Il 23 dicembre segna un momento determinante con la sottoscrizione definitiva all’ARAN, un passaggio che vede protagoniste le forze sindacali, inclusa la CISL Scuola e la firma del CCNL 2022-24. L’accordo rende pienamente operativo il contratto per il triennio ormai concluso, sbloccando i benefici economici attesi e ponendo le basi per le future trattative, come sottolineato proprio dalla CISL Scuola in occasione del via libera al contratto del comparto Istruzione e Ricerca.
La Posizione della CISL Scuola sulla Firma Definitiva del Contratto
Con la sottoscrizione formale avvenuta presso l’ARAN, il CCNL Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024 diventa pienamente operante.
Il passaggio in questione arriva al termine delle verifiche positive effettuate dagli organi di controllo e chiude una fase negoziale complessa per un periodo contrattuale già scaduto.
Secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso in data odierna, la posizione della CISL Scuola e la firma del CCNL 2022-24 vengono commentate positivamente dalla segretaria generale Ivana Barbacci.
La nota stampa evidenzia la soddisfazione per la conclusione dell’iter, ribadendo la correttezza della scelta strategica di firmare l’ipotesi di accordo già lo scorso 5 novembre (SCARICA IL TESTO DEL CCNL 2022-2024).
La segretaria generale sottolinea nel comunicato che non sussistevano più ragioni valide per ritardare ulteriormente il rinnovo di un contratto riferito a un arco temporale ormai trascorso.
La firma definitiva rappresenta, dunque, l’atto conclusivo necessario per rendere esecutive le misure concordate, in modo garantire certezze normative ed economiche a tutto il personale del comparto.
Arretrati e Benefici Economici: Le Stime dopo la Firma del Contratto
L’aspetto più immediato e tangibile derivante dalla piena operatività del contratto riguarda l’erogazione dei benefici economici.
Con il perfezionamento dell’accordo, l’amministrazione scolastica è ora nelle condizioni tecniche di procedere alla liquidazione delle somme spettanti. Le previsioni indicano che il saldo degli incrementi retributivi e i relativi arretrati dovrebbero essere accreditati nelle buste paga del personale in un arco temporale compreso tra gennaio e febbraio.
Gli arretrati, che decorrono principalmente dal 1° gennaio 2024, con una quota minore riferita al 2025, costituiscono un elemento centrale dell’accordo. Le stime elaborate dall’Ufficio Sindacale nazionale, diffuse contestualmente alla posizione della CISL Scuola e la firma del CCNL 2022-24, indicano importi lordi significativi che variano in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio maturata.
Nello specifico, le forbici degli arretrati lordi previsti sono le seguenti:
- Per il personale docente: gli importi oscillano indicativamente tra i 1.400 euro per le fasce iniziali e i 2.200 euro circa per le posizioni apicali (SCARICA PDF ARRETRATI DOCENTI);
- Per il personale ATA: gli arretrati variano dai 1.300 euro ai 2.500 euro circa, a seconda della qualifica e dell’esperienza (SCARICA PDF ARRETRATI ATA).
Le tabelle allegate in PDF sono state elaborate dalla CISL Scuola per consentire a ciascun dipendente una verifica puntuale degli incrementi specifici relativi al proprio inquadramento contrattuale.

Oltre la Firma del CCNL 2022-24: La Sfida di CISL Scuola per il 2026
Chiusa formalmente la partita del triennio 2022-24, l’attenzione si sposta immediatamente sulle prospettive future del settore.
Nelle dichiarazioni riportate nel comunicato, Ivana Barbacci traccia la rotta per i prossimi mesi, indicando come priorità assoluta l’avvio del negoziato per il triennio 2025-27.
L’obiettivo dichiarato è quello di aprire il tavolo delle trattative nel più breve tempo possibile, con l’ambizione di giungere a una conclusione entro il 2026, in modo da evitare i ritardi accumulati nella precedente tornata.
La necessità di accelerare i tempi è dettata dall’urgenza di tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni del personale scolastico, spesso eroso dai lunghi periodi di vacanza contrattuale in un contesto economico inflattivo.
La nota della CISL Scuola evidenzia come per altri comparti della Pubblica Amministrazione, come le Funzioni Centrali, il tavolo di trattativa sia già attivo, e sollecita un’analoga celerità per il settore dell’Istruzione e della Ricerca.
Garantire puntualità ai rinnovi è considerato una condizione imprescindibile per un reale riallineamento degli stipendi italiani ai livelli medi europei, un traguardo che rimane l’obiettivo di fondo dell’azione della CISL Scuola dopo la firma del CCNL 2022-24.






