologie di enti ed istituti. Tanto pubblici che privati.

Alla fine del corso sarà rilasciato un certificato per attestare l’effettiva partecipazione e il superamento dei test finali. Senza alcun valore di titolo accademico.

Per quanto riguarda la durata dei corsi, non è previsto alcun numero minimo di ore. In ogni caso, gli stessi danno diritto ad 1 punto da spendere nell’ambito delle GPS.  

La stretta sulle Certificazioni Informatiche nelle GPS 2026-2028

Secondo la Bozza dell’Ordinanza Ministeriale, in attesa della versione definitiva che disciplinerà il prossimo aggiornamento e che dovrebbe essere pubblicata tra febbraio e marzo, ci sarà un’importante stretta sulle Certificazioni Informatiche.

Il Ministero avanza, infatti, l’ipotesi di riconoscere per i nuovi inserimenti e per quelle ottenute dopo l’aggiornamento del 2024, soltanto le Certificazioni rilasciate da enti accreditati Accredia, mentre i titoli già riconosciuti nei precedenti aggiornamenti dovrebbero rimanere validi.

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso una significativa preoccupazione riguardo alle nuove regole sulle certificazioni informatiche. 

Limitare la valutazione dei titoli ai soli attestati rilasciati da enti accreditati Accredia anche per il biennio in corso (2024–2026) potrebbe infatti risultare ingiustamente penalizzante per quei docenti che hanno conseguito certificazioni valide presso altri enti dopo l’aggiornamento del 2024, ma prima dell’entrata in vigore delle nuove restrizioni.

Per affrontare questa criticità, il CSPI ha avanzato al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) una proposta mirata: attribuire un peso maggiore e una diversa articolazione del punteggio per le certificazioni conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu.

Le certificazioni linguistiche

Altrettanto importanti, sia ai fini delle GPS che della formazione personale dei docenti, sono le Certificazioni linguistiche. Riconosciute a livello internazionale, servono ad attestare, in maniera oggettiva ed affidabile, il livello di preparazione e di apprendimento di una lingua straniera. 

Conoscere una lingua straniera è ormai imprescindibile. Soprattutto se parliamo dell’inglese.  Quest’ultimo, infatti, è fondamentale sia per il mondo scuola che per tutti i concorsi pubblici, per i quali è richiesto il possesso almeno del livello B2

I relativi corsi, che è possibile seguire anche online, puntano ad assicurare ai candidati le quattro skills (abilità) fondamentali:

  • listening (comprensione orale);
  • reading (lettura);
  • speaking (produzione e interazione orale);
  • writing (produzione e interazione scritta).

Per quanto riguarda, invece, i livelli, gli stessi sono stati stabiliti dal Quadro Europeo di riferimento per lingue (QCER, Common European Framework of Reference for Languages). 

Ovvero:

A – Base

  • A1 – Livello principiante
  • A2 – Livello elementare

B – Autonomia

  • B1 – Livello intermedio
  • B2 – Livello intermedio superiore

C – Padronanza

  • C1 – Livello avanzato
  • C2 – Livello di padronanza

Grazie alle certificazioni linguistiche è possibile acquisire punti preziosi in ottica GPS:

  • livello B2: 3 punti;
  • livello C1: 4 punti;
  • livello C2: 6 punti.

Tuttavia, come già accennato, è possibile incrementare ulteriormente tale punteggio con il corso Clil (Content and Language Integrated Learning), che da solo vale 1 punto.

Si tratta, in buona sostanza, di un percorso formativo basato sull’insegnamento di determinati contenuti direttamente in lingua straniera. Un modo alternativo, quindi, per acquisire contenuti disciplinari e apprendere una lingua straniera allo stesso tempo. 

La cosa interessante è che, se associato ad una certificazione linguistica, il valore del corso Clil è di ben 3 punti. Con la possibilità, quindi, di conseguire fino a 9 punti:

  • livello C2 (6 punti) + Corso Clil (3 punti) = 9 punti

Qual è un buon punteggio GPS?

É una delle domande più frequenti. Ma è bene chiarire subito, e senza equivoci di sorta, che non esiste alcun punteggio perfetto nell’ambito delle GPS. Il motivo è presto detto: un punteggio può essere migliore o peggiore a seconda della provincia di riferimento. 

Non c’è un punteggio minimo per insegnare. Lo stesso è, infatti, soggetto a tutta una serie di variabili. Tra le quali ricordiamo:

  • Provincia;
  • Classe di Concorso;
  • disponibilità di incarichi nella Provincia prescelta per la specifica Classe di Concorso;
  • punteggio degli altri aspiranti docenti nella stessa provincia.

Alcuni sostengono che bisognerebbe raggiungere almeno 35/40 punti. Che però potrebbero essere sufficienti in una Provincia ma non in un’altra o, comunque, per una classe di concorso ma non per un’altra.

Come si calcola il punteggio delle graduatorie GPS?

Sono numerosi gli aspiranti docenti che continuano a chiedersi come vengono calcolati i punti nelle GPS. Ebbene, questo articolo fornisce tutte le informazioni necessarie al riguardo. Ricapitolando, ai fini del calcolo punteggio GPS sono necessari:

  • tabelle di valutazione dei titoli;
  • supplenze;
  • master;
  • corsi di perfezionamento;
  • certificazioni informatiche;
  • certificazioni linguistiche.