L’iter per il rinnovo contrattuale del comparto scuola è giunto al termine con la certificazione positiva della Corte dei Conti. Stamattina, 23 dicembre 2025, è stato firmato in via definitiva CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 che sblocca ufficialmente gli incrementi retributivi e gli arretrati attesi da oltre un milione di dipendenti. Analizziamo nel dettaglio le nuove tabelle, gli importi previsti per docenti e personale ATA e le prospettive per il prossimo triennio.
L’approvazione del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 e la firma definitiva
Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti hanno certificato positivamente l’ipotesi di contratto nell’adunanza del 22 dicembre, chiudendo di fatto la lunga fase di negoziazione.
L’accordo, che era stato sottoscritto lo scorso 5 novembre presso l’Aran dalle organizzazioni sindacali Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief, coinvolge una platea vastissima di lavoratori: oltre 1 milione e 286 mila dipendenti tra personale scolastico, universitario, degli enti di ricerca e delle istituzioni Afam.
Come previsto, stamattina si è concluso il passaggio formale della sottoscrizione finale all’Aran. Hanno firmato tutti i sindacati tranne la FLC CGIL, confermando la spaccatura nel fronte sindacale già emersa durante la fase di ipotesi.
L’atto rende di fatto operative tutte le misure economiche concordate.
Leggi anche i nostri articoli relativi ai commenti della CISL Scuola e alle ragioni del no illustrate dalla FLC CGIL.
Incrementi Retributivi e Arretrati: I Dettagli del Nuovo Accordo
Uno degli aspetti centrali del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 riguarda l’adeguamento delle buste paga.
Il contratto introduce aumenti retributivi medi mensili pari a 150 euro lordi per il personale docente e a 110 euro per il personale ATA, calcolati su tredici mensilità.
Tali cifre, tuttavia, non sono fisse ma variano sensibilmente in funzione dell’anzianità di servizio maturata e del profilo professionale ricoperto.
Analizzando le tabelle, si notano punte che raggiungono i 185 euro per gli insegnanti a fine carriera e i 217 euro per i funzionari amministrativi con maggiore esperienza.
Oltre agli aumenti tabellari, il nuovo contratto prevede anche adeguamenti per le indennità fisse.
La Retribuzione Professionale Docenti (RPD) vedrà incrementi mensili tra i 10,30 e i 16 euro a seconda dell’anzianità.
Per il personale ATA, viene aggiornato il Compenso Individuale Accessorio (CIA), con aumenti totali mensili che variano da 9,40 euro per collaboratori e operatori, fino a 11,50 euro per i funzionari.
Significativa rivalutazione anche per l’indennità di direzione dei DSGA, che a regime raggiungerà un nuovo importo complessivo di 3.031,90 € annui.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha, inoltre, stanziato risorse aggiuntive pari a 240 milioni di euro per finanziare un bonus “una tantum“.
Per quanto concerne gli arretrati, i calcoli diffusi dall’Aran stimano importi medi di 1.948 euro per i docenti e 1.427 euro per il personale ATA.
Le stime sindacali, leggermente più ottimistiche, proiettano cifre che potrebbero toccare i 2.002 euro per i docenti e i 1.456 euro per gli ATA.
A tali somme si aggiungeranno ulteriori importi derivanti dall’anticipo di parte delle risorse del triennio successivo, quantificabili in circa 585 euro per i docenti e 455 euro per il personale tecnico-amministrativo.

Le Tabelle degli Aumenti per il Personale ATA
A decorrere dal 1° gennaio 2024, le nuove retribuzioni tabellari annue per il personale ATA entrano pienamente in vigore.
L’aggiornamento contrattuale interessa trasversalmente tutte le aree professionali introdotte dal nuovo sistema di classificazione: collaboratori, operatori, assistenti e funzionari ad elevata qualificazione.
L’incremento medio annuo oscilla tra i 1.000 e i 2.500 euro lordi e rafforza la progressione economica legata all’esperienza:
- Collaboratori scolastici: la retribuzione annua passa da 17.456 euro per la fascia iniziale (0-8 anni) fino a 22.559 euro per chi possiede oltre 35 anni di servizio;
- Operatori scolastici: questa figura si attesta in una forbice compresa tra 17.879 e 22.991 euro annui;
- Assistenti amministrativi e tecnici: gli importi salgono a valori compresi tra 19.459 e 26.050 euro annui, con un aumento medio di circa 2.000 euro rispetto al passato;
- Funzionari ed elevate qualificazioni: per le figure apicali, l’incremento è netto, portando lo stipendio da 25.488 euro iniziali a un massimo di 39.600 euro annui a fine carriera.
Di seguito riportiamo il dettaglio degli incrementi mensili per il personale ATA come definiti dalla Tabella A1 del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024:
| Anzianità di servizio | Collaboratori (€) | Operatori (€) | Assistenti (€) | Funzionari ed EQ (€) |
| 0-8 | 85,74 | 87,82 | 95,58 | 125,19 |
| 9-14 | 93,12 | 95,06 | 104,93 | 139,60 |
| 15-20 | 98,49 | 100,56 | 112,01 | 152,45 |
| 21-27 | 103,90 | 106,01 | 119,00 | 166,20 |
| 28-34 | 107,89 | 109,94 | 124,06 | 180,53 |
| da 35 | 110,80 | 112,92 | 127,95 | 194,50 |
In aggiunta, l’articolo 16 del CCNL stabilisce un emolumento una tantum di 270,70 euro per il personale ATA in servizio nell’anno scolastico 2023-2024.
Si tratta, nello specifico, di una somma che spetta al personale con contratto a tempo indeterminato e determinato (annuale o fino al termine delle attività didattiche) in servizio nell’anno scolastico 2023-2024.
Per i precari con contratto a tempo determinato, la condizione è che il rapporto di lavoro sia iniziato entro il 31/12/2023 e non sia cessato anticipatamente.
Nuovi Stipendi Docenti: Le Fasce di Anzianità e gli Importi
Il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 ridisegna anche le retribuzioni del corpo docente.
Gli importi variano in funzione del grado di istruzione (Infanzia/Primaria, Secondaria I grado, Secondaria II grado) e del titolo di studio posseduto (diploma o laurea), incrociati con sei scaglioni di anzianità.
Nella fascia d’ingresso (0-8 anni), l’aumento mensile si attesta a 110,12 euro per i docenti della scuola dell’Infanzia e Primaria, mentre sale a 119,20 euro per i docenti della scuola media e per i laureati della Secondaria di secondo grado.
Il vertice della tabella retributiva registra un incremento di 185,31 euro mensili, destinato ai docenti laureati delle superiori con oltre 35 anni di servizio.
Ecco il dettaglio degli incrementi mensili lordi per i docenti (Tabella A1 – Segue):
| Anzianità | Infanzia/Primaria (€) | Sec. I Grado (€) | Sec. II Grado (Laureati) (€) |
| 0-8 | 110,12 | 119,20 | 119,20 |
| 9-14 | 121,77 | 132,77 | 136,18 |
| 15-20 | 131,99 | 144,62 | 149,02 |
| 21-27 | 141,98 | 156,31 | 165,64 |
| 28-34 | 151,89 | 167,95 | 176,61 |
| da 35 | 159,38 | 176,61 | 185,31 |
Anche per il personale docente, l’articolo 16 prevede un emolumento una tantum pari a 111,70 euro per chi era in servizio nell’anno scolastico 2023-2024, con le medesime condizioni previste per il personale ATA riguardo ai contratti a tempo determinato.
Prospettive Future e il Triennio 2025-2027
Lo sguardo del Ministero e delle parti sociali è già rivolto alle sfide future.
Il rinnovo contrattuale per il periodo 2025-2027 promette ulteriori incrementi retributivi per il personale scolastico.
Le stime attuali prevedono che, a partire dal 1° gennaio 2026, gli incrementi medi mensili possano attestarsi intorno ai 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale ATA, per poi salire rispettivamente a 293 euro e 214 euro dal 1° gennaio 2027.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito l’accordo “un risultato storico“, sottolineando la volontà di garantire continuità contrattuale e di chiudere rapidamente anche la partita per il prossimo triennio.
Tali dichiarazioni lasciano intendere una volontà politica tesa a valorizzare economicamente la categoria, anche attraverso l’incremento delle risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF), aumentato di 93,7 milioni di euro per i docenti e 19,1 milioni per gli ATA.
Sommando gli effetti dei due trienni contrattuali, gli incrementi complessivi lordi mensili a regime potrebbero raggiungere cifre significative: fino a 416 euro per gli insegnanti e 303 euro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, segnando un passo decisivo verso l’adeguamento degli stipendi italiani alla media europea.
Comunicato stampa MIM
Subito dopo la firma definitiva del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha diffuso un comunicato stampa nel quale rivendica: “Promessa mantenuta, prosegue l’impegno per valorizzare il personale scolastico”.
“Con la firma definitiva oggi del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024 manteniamo la promessa di una rapida chiusura anche di questo secondo triennio di contrattazione.
Con questo importante passaggio, grazie al grande lavoro svolto, al personale della Scuola arriveranno, con il nuovo anno, aumenti di 150 euro al mese per i docenti e 110 euro al mese per gli ATA nonché arretrati pari, rispettivamente, a 1.948 e 1.427 euro.
Peraltro, grazie alle risorse recuperate nel bilancio ministeriali, docenti e ATA riceveranno anche l’una tantum aggiuntiva pari a 149 e 109 euro per ciascuna delle due categorie.
E il nostro impegno non termina oggi, bensì prosegue con determinazione per la veloce chiusura anche del CCNL 2025-2027.
A tale riguardo abbiamo già trasmesso la nostra proposta di Atto di indirizzo.
Il nostro auspicio è che entro gennaio possano essere assicurati aumenti e arretrati.”






