Cosa sono le GPS 2026? Le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sono elenchi fondamentali per l’assegnazione di incarichi a tempo determinato nel sistema scolastico italiano. Per il biennio 2026-2028, l’aggiornamento delle GPS assume una rilevanza straordinaria per migliaia di aspiranti docenti. La pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale è attesa tra febbraio e marzo 2026, con l’obiettivo di anticipare i tempi rispetto al passato e garantire una gestione più agevole delle domande.
L’evoluzione delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS)
Le GPS sono state introdotte nel 2020 con l’Ordinanza Ministeriale n. 60, rivoluzionando il sistema di reclutamento dei supplenti.
Prima di allora, le nomine avvenivano principalmente tramite le Graduatorie d’istituto, con procedure meno centralizzate e disomogenee.
La riforma ha portato a un sistema digitalizzato, con aggiornamenti biennali e criteri di valutazione uniformi, in modo da garantire maggiore trasparenza e meritocrazia.
Struttura delle GPS 2026: fasce e requisiti
Le GPS 2026 sono strutturate in due fasce principali:
- Prima fascia: riservata ai docenti in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso o del titolo di specializzazione sul sostegno;
- Seconda fascia: accessibile ai docenti non abilitati, ma in possesso del titolo di studio idoneo per l’accesso alla classe di concorso (laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento con i relativi CFU/CFA). Per i posti di sostegno, è richiesto il possesso di almeno tre anni di servizio specifico o il titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado.
Oltre alle fasce principali, esistono anche elenchi aggiuntivi per i docenti che conseguono l’abilitazione o la specializzazione dopo la chiusura dell’aggiornamento, ma entro una data specifica stabilita dal Ministero (30 giugno).
Cosa sono le GPS 2026 e come funzionano?
Le GPS sono utilizzate per l’assegnazione di supplenze annuali (fino al 31 agosto) e supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno).
L’inserimento in graduatoria avviene tramite procedura telematica, con la valutazione dei titoli di studio, di servizio e culturali secondo specifiche tabelle di valutazione.
Per accedere alla compilazione della relativa domanda occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE).
Inoltre, bisogna essere abilitati al servizio “Istanze on line”.
Il servizio è raggiungibile anche collegandosi all’indirizzo www.miur.gov.it, attraverso il percorso “Argomenti e Servizi > Reclutamento e servizio del personale scolastico > Graduatorie provinciali di supplenza >”.
Il punteggio ottenuto determina la posizione in graduatoria e, di conseguenza, le possibilità di ottenere un incarico.

Novità attese per l’aggiornamento GPS 2026
L’aggiornamento delle GPS 2026 introdurrà diverse novità importanti, che sono state oggetto di parere da parte del CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) nel dicembre 2025.
Tra le principali modifiche attese:
- Modifiche all’algoritmo di assegnazione (Ripescaggio): il sistema di nomina sarà rivisto per garantire il rispetto del merito, dando priorità nei turni successivi a chi, pur con punteggio superiore, non aveva ottenuto l’incarico in precedenza;
- Gestione dello spezzone orario: sarà possibile frazionare le cattedre intere per consentire il completamento orario ai docenti già titolari di uno spezzone;
- Stretta sulle certificazioni informatiche: la bozza dell’Ordinanza prevede che siano valutabili solo i titoli rilasciati da enti accreditati presso Accredia. Tuttavia, il CSPI ha espresso preoccupazione per questa limitazione, suggerendo invece di attribuire un peso maggiore e una diversa articolazione del punteggio alle certificazioni conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu (simile a quella utilizzata per le Certificazioni linguistiche);
- Certificazioni linguistiche (CLIL): i titoli CLIL saranno riconosciuti e daranno punteggio solo se rilasciati dalle Università;
- Punteggio ITP: l’abilitazione degli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP) sarà equiparata, in termini di punteggio, a quella dei docenti teorici;
- Sanzioni: il regime sanzionatorio per rinuncia o abbandono del servizio sarà inasprito; l’abbandono comporterà l’esclusione totale da qualsiasi supplenza per l’intero biennio.






