Cuneo, bullismo a scuola: 16enne picchiato brutalmente fuori dall’istituto

Giuseppe Montone

26 Febbraio 2025

ragazzo spinto contro il muro da un coetaneo

Cuneo, bullismo a scuola: 16enne picchiato brutalmente fuori dall’istituto

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Un altro episodio di violenza scuote il mondo della scuola. Un ragazzo di 16 anni è stato brutalmente aggredito da due coetanei prima dell’ingresso in aula, riportando la frattura di una costola e di una vertebra. L’episodio, avvenuto il 24 febbraio a Mondovì, in provincia di Cuneo, è al centro di un’indagine da parte dei carabinieri.

L’aggressione prima dell’ingresso a scuola

Secondo quanto riportato da La Stampa, il giovane si stava dirigendo verso l’istituto quando due compagni lo hanno accerchiato con fare minaccioso, accusandolo di aver diffuso voci infamanti sul loro conto

L’accusa riguardava un audio circolato nelle chat studentesche, in cui il ragazzo avrebbe detto che i suoi aggressori facevano uso di droghe.

“Ero sicuro di non aver fatto nulla del genere e ho chiesto di poter sentire quell’audio, ma il loro era solo un pretesto”, ha raccontato la vittima agli investigatori. 

scorcio di Mondovì (Cuneo)

Dopo un breve scambio di parole, l’aggressione è iniziata: il sedicenne ha cercato di difendersi da un primo pugno, ma è stato spinto a terra e colpito ripetutamente con calci e pugni.

Alcuni studenti presenti sono riusciti a interrompere il pestaggio, soccorrendo il ragazzo. Tuttavia, i due aggressori, prima di allontanarsi, lo hanno minacciato di non denunciarli, altrimenti sarebbe stato peggio per lui.

Lesioni gravi e l’intervento della scuola

Dolorante e sotto shock, il giovane ha trovato la forza di entrare a scuola e raccontare tutto agli insegnanti e alla dirigente scolastica, che hanno immediatamente attivato le procedure di segnalazione.

I medici del pronto soccorso hanno riscontrato fratture a una costola e a una vertebra, oltre a numerosi lividi ed escoriazioni. La prognosi è di 30 giorni, a testimonianza della violenza subita.

Nel frattempo, le indagini proseguono per chiarire le responsabilità e valutare eventuali provvedimenti nei confronti degli aggressori.