In una nota stampa diffusa dalla Federazione UIL Scuola RUA, la sigla sindacale ha riassunto la propria posizione sulla trattativa per il Contratto scuola 2025-2027 parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 all’ARAN. La trattativa si svolge dopo la firma dell’ipotesi di accordo sulla parte economica del 1° aprile 2026 e si concentra ora sulla revisione degli istituti relativi a relazioni sindacali, mobilità, contrattazione integrativa e lavoro agile.
Contratto scuola 2025-2027 parte normativa: il contesto dopo la firma del 1° aprile 2026
Secondo la nota stampa di UIL Scuola, il negoziato in corso all’ARAN affronta il Contratto scuola 2025-2027 parte normativa in continuità con la firma del 1° aprile 2026 dell’ipotesi di accordo per la parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
La parte economica del rinnovo ha previsto un incremento medio di circa 130 euro mensili lordi per il personale, secondo i dati comunicati dall’ARAN e dalle organizzazioni sindacali.
La fase attualmente aperta è dedicata alle materie normative e organizzative del rapporto di lavoro: dalle relazioni sindacali alla mobilità, dalla contrattazione integrativa di istituto al lavoro agile.
Per la UIL Scuola hanno partecipato all’incontro Giuseppe D’Aprile (Segretario generale UIL Scuola RUA), Paolo Pizzo e Roberto Garofani.
Trasparenza nelle relazioni sindacali e accesso agli atti
Il primo nucleo della nota stampa riguarda la trasparenza nelle relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica.
La UIL Scuola — si legge nel testo del comunicato — «continua a ritenere indispensabile che RSU e organizzazioni sindacali rappresentative abbiano pieno accesso a tutti gli atti e ai dati relativi alle risorse economiche oggetto di contrattazione integrativa, comprese le informazioni sui compensi attribuiti con il fondo di istituto e con le altre risorse accessorie».
Il principio è motivato dalla nota stampa con una formula che lega la trasparenza alla qualità della contrattazione: «La trasparenza rappresenta, infatti, una condizione essenziale per garantire correttezza, controllo democratico e reale efficacia della contrattazione».
La nota chiede, inoltre, che le organizzazioni rappresentative non firmatarie dei contratti possano comunque accedere agli istituti di informazione e confronto, e propone il ripristino di un organismo terzo a livello regionale che possa garantire imparzialità nella gestione delle controversie sulle relazioni sindacali, intervenendo nei casi di conflitto interpretativo o di mancata applicazione delle norme contrattuali.

Le materie con ricadute economiche tornino in contrattazione
Un secondo nucleo del Contratto scuola 2025-2027 parte normativa, secondo la nota stampa di UIL Scuola, è la richiesta di ricondurre numerose materie nell’ambito della contrattazione integrativa di istituto, da cui sono state escluse negli ultimi rinnovi.
«Riteniamo che tutte le materie che determinano ricadute economiche sul personale debbano tornare ad essere oggetto di vera contrattazione e non di mera informazione o confronto non vincolante», si legge nel comunicato.
La distinzione richiamata è quella, tipica del diritto sindacale, tra contrattazione (con esiti vincolanti tra le parti) e confronto o informazione (con valore consultivo o partecipativo ma senza forza vincolante).
Il passaggio di una materia dalla contrattazione al confronto, secondo la posizione UIL, riduce il peso negoziale delle organizzazioni sindacali sui temi che incidono direttamente sui trattamenti economici accessori del personale scolastico, in particolare quelli legati al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF) e alle altre risorse accessorie distribuite a livello di singola istituzione.
Vincoli alla mobilità: la posizione UIL sulle deroghe
La nota stampa dedica un passaggio specifico al tema della mobilità del personale docente e dei DSGA soggetti a vincoli.
Il vincolo triennale di permanenza sulla sede di prima nomina è stato introdotto per il personale docente dall’art. 13 del D.L. 73/2021 (cosiddetto Sostegni-bis), convertito con la L. 106/2021, e ulteriormente modificato dalla normativa successiva con riferimento al personale immesso in ruolo da diverse procedure concorsuali.
Per la UIL Scuola, «tutta la materia della mobilità del personale docente e dei DSGA soggetti a vincolo deve rientrare pienamente nell’ambito della contrattazione».
Il sindacato richiama gli «spazi contrattuali previsti dall’ordinamento» per intervenire sui vincoli introdotti per legge attraverso la contrattazione integrativa nazionale, e propone l’ampliamento delle deroghe già previste.
In particolare, la proposta avanzata nella nota stampa indica di prevedere la possibilità di trasferimento «anche per i genitori con figli fino al raggiungimento della maggiore età», con un’estensione della platea oggi limitata in ragione dell’età dei figli a carico.
Lavoro agile come strumento strutturale: la quota minima garantita
Il quarto nucleo tematico della nota stampa è il lavoro agile nel comparto scolastico — istituto applicabile al personale ATA e a specifiche figure tecnico-amministrative, in coerenza con la Legge 22 maggio 2017, n. 81 e con le disposizioni della contrattazione di comparto.
Per la UIL Scuola, secondo il testo del comunicato, «il lavoro agile deve diventare uno strumento strutturale dell’organizzazione del lavoro e non un istituto residuale o rimesso esclusivamente alla discrezionalità del dirigente scolastico».
La proposta sindacale richiede l’introduzione nel Contratto scuola 2025-2027 parte normativa di una quota minima garantita di accesso al lavoro agile, da affiancare al ruolo della contrattazione di istituto nella definizione dei criteri applicativi, delle modalità organizzative e delle priorità di accesso.
La nota stampa precisa che «non è accettabile che il dirigente scolastico possa unilateralmente decidere di non concedere il lavoro agile ad alcun lavoratore» e chiede regole «certe, esigibili e uniformi» nel rispetto delle esigenze di servizio e dell’organizzazione delle istituzioni scolastiche.
Sintesi delle quattro richieste UIL Scuola sulla parte normativa
| AMBITO | RICHIESTA UIL SCUOLA |
| Relazioni sindacali | Pieno accesso di RSU e OO.SS. agli atti e ai dati delle risorse oggetto di contrattazione integrativa. |
| Contrattazione integrativa | Ritorno alla contrattazione delle materie con ricadute economiche oggi soggette a semplice confronto. |
| Mobilità | Ampliamento delle deroghe ai vincoli (es. genitori con figli fino alla maggiore età); ripristino di un organismo terzo regionale per le controversie. |
| Lavoro agile | Quota minima garantita di accesso; superamento della discrezionalità unilaterale del dirigente scolastico. |





