Il Ciuccio per Adulti: Sintomo di una Società Ansiosa e Implicazioni per la Scuola

Giuseppe Montone

19 Agosto 2025

Docenti e studenti davanti ad un liceo con un ciuccio per adulti

Il Ciuccio per Adulti: Sintomo di una Società Ansiosa e Implicazioni per la Scuola

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Il fenomeno del ciuccio per adulti emerge come un controverso strumento anti-stress. Partito dalla Cina e diffusosi rapidamente in Brasile (e ora anche in Europa), solleva interrogativi profondi sul benessere psicologico delle nuove generazioni e sulle dinamiche relazionali, con ripercussioni significative anche nel mondo della scuola, dove si osserva una crescente fragilità emotiva tra studenti e genitori. Tale tendenza si inserisce in un dibattito più ampio sull’infantilizzazione della società contemporanea.

Il Ciuccio per Adulti: Dalla Cina al Brasile, un Trend che Divide

Nato in Cina come gadget per alleviare ansia e stress, il dispositivo in silicone, del tutto simile a un comune succhietto per neonati, ha conquistato il mercato brasiliano, dove anche celebrità come il calciatore Neymar ne hanno promosso involontariamente la diffusione. 

L’ascesa di questo accessorio si colloca in un contesto sociale paradossale: la nazione sudamericana discute attivamente del fenomeno dell’ “adultizzazione” dei minori a scopi commerciali online, mentre una parte della sua popolazione adulta adotta comportamenti regressivi. 

L’abitudine, che segue altre manie come quella delle bambole iperrealistiche reborn, non è vista solo come una bizzarria passeggera. 

Un numero crescente di psicologi e sociologi la interpreta come un indicatore di un disagio più profondo, legato alla difficoltà di gestire le pressioni di una vita sempre più frenetica e competitiva, un aspetto che rende la comprensione di tali dinamiche un elemento essenziale per gli educatori.

Ciuccio per Adulti: il calciatore Neymar

L’Infantilizzazione degli Adulti: Il Parere degli Esperti

Dietro l’uso del ciuccio per adulti potrebbe celarsi un serio disagio psicologico

Secondo la psicologa Mariane Pires Marchetti, intervistata dal quotidiano O Globo, la ricerca di meccanismi di autoregolazione rapidi di fronte a un sovraccarico emotivo spinge le persone a un ritorno simbolico all’infanzia. 

“L’uso del ciuccio da parte di giovani e adulti – ha commentato – è un esempio di come il corpo e la mente cerchino rapidi meccanismi di autoregolazione di fronte al sovraccarico emotivo. È un ritorno simbolico all’infanzia, quando la suzione rappresentava sicurezza e calma”.

La suzione, in età neonatale, rappresenta sicurezza e calma, e la sua riproposizione in età adulta può essere interpretata come un tentativo di recuperare quella sensazione di protezione

Analisi di esperti italiani, come lo psicoanalista Matteo Lancini, hanno più volte sottolineato il fenomeno dell'”adultescenza“, ovvero la tendenza di molti adulti a rimanere in una condizione emotiva e comportamentale adolescenziale. 

Un simile schema comportamentale impedisce di sviluppare la maturità necessaria per affrontare le responsabilità, un fattore che si riflette inevitabilmente nelle dinamiche familiari ed educative. Un punto di vista fondamentale per decifrare le fragilità contemporanee.

Ripercussioni nel Contesto Scolastico: Genitori-Amici e la Crisi del Ruolo Educativo

Le implicazioni di questa tendenza nel mondo dell’istruzione sono dirette e allarmanti. 

Sempre più docenti e dirigenti scolastici segnalano la difficoltà di interagire con genitori ansiosi e iperprotettivi, inclini a porsi come “amici” dei propri figli piuttosto che come guide autorevoli. 

Un simile approccio porta a giustificare ogni comportamento degli studenti, anche quelli più problematici, e a delegittimare il ruolo dell’istituzione scolastica. 

La mancanza di figure adulte capaci di porre limiti e trasmettere valori di responsabilità crea un vuoto educativo che gli insegnanti faticano a colmare. 

Si tratta di una dinamica deleteria, peggiorata dalla pandemia, che ha accentuato l’individualismo e indebolito il patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia, un elemento determinante per la crescita equilibrata degli studenti.

alcuni docenti, genitori e alunni alle prese con  bambole iperrealistiche reborn e ciucci colorati per adulti

Disagio Giovanile e Dipendenza Digitale: Una Generazione Senza Riferimenti

Il ciuccio per adulti è solo la punta dell’iceberg di un malessere più ampio, che affligge soprattutto i giovani. 

La mancanza di modelli adulti solidi e la crescente dipendenza da social media e smartphone hanno generato una generazione ansiosa, insicura e poco equipaggiata per gestire le frustrazioni. 

In assenza di guide capaci di orientarli, i giovani cercano conforto in surrogati, siano essi la gratificazione istantanea offerta dal mondo digitale o oggetti che richiamano un’infanzia idealizzata e priva di responsabilità. 

In tale scenario, il sistema scolastico assume un ruolo primario non solo nell’istruzione, ma anche nell’educazione emotiva e relazionale. 

Diventa perciò un compito imprescindibile per la scuola fornire agli studenti gli strumenti critici per comprendere la complessità del mondo contemporaneo e per costruire un’identità matura e consapevole, che non necessiti di rifugiarsi in comportamenti regressivi.