Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato sul proprio sito l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 atta a disciplinare le procedure di aggiornamento, trasferimento e nuovo inserimento nelle Graduatorie provinciali per le supplenze per il biennio relativo agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. E la finestra temporale per l’inoltro delle relative domande sarà aperta dalle ore 12 del 23 febbraio fino alle ore 23:59 del 16 marzo.
Già nel corso degli incontri tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e sindacati del comparto scuola era, infatti, emersa la volontà di anticipare i tempi rispetto all’aggiornamento 2024 in modo da consentire agli Uffici Scolastici di gestire con maggiore agio la mole di domande e da garantire la pubblicazione delle liste definitive in tempo utile per l’avvio del nuovo anno scolastico.
Il nuovo aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) 2026 rappresenta una tappa estremamente importante per migliaia di docenti italiani, sia abilitati che non abilitati, che ambiscono a entrare o consolidare la propria posizione nel sistema scolastico pubblico.
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Questa Guida nasce con un obiettivo preciso: offrire un quadro completo, aggiornato e autorevole su tutte le novità previste dalle Graduatorie GPS 2026.
Dalla cornice normativa alle procedure telematiche, dai punteggi ai criteri di valutazione dei titoli, fino agli errori più comuni da evitare, troverai qui un riferimento unico per orientarti con sicurezza e competenza in ogni fase della domanda.
La cornice normativa delle Graduatorie GPS: cosa sapere
Evoluzione e contesto delle GPS dal 2020 ad oggi
Introdotte con l’Ordinanza Ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020, le GPS hanno progressivamente assunto un ruolo chiave nel meccanismo di assegnazione delle supplenze annuali e temporanee.
Prima della loro istituzione, il reclutamento dei supplenti era affidato quasi esclusivamente alle Graduatorie d’istituto, con esiti spesso frammentari e poco omogenei a livello nazionale.
La riforma delle GPS ha avuto il merito di centralizzare e digitalizzare il processo, prevedendo aggiornamenti biennali e stabilendo criteri uniformi di valutazione.
Dal 2020 a oggi, ogni aggiornamento ha introdotto modifiche significative, come l’estensione dei titoli valutabili, l’introduzione di elenchi aggiuntivi, e una maggiore sinergia con le Graduatorie di Merito e le Graduatorie a Esaurimento (GAE).

La normativa vigente e le novità per il biennio 2026–2028. Il Regolamento GPS
L’OM n. 27 del 16 febbraio 2026 conferma sostanzialmente alcuni criteri ormai consolidati, come il sistema a due fasce e la modalità di inserimento telematica, ma prevede anche alcune novità, in particolare riguardo ai seguenti punti:
- funzionamento dell’algoritmo;
- spezzone orario;
- interpelli;
- Certificazioni informatiche;
- Certificazioni linguistiche;
- inserimento con riserva;
- punteggio ITP;
- presentazione istanza;
- tabella di valutazione dei titoli;
- sanzioni.
Niente da fare, invece, per quanto riguardare l’approvazione e l’adozione del Regolamento GPS al posto della misura transitoria rappresentata dalle ordinanze ministeriali. Tutto rinviato, probabilmente, all’aggiornamento GPS 2028.
La prima bozza, poi sostanzialmente ripresa (senza modifiche) e subito accantonata anche alla vigilia dell’ultimo aggiornamento (2024), risale addirittura al 2022 e prevede:
- validità triennale;
- soppressione della seconda fascia per la scuola dell’Infanzia e Primaria.

Funzionamento dell’algoritmo e meccanismo di ripescaggio
Una delle principali novità delle GPS 2026 riguarderà il sistema di assegnazione delle supplenze che subirà una modifica determinante per sanare le criticità emerse negli anni passati riguardo ai turni di nomina.
Le disponibilità che si libereranno nei turni successivi al primo, incluse quelle derivanti da rinunce, verranno riassegnate scorrendo nuovamente la graduatoria dall’inizio.
La procedura non ripartirà, come avveniva in precedenza, dall’ultimo candidato nominato, ma darà priorità a chi, pur avendo un punteggio superiore, non aveva ottenuto l’incarico nel turno precedente in base alle preferenze espresse.
Il sistema correttivo di “ripescaggio” mira a garantire il rispetto del merito e del punteggio, evitando che aspiranti con posizioni inferiori scavalchino colleghi con punteggi più alti solo per una questione di tempistiche.
Gestione dello spezzone orario e diritto al completamento
Un cambiamento significativo investe anche le modalità di gestione delle supplenze brevi conferite dalle Graduatorie di Istituto e porta con sé una flessibilità inedita a tutela degli aspiranti docenti.
La novità di rilievo risiede nella possibilità di frazionare una cattedra intera: tale meccanismo consentirà agli aspiranti, già titolari di uno spezzone, di completare il proprio orario di servizio anche attraverso l’uso di posti interi suddivisi per l’occasione.
Nello specifico, la procedura ha l’obiettivo di garantire in modo concreto il diritto al completamento orario e autorizza la suddivisione delle disponibilità per combinare gli orari.
Resta, comunque, vincolante il rispetto della compatibilità didattica e dell’unicità dell’insegnamento.
Certificazioni informatiche e linguistiche (CLIL)
L’aggiornamento delle tabelle di valutazione prevista nell’ambito dell’aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026 introduce criteri più selettivi per i titoli culturali.
Per il biennio 2026/28, le Certificazioni informatiche saranno valutabili esclusivamente se rilasciate da enti accreditati presso Accredia, pur rimanendo validi i titoli già valutati nelle precedenti procedure.
Da precisare, tuttavia, che la stretta riguarda solo quelle conseguite dopo l’ultimo aggiornamento GPS 2024 o, comunque, quelle ancora non valutate. Chi le aveva già inserite, infatti, mantiene il rispettivo punteggio (massimo 2 punti).
E, nonostante nelle settimane scorse si sia a lungo dibattuto in merito alla proposta avanzata dal CSPI (Consiglio Superiore Pubblica Istruzione) di attribuire un peso maggiore e una diversa articolazione del punteggio alle certificazioni conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu, equiparando la dignità di questi titoli a quella delle Certificazioni linguistiche, il MIM ha deciso di andare avanti per la propria strada e di confermare l’orientamento già manifestato nella bozza dell’OM.
Nel proprio parere obbligatorio (ma non vincolante), il CSPI aveva inoltre espresso una forte preoccupazione in merito alla possibilità – manifestata dal MIM – di limitare la valutazione ai soli titoli rilasciati da enti accreditati da Accredia anche per il biennio in corso (2024-2026), osservando che sarebbe stata una scelta che avrebbe penalizzato ingiustamente i docenti che hanno conseguito titoli presso altri enti ignorando tale futura limitazione.
Anche in questo caso, tuttavia, le osservazioni del CSPI non trovano riscontro nel testo definitivo dell’Ordinanza Ministeriale.
Una stretta analoga coinvolge le Certificazioni linguistiche: i titoli CLIL e CeCLIL saranno riconosciuti e daranno punteggio solo se rilasciati dalle Università, escludendo di fatto altri enti formatori non universitari.
Si tratta, in questo caso, di misure che puntano a elevare la qualità dei titoli presentati e a standardizzare il riconoscimento delle competenze accessorie.
Punteggio ITP e Valutazione dei Titoli Accademici
Un passo avanti significativo verso l’equiparazione dei profili docenti riguarda gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP). L’abilitazione conseguita dagli ITP verrà, infatti, equiparata, in termini di punteggio, a quella dei docenti teorici, eliminando una disparità storica.
Parallelamente, viene rivisto al rialzo il valore dei titoli accademici di eccellenza: il Dottorato di ricerca garantirà 14 punti (e non più 12), mentre l’Assegno di ricerca ne assegnerà 13 (al posto dei precedenti 12).
Inserimento con Riserva e Presentazione dell’Istanza
Le procedure di inserimento prevedono meccanismi specifici per chi è in via di conseguimento dei titoli o sta maturando servizio.
Sarà, infatti, possibile inserirsi con riserva nella prima fascia delle GPS per chi frequenta percorsi abilitanti o di specializzazione sul sostegno, a patto di conseguire il titolo entro il 30 giugno 2026.
La riserva dovrà essere sciolta positivamente nel corso della finestra temporale prevista dalle ore 9.00 del 15 giugno 2026 alle 23.59 del 2 luglio 2026.
Fondamentale è anche la gestione del servizio: è consentito – per l’anno scolastico 2025/2026 – dichiarare contratti in essere al momento della domanda, indicando la data di scadenza prevista.
Tuttavia, il servizio svolto dopo la presentazione dell’istanza sarà valutato solo se l’interessato ne confermerà l’effettivo svolgimento tramite un’apposita istanza di conferma successiva (anche in questo caso dalle ore 9.00 del 15 giugno 2026 alle 23.59 del 2 luglio 2026).
Presentazione dell’istanza e obbligo di conferma
Un passaggio cruciale dell’aggiornamento 2026 riguarda le modalità di permanenza in graduatoria e segna la fine degli automatismi.
La procedura richiede ora un’azione diretta da parte di tutti gli aspiranti: diventa, infatti, obbligatorio presentare l’istanza anche nel caso in cui non si posseggano nuovi titoli o servizi da dichiarare rispetto al biennio precedente.
Questa regola vale in particolar modo per chi deve transitare dagli elenchi aggiuntivi alla prima fascia, situazione che non prevede alcun trascinamento automatico della posizione.
L’aspirante deve, quindi, accedere al portale e confermare esplicitamente la propria volontà di restare in graduatoria per evitare l’esclusione.
Inasprimento delle Sanzioni
Il regime sanzionatorio diventa più severo per garantire la stabilità degli organici.
La rinuncia all’assegnazione o la mancata presa di servizio da GAE/GPS comportano la perdita della possibilità di ottenere supplenze al 31 agosto e al 30 giugno da tutte le graduatorie per l’anno scolastico in corso.
L’abbandono del servizio ha conseguenze ancora più drastiche: determina la perdita della possibilità di ottenere qualsiasi tipo di supplenza (GAE, GPS e Graduatorie di Istituto, incluse le brevi) per l’intera durata del biennio di vigenza delle graduatorie.
Tabella Riassuntiva delle Novità GPS 2026-2028
| Ambito di Intervento | Novità Principale | Dettagli Operativi |
| Algoritmo (Ripescaggio) | Riassegnazione posti rinunciatari | Scorrimento della graduatoria dall’inizio (non dall’ultimo nominato) con priorità a chi è stato saltato. |
| Spezzoni Orario | Frazionamento cattedra intera | Possibilità di dividere una cattedra intera da GI per garantire il completamento orario a chi ha già uno spezzone. |
| Interpelli | Accesso ampliato | Possibilità di risposta anche senza aver compilato la domanda per le 150 sedi. |
| Certificazioni Informatiche | Ente certificatore | Valide solo se rilasciate da enti accreditati Accredia (salvi i vecchi titoli). |
| Certificazioni CLIL | Ente erogatore | Riconosciuti solo i titoli rilasciati dalle Università. |
| Punteggio ITP | Equiparazione | Punteggio abilitazione ITP uguale a quello dei docenti teorici. |
| Titoli Accademici | Aumento Punteggi | Dottorato: 14 punti; Assegno di ricerca: 13 punti; Abilitazione scientifica: 15 punti. |
| Inserimento con Riserva | Scadenze | Titolo entro il 30/06/2026. Scioglimento riserva tra il 15/06 e il 02/07/2026. |
| Presentazione Istanza | Stop agli automatismi | Obbligo di presentare domanda per rimanere in graduatoria o passare di fascia, anche in assenza di nuovi titoli. |
| Sanzioni | Inasprimento | Abbandono: esclusione totale per tutto il biennio. Rinuncia: esclusione annuale da GAE/GPS. |
L’ultimo passaggio prima dell’Ordinanza: il parere del CSPI (Dicembre 2025)
Un passaggio cruciale nell’iter di approvazione delle nuove regole per il biennio GPS 2026-2028 si è consumato l’11 dicembre 2025, quando il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), massimo organo consultivo tecnico della scuola, ha espresso il proprio parere sulla bozza di Ordinanza Ministeriale.
Il CSPI ha votato all’unanimità un documento che, pur apprezzando l’impianto generale volto a velocizzare le nomine, recepisce integralmente le forti criticità sollevate dalle organizzazioni sindacali (in particolare UIL Scuola Rua e FLC CGIL), inviando un segnale politico netto al Ministero dell’Istruzione e del Merito affinché apporti correttivi sostanziali prima della pubblicazione definitiva.
Le novità accolte positivamente: Ripescaggio e Spezzoni
Tra gli aspetti della bozza che hanno ricevuto il via libera del Consiglio, e che quindi con ogni probabilità saranno confermati nel testo finale, spiccano due misure molto attese dai precari.
- In primo luogo, il meccanismo di “ripescaggio” nelle procedure informatizzate: gli aspiranti che non ottengono una nomina nel proprio turno non saranno più considerati rinunciatari per le sedi non espresse, ma potranno partecipare ai turni successivi qualora si liberino nuove disponibilità su quelle sedi.
- In secondo luogo, è stata valutata positivamente la scelta di aggregare gli spezzoni orario a livello territoriale per costituire il maggior numero possibile di cattedre intere, riducendo la frammentazione degli incarichi e favorendo la continuità didattica.
I nodi critici: Titoli esteri, Specializzazione, Sanzioni e Certificazioni informatiche
Tuttavia, il parere del CSPI ha evidenziato all’unanimità pesanti ombre sul testo proposto dal Ministero, chiedendo modifiche urgenti su diversi fronti per garantire l’equità della procedura:
- Titoli esteri in attesa di riconoscimento: È giudicata fortemente negativa la possibilità di attribuire supplenze a chi è inserito con riserva per titolo estero. Secondo il CSPI e i sindacati, ciò contraddice la sanatoria dei corsi INDIRE e rischia di alimentare contenziosi e disparità rispetto a chi ha titoli italiani certi.
- Equiparazione TFA/INDIRE: Viene contestata la scelta di attribuire lo stesso punteggio ai percorsi di specializzazione sul sostegno TFA (selettivi e da 60 CFU) e ai nuovi corsi INDIRE, che presentano carichi formativi e obblighi di frequenza nettamente differenti.
- Rigidità del sistema sanzionatorio: Il Consiglio chiede di rivedere il regime delle sanzioni per rinuncia o abbandono, introducendo la possibilità di giustificare il rifiuto con “motivi oggettivi documentati”, per evitare che situazioni di grave impedimento non imputabili al lavoratore portino all’esclusione dalle graduatorie.
- Certificazioni Informatiche: Preoccupa la limitazione della valutazione alle sole certificazioni rilasciate da enti Accredia. Se applicata immediatamente, questa norma penalizzerebbe ingiustamente chi ha conseguito o sta completando titoli presso altri enti sulla base delle regole precedenti. Per questo motivo il CSPI aveva suggerito, piuttosto, di attribuire un peso maggiore e una diversa articolazione del punteggio alle certificazioni conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu, equiparando la dignità di questi titoli a quella delle certificazioni linguistiche. Proposta, tuttavia, che non ha trovato spazio nel testo definitovo dell’OM e che è stata respinta con fermezza dal MIM, al quale spettava l’ultima parola in merito.
Chi può iscriversi alle Graduatorie GPS 2026
Struttura delle GPS: Requisiti generali e specifici
Le Graduatorie GPS sono suddivise in due fasce principali, ma esistono anche elenchi aggiuntivi e categorie speciali da tenere in considerazione.
La prima fascia è riservata a chi possiede il titolo di abilitazione all’insegnamento. I docenti di questa fascia hanno priorità nelle chiamate per le supplenze annuali e temporanee e hanno maggiori probabilità di essere scelti per le immissioni in ruolo.
La seconda fascia è aperta ai docenti non abilitati, ma in possesso del titolo di studio idoneo per la classe di concorso per la quale intendono inserirsi. Possono accedere alla seconda fascia anche docenti che abbiano maturato servizi significativi in ambito scolastico, ma non abbiano conseguito un’abilitazione.

L’accesso alle Graduatorie GPS è regolato da criteri precisi, differenziati in base al tipo di insegnamento e al grado di istruzione:
POSTO COMUNE
Infanzia e Primaria
- Prima fascia: soggetti in possesso dell’abilitazione, ovvero laurea in Scienze della Formazione Primaria oppure diploma di scuola magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
- Seconda fascia: studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, dal terzo, quarto e quinto anno, ma che abbiano conseguito rispettivamente 150, 200 e 250 CFU.
Per quanto riguarda, invece, gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP), in attesa della piena entrata a regime della riforma del reclutamento, è richiesto il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore (fino al 31 dicembre 2026) che dia accesso alla specifica classe di concorso (Tabella B), oppure l’aver maturato un precedente inserimento per la medesima classe.
Secondaria di I e II grado:
- Prima fascia: docenti già abilitati;
- Seconda fascia: docenti in possesso del titolo di accesso idoneo alla specifica classe di concorso oppure abilitazione su altra classe di concorso o altro grado o anche precedente inserimento nelle GPS per la medesima classe di concorso.
POSTO DI SOSTEGNO e personale educativo
- Prima fascia: docenti specializzati su sostegno nel relativo grado;
- Seconda fascia: soggetti privi della specializzazione, ma che abbiano maturato almeno tre anni di servizio su posti di sostegno nel relativo grado entro l’anno scolastico precedente all’inserimento nelle graduatorie oppure in possesso del titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado.
Per il Personale Educativo sono, invece, previsti i seguenti requisiti specifici per l’inserimento nelle graduatorie dei convitti e degli educandati:
- Prima Fascia: riservata a chi possiede l’abilitazione specifica;
- Seconda Fascia: accessibile a chi possiede la laurea in Scienze dell’Educazione (L-19), Scienze Pedagogiche (o titoli equipollenti) oppure il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
Elenchi aggiuntivi
In aggiunta alle due fasce principali, esistono anche gli elenchi aggiuntivi di prima fascia riservati ai docenti che conseguono l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno dopo la chiusura dell’aggiornamento delle Graduatorie GPS, ma comunque entro la data indicata dal relativo Decreto Ministeriale.
Casi particolari e situazioni borderline
Vi sono poi situazioni più complesse, come quella dei docenti con titolo estero, per i quali è prevista l’ammissione con riserva in attesa del riconoscimento del titolo da parte del MIM, e quella dei diplomati magistrali ante 2001/2002, il cui accesso alla prima fascia è valido solo per la prima fascia della scuola dell’Infanzia.
È fondamentale consultare i requisiti previsti dal decreto di aggiornamento specifico del biennio: anche piccole variazioni possono avere un impatto decisivo sull’ammissibilità.

Come iscriversi e aggiornare le Graduatorie GPS
La procedura telematica: piattaforma e fasi
Iscriversi alle Graduatorie GPS è un processo interamente telematico, gestito attraverso la piattaforma Istanze Online del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La procedura inizia con la registrazione al portale, un passaggio obbligatorio per tutti coloro che intendono partecipare al processo di aggiornamento.
Per gli aggiornamenti biennali, la piattaforma sarà disponibile dalle ore 12 del 23 febbraio alle ore 23:59 del 16 marzo.
È, quindi, fondamentale agire nei primi giorni di apertura: chi aspetta fino agli ultimi giorni spesso commette errori costosi per la fretta.
Ogni fase della procedura viene guidata da una serie di passaggi chiari e descritti nel portale. Nella sezione “Compilazione” della domanda, i docenti dovranno indicare:
- i dati personali, compreso il codice fiscale, che deve essere accurato;
- i titoli di studio, facendo attenzione a inserire correttamente gli anni di conseguimento e le eventuali abilitazioni o specializzazioni;
- i titoli di servizio: è fondamentale caricare correttamente i periodi di servizio pregressi, incluse le supplenze;
- le certificazioni informatiche e/o linguistiche, nonchè tutti gli altri titoli che conferiscono un punteggio aggiuntivo (secondo le tabelle di valutazione dei titoli previste dal MIM)
In fase di “conferma”, si raccomanda di rileggere attentamente tutte le informazioni inserite prima di procedere all’invio. Una volta inviata la domanda, non sarà più possibile modificarla, quindi è cruciale assicurarsi che tutti i dati siano corretti prima di completare la procedura.

Documentazione richiesta e modalità di caricamento
La documentazione richiesta per l’iscrizione alle Graduatorie GPS 2026 include:
- Titolo di studio: laurea o diploma, a seconda della classe di concorso.
- Abilitazione (se posseduto), con data e tipo di specializzazione.
- Titoli di servizio: devono essere documentati con contratti di lavoro e attestati ufficiali.
- Altri titoli valutabili: come certificazioni (informatiche o linguistiche), corsi di perfezionamento o Master, con relativa documentazione.
Il caricamento dei documenti avviene tramite la sezione “Allegati” della piattaforma, dove è possibile caricare i file in formato PDF o JPEG. È importante che i file siano chiari e leggibili, per evitare rallentamenti nella verifica della documentazione.
Tempistiche e scadenze ufficiali
Ogni aggiornamento delle GPS segue un calendario fisso che viene indicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Per l’aggiornamento delle graduatorie scuola 2026 i termini per la presentazione della relativa istanza vanno dalle ore 12 del 23 febbraio alle ore 23:59 del 16 marzo.
In generale, le scadenze sono divise in:
- Scadenza per l’aggiornamento della graduatoria: questa data è molto importante, poiché determina la possibilità di partecipare alle chiamate per le supplenze e le immissioni in ruolo;
- Scadenza per l’inserimento dei nuovi titoli: i docenti che hanno conseguito nuovi titoli dopo l’aggiornamento precedente devono presentarli entro questa data affinché gli stessi vengano presi in considerazione nel calcolo del nuovo punteggio.
Un errore nella compilazione della domanda o un ritardo nella presentazione dei documenti potrebbe, infatti, compromettere l’inserimento in graduatoria.
Errori comuni da evitare nella compilazione
Uno degli errori più frequenti che i docenti possono fare durante la compilazione della domanda è la compilazione errata dei periodi di servizio.
Infatti, l’inserimento di un periodo di servizio sbagliato o la mancata indicazione di una supplenza possono causarne l’esclusione dal punteggio.
Altri errori comuni includono:
- Errore nei dati anagrafici: la piattaforma Istanze Online richiede una trascrizione accurata dei dati. Un errore nel nome o nel codice fiscale può invalidare l’intera domanda;
- Documenti incompleti o non corretti: inviare documenti di bassa qualità o incompleti è uno degli errori più frequenti, quindi è fondamentale fare attenzione alla leggibilità e alla completezza;
- Caricamento in ritardo dei titoli: se il termine ultimo per l’aggiornamento delle GPS è superato, i docenti non potranno più presentare documenti aggiuntivi.
Tabelle di Valutazione dei Titoli
- Allegato 1 Titoli valutabili Infanzia e Primaria I fascia;
- Allegato 2 Titoli valutabili Infanzia e Primaria II fascia;
- Allegato 3 Titoli Secondaria di I e II grado I fascia;
- Allegato 4 Titoli Secondaria di I e II grado II fascia;
- Allegato 5 Titoli ITP Secondaria di I e II grado I fascia;
- Allegato 6 Titoli ITP Secondaria di I e II grado II fascia;
- Allegato 7 Titoli I fascia SOS;
- Allegato 8 Titoli II fascia SOS;
- Allegato 9 Titoli valutabili Personale educativo I fascia;
- Allegato 10 Titoli valutabili Personale educativo II fascia.
Altri Allegati (Riserve, Generi ed Enti Certificatori)
- Allegato B1 Riserve Infanzia e Primaria;
- Allegato B2 Riserve Secondaria;
- Allegato C1 Genere Infanzia e Primaria;
- Allegato C2 Genere Secondaria;
- Allegato D1 Elenco Enti Certificatori.

Ora che sai COME iscriverti, è tempo di scoprire il SEGRETO per massimizzare il tuo punteggio…
Punteggio Graduatorie GPS: il voto di laurea
Il primo punteggio da tenere in considerazione è, ovviamente, quello del titolo di accesso, ovvero della laurea.
In questo caso, la valutazione parte da 12 punti per un voto finale di 76/110. Mentre per i voti pari o superiori a 77/110 si aggiungono ulteriori 0,50 punti, fino ad un massimo di 29 punti. In caso di 110 e lode vengono aggiunti ulteriori 4 punti.
In sintesi:
- 76/110 o inferiore: punti 12;
- per ogni voto in più rispetto a 76, vengono assegnati 0,50 punti;
- 110/110: punti 29;
- 110/110 + lode: punti 33.
Segue una tabella riepilogativa che offre una panoramica chiara e dettagliata dei punteggi attribuiti a seconda del voto di laurea, facilitando la comprensione dei criteri di valutazione per l’accesso alle Graduatorie GPS:
| Voto | Punteggio | Voto | Punteggio | |
| 66 | 12 | 93 | 20,5 | |
| … | 12 | 94 | 21 | |
| 76 | 12 | 95 | 21,5 | |
| 77 | 12,5 | 96 | 22 | |
| 78 | 13 | 97 | 22,5 | |
| 79 | 13,5 | 98 | 23 | |
| 80 | 14 | 99 | 23,5 | |
| 81 | 14,5 | 100 | 24 | |
| 82 | 15 | 101 | 24,5 | |
| 83 | 15,5 | 102 | 25 | |
| 84 | 16 | 103 | 25,5 | |
| 85 | 16,5 | 104 | 26 | |
| 86 | 17 | 105 | 26,5 | |
| 87 | 17,5 | 106 | 27 | |
| 88 | 18 | 107 | 27,5 | |
| 89 | 18,5 | 108 | 28 | |
| 90 | 19 | 109 | 28,5 | |
| 91 | 19,5 | 110 | 29 | |
| 92 | 20 | 110 e lode | 33 |
Punteggio GPS: le supplenze (titoli di servizio)
Di estrema importanza, nell’ambito delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), sono inoltre i titoli di servizio che permettono di incrementare sensibilmente il proprio punteggio e di guadagnare importanti posizioni in sede di aggiornamento delle graduatorie stesse:
- da 16 a 45 giorni: 2 punti;
- da 46 a 75 giorni: 4 punti;
- da 76 a 105 giorni: 6 punti;
- da 106 a 135 giorni: 8 punti;
- da 136 a 165 giorni: 10 punti;
- da 166 giorni in avanti: 12 punti.
Titoli di servizio: servizio specifico e aspecifico
Gli incarichi di supplenza non sono tutti uguali. Esistono, infatti, due diverse tipologie di servizi:
- specifico: quello prestato nella propria classe di concorso;
- aspecifico: quello prestato in una classe di concorso diversa rispetto a quella per la quale si è inseriti nelle GPS.
E, ovviamente, con il servizio aspecifico gli aspiranti docenti hanno diritto solo alla metà dei punti che possono invece essere conseguiti attraverso quello specifico. E questo vale tanto per le supplenze su posto comune, che per quelle su posto di sostegno.
Occorre, inoltre, non dimenticare che:
- i giorni di supplenza svolti in anni scolastici distinti non sono cumulabili;
- è possibile ottenere il massimo annuale di 12 punti nel sistema di valutazione delle graduatorie attraverso la combinazione di più incarichi di servizio aspecifici.

Differenza tra servizio specifico e aspecifico
Come abbiamo già evidenziato, gli incarichi di supplenza possono essere di due tipologie in base alla relazione tra l’incarico assunto e la classe di concorso di appartenenza dell’insegnante:
- Servizio specifico: comprende l’insegnamento svolto nell’ambito della classe di concorso per la quale l’insegnante è qualificato e registrato nelle Graduatorie GPS. Tale servizio dimostra l’impiego dell’educatore in aree che corrispondono esattamente alla sua specializzazione, assicurando che le competenze detenute siano direttamente applicate alle materie insegnate.
- Servizio aspecifico: al contrario, questo tipo di servizio si verifica quando un docente accetta incarichi in classi di concorso differenti da quella in cui è specializzato. Questa modalità espande l’ambito professionale dell’insegnante, benché lo collochi in contesti che non riflettono precisamente la sua formazione originale.
Il sistema di valutazione adottato per le GPS assegna un’importanza diversa a questi servizi in termini di punteggio. Il servizio specifico, per la sua diretta correlazione con le qualifiche dell’insegnante, è valorizzato con un punteggio pieno. D’altro canto, il servizio aspecifico, benché considerato e valutato, attribuisce metà dei punti rispetto al servizio specifico, a causa della sua minore correlazione con la formazione dell’insegnante.
La stessa distinzione si estende agli incarichi di Sostegno, con una valutazione proporzionale del punteggio basata sull’adeguatezza e specializzazione del servizio rispetto all’area di competenza dell’insegnante.
Questa classificazione è cruciale per gli insegnanti che si orientano nel sistema delle supplenze, poiché incide sulle strategie per l’accumulo di punti nelle GPS, influenzando le opportunità di ottenere incarichi coerenti con le proprie qualifiche e obiettivi professionali.
Punteggio servizio specifico
| GIORNI DI SUPPLENZA | PUNTEGGIO |
| Da 16 a 45 giorni | 2 |
| Da 46 a 75 giorni | 4 |
| Da 76 a 105 giorni | 6 |
| Da 106 a 135 giorni | 8 |
| Da 136 a 165 giorni | 10 |
| Da 166 giorni in avanti | 12 |
Punteggio servizio aspecifico
| GIORNI DI SUPPLENZA | PUNTEGGIO |
| Da 16 a 45 giorni | 1 |
| Da 46 a 75 giorni | 2 |
| Da 76 a 105 giorni | 3 |
| Da 106 a 135 giorni | 4 |
| Da 136 a 165 giorni | 5 |
| Da 166 giorni in avanti | 6 |
Aumentare il punteggio nelle Graduatorie GPS
Per aumentare le proprie probabilità di ottenere un incarico di supplenza, è necessario mettere in campo una precisa strategia formativa che consenta di migliorare le proprie competenze e di acquisire un punteggio aggiuntivo, in modo da scalare le Graduatorie GPS e da raggiungere le posizioni “che contano”.
In altre parole, bisogna conseguire ulteriori titoli:
- Master (1 punto);
- Master italiano L2 (3 punti);
- Corsi di Perfezionamento (1 punto);
- Certificazioni Informatiche (fino ad un massimo di 4 punti);
- Certificazioni Linguistiche (fino a 6 punti).
Da precisare, tuttavia, che il Corso di Perfezionamento Clil – che da solo vale 1 punto – abbinato ad una Certificazione linguistica, permette di ottenere ben 3 punti.
Ovvero:
- Livello B2 (3 punti) + CLIL (3 punti) = 6 punti;
- Livello C1 (4 punti) + CLIL (3 punti) = 7 punti;
- Livello C2 (6 punti) + CLIL (3 punti) = 9 punti.

Le Certificazioni informatiche
Le certificazioni informatiche si rivelano essenziali per gli aspiranti docenti, consentendo loro di assimilare abilità imprescindibili per adattarsi agli aggiornamenti metodologici intervenuti in ambito didattico.
Da precisare, tuttavia, che il testo definitivo dell’Ordinanza Ministeriale (OM n. 27/2026) che disciplina l’aggiornamento GPS, prevede esclusivamente la valutabilità delle Certificazioni informatiche rilasciate da soggetti accreditati da Accredia e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu.
In merito alle Certificazioni rilasciate da enti non accreditati da Accredia, invece, rimangono validi solo i titoli già presentati e valutati nel corso dei precedenti bienni di vigenza delle GPS (0,5 punti per ciascun titolo, fino ad un massimo di 2 punti).
Pertanto, in occasione dell’aggiornamento GPS per il biennio 2026-2028 gli aspiranti docenti potranno inserire nella relativa istanza solo le seguenti Certificazioni informatiche:
- CertiCod FULL (DigComp 2.2): vale 1 punto ed è la certificazione di riferimento per le competenze digitali di cittadinanza. Attesta la padronanza tecnica trasversale nell’uso delle tecnologie dell’informazione, dalla sicurezza alla gestione dei dati, coprendo le 5 aree del framework europeo DigComp 2.2. È il titolo fondamentale per dimostrare le abilità strumentali.
- CertiCod EDU (DigCompEdu): vale 2 punti ed è la certificazione specifica per le competenze pedagogiche digitali. Basata sul framework DigCompEdu, non valuta solo l’uso del mezzo tecnico, ma la capacità del docente di integrare il digitale nelle pratiche di insegnamento, apprendimento e valutazione. È proprio su questa tipologia di certificazione che si concentra l’ipotesi di valorizzazione del punteggio avanzata dal CSPI per premiare la professionalità docente.

Le Certificazioni linguistiche
Le Certificazioni linguistiche di inglese, francese, tedesco e spagnolo – riconosciute a livello internazionale – rappresentano uno strumento chiave per dimostrare in modo oggettivo e affidabile il grado di conoscenza e competenza in una lingua straniera.
La padronanza di lingue diverse, in particolare dell’inglese, è tra l’altro diventata un requisito quasi universale per una vasta gamma di professioni, ma anche per partecipare a concorsi pubblici.
I corsi preparatori a queste certificazioni, accessibili anche online, mirano a consolidare le quattro competenze linguistiche essenziali:
- listening (comprensione orale);
- reading (lettura);
- speaking (produzione e interazione orale);
- writing (produzione e interazione scritta).
Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), noto in inglese come Common European Framework of Reference for Languages (CEFR), costituisce un sistema di descrizione utilizzato per valutare le competenze linguistiche acquisite da chi impara una lingua straniera europea. Serve anche per definire il livello di qualità dell’insegnamento linguistico in vari contesti.

Nel dettaglio:
A – Base
- A1 – Livello principiante
- A2 – Livello elementare
B – Autonomia
- B1 – Livello intermedio
- B2 – Livello intermedio superiore
C – Padronanza
- C1 – Livello avanzato
- C2 – Livello di padronanza
Nell’ambito delle GPS, invece, le Certificazioni linguistiche permettono di ottenere i seguenti punteggi:
- livello B2: 3 punti;
- livello C1: 4 punti;
- livello C2: 6 punti.
Come abbiamo già evidenziato in precedenza, il Corso di Perfezionamento Clil (che da solo vale 1 punto), abbinato ad una Certificazione linguistica, vale ben 3 punti:
- Inglese C2 (6 punti) + CLIL (3 punti) = 9 punti
Pertanto:
| Livello Certificazione Linguistica | Punti Certificazione Linguistica | Punti Corso CLIL | Totale Punti |
| B2 | 3 | 3 | 6 |
| C1 | 4 | 3 | 7 |
| C2 | 6 | 3 | 9 |
Il punteggio del TFA Sostegno
Nell’ambito delle Graduatorie provinciali per le supplenze, anche il TFA Sostegno viene riconosciuto come elemento valutativo. Qualora costituisca titolo d’accesso, il punteggio assegnato è il seguente:
| Intervallo Voti TFA Sostegno | Punteggio GPS |
| da 60 a 65 | 8 |
| da 66 a 70 | 10 |
| da 71 a 75 | 12 |
| da 76 a 80 | 14 |
| da 81 a 85 | 16 |
| da 86 a 90 | 18 |
| 91-95 | 22 |
| 96-100 | 24 |
Nei casi in cui il TFA Sostegno non ha valore di titolo di accesso, ma semplicemente di titolo culturale, nelle Graduatorie GPS vale 9 punti.
Il punteggio del titolo di abilitazione
Per quanto concerne il titolo di abilitazione, è prevista l’attribuzione del seguente punteggio a seconda del voto ottenuto:
- da 60 a 65 = 4 punti;
- da 66 a 70 = 5 punti;
- da 71 a 75 = 6 punti;
- da 76 a 80 = 7 punti;
- da 81 a 85 = 8 punti;
- da 86 a 90 = 9 punti;
- da 91 a 95 = 11 punti;
- da 96 a 100 = 12 punti.
Al punteggio corrispondente al voto dell’abilitazione va, inoltre, aggiunto anche il seguente punteggio derivante dallo specifico percorso di abilitazione seguito:
- per l’abilitazione conseguita presso le SSIS, i corsi biennali COBASLID e BIFORDOC e per le abilitazioni sulle classi di concorso A-30 e A-29 conseguite attraverso il Diploma di didattica della musica: ulteriori 54 punti;
- per l’abilitazione conseguita attraverso la frequenza dei soli percorsi, a numero programmato, di Tirocinio Formativo Attivo ai sensi dell’art. 15, comma 1 e comma 17, del DM 249/2010: ulteriori 42 punti;
- per l’abilitazione conseguita attraverso i percorsi formativi di cui all’art. 3, comma 3, del DM 249/2010: ulteriori 66 punti;
- per l’abilitazione conseguita attraverso percorsi di abilitazione speciale ex articolo 15, comma 1-bis del DM 249/2010, sono attribuiti, in ragione della durata annuale del percorso: ulteriori 12 punti;
- per l’abilitazione conseguita attraverso il superamento di un concorso ordinario, sono attribuiti: ulteriori 24 punti;
- per i titoli di abilitazione conseguiti all’estero, validi quali abilitazioni nel Paese ove sono stati conseguiti e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente, il punteggio di cui al presente punto A.2 è riconosciuto in via analogica, in ragione di 12 punti per ogni anno di durata legale dello stesso e in eventuali 30 punti qualora si tratti di percorsi ad accesso selettivo e a numero programmato;
- per l’abilitazione conseguita attraverso il superamento del concorso straordinario di cui al decreto dipartimentale n. 510 del 2020, congiunto al possesso del requisito di servizio di cui all’articolo 1, comma 9, lettera g), del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159: ulteriori 24 punti;
- per l’abilitazione conseguita attraverso la frequenza del percorso universitario e accademico di formazione iniziale di cui al DPCM 4 agosto 2023, sono attribuiti ulteriori: ulteriori 24 punti.

FAQ sulle Graduatorie GPS
Cos’è la Graduatoria GPS e a cosa serve?
La Graduatoria GPS è una graduatoria che raccoglie tutti i docenti che desiderano essere chiamati per supplenze annuali o temporanee nelle scuole italiane. Serve a garantire un reclutamento ordinato e a definire le priorità per le immissioni in ruolo.
Chi può iscriversi alle Graduatorie GPS?
Possono iscriversi i docenti abilitati e quelli non abilitati, ma in possesso del titolo di studio idoneo per la classe di concorso per cui intendono candidarsi.
Come si presenta la domanda per le Graduatorie GPS?
La domanda per le GPS va presentata tramite la piattaforma Istanze Online, seguendo una procedura guidata. È necessario caricare i propri titoli di studio, i titoli di servizio e i documenti richiesti.
Come si calcola il punteggio nelle Graduatorie GPS?
Il punteggio nelle GPS viene calcolato in base ai titoli di studio, ai titoli professionali, alle certificazioni, ai servizi prestati e ad altri fattori secondo le tabelle ufficiali di valutazione dei titoli stabilite dal MIM.
Cosa cambia nel funzionamento dell’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze?
Il meccanismo di nomina subirà una modifica importante: nei turni successivi al primo, le disponibilità sopravvenute (anche per rinuncia) saranno riassegnate scorrendo nuovamente la graduatoria dall’inizio. La procedura non ripartirà dall’ultimo nominato, ma darà priorità a chi, pur avendo un punteggio alto, non aveva ottenuto l’incarico nel turno precedente in base alle preferenze espresse.
È possibile frazionare una cattedra intera per il completamento orario?
Sì, per le supplenze brevi conferite dalle Graduatorie di Istituto viene introdotta questa possibilità. Il completamento orario potrà avvenire anche suddividendo le ore disponibili di una cattedra intera, a patto che sia garantita l’unicità dell’insegnamento e venga verificata la compatibilità degli orari.
Chi può rispondere agli interpelli delle scuole?
L’accesso agli interpelli diventa più flessibile. Sarà possibile rispondere agli avvisi pubblicati dalle scuole anche se non è stata presentata la domanda per le 150 sedi durante il periodo estivo.
Quali sono i nuovi requisiti per le certificazioni informatiche e linguistiche?
Per il biennio 2026/28 c’è una stretta sugli enti certificatori. Le certificazioni informatiche saranno valutabili solo se rilasciate da enti accreditati presso Accredia, pur restando validi i titoli già valutati in precedenza. Per quanto riguarda i titoli CLIL e CeCLIL, saranno riconosciuti esclusivamente se rilasciati dalle Università.
È obbligatorio presentare domanda anche senza nuovi titoli da dichiarare?
Sì, è fondamentale prestare attenzione a questo passaggio. Non esistono automatismi per il passaggio dagli elenchi aggiuntivi alla prima fascia o per la conferma della posizione. È necessario presentare l’istanza di aggiornamento per dichiarare la volontà di permanere in graduatoria o per effettuare i nuovi inserimenti, pena l’esclusione.
Come cambia il punteggio per gli ITP e per i titoli accademici?
Nelle nuove tabelle titoli, l’abilitazione degli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP) viene equiparata nel punteggio a quella dei docenti teorici. Inoltre, aumentano i punteggi per i titoli accademici: il Dottorato di ricerca vale 14 punti e l’Assegno di ricerca 13 punti.
È consentito l’inserimento con riserva in prima fascia?
Sì, l’inserimento con riserva in I fascia è permesso a chi sta frequentando percorsi abilitanti o di specializzazione sul sostegno, a condizione che il titolo venga conseguito entro il 30 giugno 2026. La riserva dovrà essere sciolta positivamente tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026.
Quali sanzioni sono previste per rinuncia o abbandono del servizio?
Il sistema sanzionatorio si inasprisce. La rinuncia all’assegnazione da GAE/GPS comporta la perdita delle supplenze al 31 agosto e 30 giugno per l’anno scolastico in corso16. L’abbandono del servizio, invece, determina la perdita della possibilità di ottenere qualsiasi tipo di supplenza (incluse quelle brevi da GI) per l’intera vigenza delle graduatorie, ovvero per tutto il biennio.

Le FAQ del MIM
Ecco alcune delle FAQ pubblicate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’aggiornamento GPS 2026-2028:
FAQ 69: Come si valutano le certificazioni informatiche? Cosa accade per quelle già presentate e valutate nei bienni precedenti? È prevista la cumulabilità tra i vecchi punteggi e i nuovi punteggi?
Le certificazioni già presentate e valutate mantengono il punteggio assegnato secondo le Tabelle allegate alla O.M. n. 88 del 16 maggio 2024, fino a un massimo di 2 punti. Per quanto riguarda i titoli da inserire ex novo, sono riconoscibili esclusivamente le certificazioni rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu; secondo le nuove Tabelle allegate all’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026, le certificazioni informatiche sono valutabili per un massimo di 4 punti, inclusivi di eventuali titoli già riconosciuti nei bienni precedenti. Qualora i titoli dichiarati comportino un punteggio eccedente il massimo consentito, il Sistema Informativo lo ricondurrà a 4. In caso di dubbi sulla valutabilità del proprio certificato, l’aspirante potrà verificarne la validità ed il riconoscimento consultando la pagina web ufficiale di Accredia dedicata alle certificazioni digitali, al seguente link https://services.accredia.it/fpsearch/accredia_digcomp_remote.jsp?ID_LINK=2819&area=310
FAQ 72: Nel biennio precedente ero inserito in II fascia. Adesso, per il medesimo insegnamento, avendo conseguito l’abilitazione, mi iscriverò in I fascia. Le certificazioni informatiche già possedute e dichiarate in occasione del precedente inserimento in II fascia potranno valere anche per la I fascia?
SI’. La valutazione delle certificazioni informatiche già effettuata in seconda fascia sarà mantenuta per la I fascia. Dette certificazioni e i punteggi relativi non saranno visualizzabili in fase di compilazione dell’istanza, in quanto saranno gestite direttamente dagli uffici territoriali in fase di valutazione, dopo la chiusura delle istanze, in vista della produzione della graduatoria.
FAQ 82: Posso presentare due certificazioni distinte sul medesimo framework, o meglio, ad esempio, due certificazioni DigCompEdu acquisite presso due organismi diversi?
No. Ai fini del punteggio è valutabile una sola certificazione per ciascun framework (una per DigComp 2.2 ed una per DigCompEdu), indipendentemente dall’organismo emittente.
FAQ 6: Come si possono modificare/cancellare i dati già inseriti in una sezione?
Cliccando sul tasto “azioni disponibili”, in corrispondenza della sezione d’interesse, sarà possibile visualizzare, modificare e/o cancellare i dati già inseriti. Ad eccezione del titolo di accesso e dei titoli descritti nella FAQ n. 3, non sarà possibile modificare i titoli già inseriti nei bienni precedenti, in quanto sono stati già valutati dagli uffici.
FAQ 14: Al punto B.13 della tabella di valutazione A/1, al punto B.11 della tabella di valutazione A/2, al punto B.7 delle tabelle di valutazione A/3, A/4, A/5, A/6, A/9 e A/10 e al punto B.6 delle tabelle di valutazione A/7 e A/8 (Dottorato di ricerca) può essere compreso il Dottorato svolto presso Università estere?
Sì, purché sia stato riconosciuto in Italia seguendo le procedure indicate dal Ministero dell’Università e della Ricerca, al seguente link: https://www.mur.gov.it/it/aree-tematiche/universita/sportello-digitale-unico/attivita-di-ricerca-un-altro-stato-membro
FAQ 17: È valutabile il servizio prestato come docente nella scuola paritaria relativamente ai periodi coperti da cassa integrazione in deroga o dal Fondo di integrazione salariale, durante il periodo di emergenza da COVID-19?
I periodi in costanza di rapporto di lavoro, per i quali sono intervenuti ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione in deroga o il FIS ed è stata versata pertanto la relativa contribuzione ai sensi della normativa vigente, sono valutabili secondo quanto previsto alla lettera C delle tabelle dei titoli valutabili per le diverse GPS.
FAQ 23: Ho prestato servizio negli anni 2024/2025 e 2025/2026 su posto di sostegno nella scuola media da graduatoria incrociata su una classe di concorso oggetto di accorpamento ai sensi del DM 255/2023. Il servizio sarà valutato come specifico anche per la corrispondente classe di concorso oggetto di accorpamento delle superiori?
No. Il servizio su sostegno vale come servizio specifico esclusivamente per le classi di concorso del medesimo grado del sostegno. Tale servizio è valutabile come specifico su tutte le classi di concorso del medesimo grado e non soltanto sulla classe di concorso che ha determinato la nomina da graduatorie incrociate.
FAQ 51: Conseguo la specializzazione di sostegno dopo il termine ultimo di presentazione istanze. So che posso iscrivermi con riserva in attesa del conseguimento del titolo; posso anche dichiarare la stessa specializzazione su altra graduatoria come altro titolo culturale per ottenere il relativo punteggio?
No, gli altri titoli culturali devono essere posseduti entro il termine di presentazione istanze.
Conclusioni
Il processo di aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026-2028 è fondamentale per i docenti che vogliono partecipare al reclutamento scolastico e ottenere incarichi di supplenza o una possibile immissione in ruolo.
È essenziale seguire scrupolosamente la normativa, preparare la documentazione in anticipo e rispondere tempestivamente alle eventuali modifiche.
Per un aggiornamento continuo sulla normativa, ti consigliamo iscriverti al nostro canale Telegram e al nostro canale WhatsApp, di monitorare le risorse ufficiali e di consultare frequentemente il portale Ministeriale.
Se hai bisogno di assistenza nella compilazione della domanda o hai dubbi sulla tua posizione in graduatoria, non esitare a contattare il nostro servizio di consulenza o a leggere le guide pratiche presenti nella sezione “Risorse gratuite” del nostro sito e sul nostro canale Youtube.
Tra pochi mesi, mentre riceverai la tua prima chiamata per una supplenza annuale, ripenserai a questo momento come al punto di svolta della tua carriera. E quando i tuoi colleghi ti chiederanno il tuo segreto, saprai esattamente cosa rispondere…





