Il Decreto Legge n.45, pubblicato ieri – 7 aprile 2025 – e operativo da oggi, rappresenta un importante punto di svolta per il sistema educativo italiano.
Il provvedimento, parte integrante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), introduce misure urgenti volte a riformare gli istituti tecnici, semplificare il reclutamento dei docenti, rimodulare le risorse e innovare l’offerta didattica nelle scuole paritarie, oltre ad aumentare il welfare studentesco e a promuovere azioni preventive contro il disagio giovanile e a rafforzare l’internazionalizzazione degli ITS Academy.
L’obiettivo è quello di garantire un sistema scolastico più efficiente, moderno e in linea con le esigenze del mercato del lavoro e le sfide della digitalizzazione.
Riforma degli istituti tecnici: articolo 1
Il Decreto Legge n.45/2025 prevede una profonda ristrutturazione degli istituti tecnici, elemento chiave della Missione 4 del PNRR.
A partire dall’anno scolastico 2026/2027, le scuole tecniche saranno dotate di nuovi indirizzi di studio e quadri orari rinnovati.
Le modifiche mirano ad adeguare i percorsi formativi alle esigenze del mercato moderno, favorendo lo sviluppo di competenze in ambito Industria 4.0 e digitalizzazione.
Gli istituti potranno inoltre rilasciare certificazioni delle competenze acquisite, offrendo agli studenti una preparazione più pratica e orientata al mondo del lavoro.
Innovazioni nel reclutamento dei docenti: articolo 2
Il Decreto introduce modifiche sostanziali nel sistema di reclutamento del personale docente, frutto di un confronto con la Commissione Europea sulla base dei primi anni di applicazione delle nuove norme.
Le graduatorie per i concorsi, ormai integrate con candidature idonee fino a un massimo del 30% dei posti disponibili, verranno aggiornate periodicamente per consentire un’efficiente copertura delle cattedre vacanti.
Inoltre, è prevista la creazione di elenchi regionali dedicati a integrare il fabbisogno di personale, a partire dai concorsi banditi dal 2020.
Le innovazioni puntano a ridurre il precariato e a garantire maggiore stabilità occupazionale ai docenti, semplificando in tal modo le procedure di assunzione, che dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2025 per il prossimo anno scolastico.
È prevista la decadenza automatica dalla graduatoria se il docente non firma il contratto entro 5 giorni dall’assegnazione sede oppure entro il 1° settembre, se la nomina avviene dopo il 28 agosto.
Rimodulazione delle risorse PNRR: articolo 3
Un’altra importante novità riguarda la redistribuzione dei fondi del PNRR.
Il decreto autorizza il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riassegnare quasi 820 milioni di euro per finanziare interventi essenziali: dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici all’ampliamento dei servizi per asili nido e scuole dell’infanzia, fino alla prolungata estensione dell’orario di scuola.
I fondi, sottoposti a rigorosi controlli e riconosciuti dalla Commissione Europea, mirano non solo a compensare gli effetti dell’inflazione, ma anche a favorire investimenti sostenibili e a garantire la continuità del servizio educativo nei territori più fragili.
Nuove regole per le scuole paritarie: articolo 5
Il decreto stabilisce regole specifiche per il sistema delle scuole paritarie, con l’obiettivo di contenere il fenomeno dei “diplomifici” e assicurare il corretto svolgimento degli esami di idoneità.
Le scuole paritarie saranno tenute ad adottare strumenti digitali quali pagelle elettroniche, registri online e protocolli informatici, abbandonando progressivamente il cartaceo.
Inoltre, l’attivazione di classi terminali collaterali sarà limitata: per ogni indirizzo di studi già esistente verrà autorizzata al massimo una classe terminale aggiuntiva, previa approvazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Per quanto riguarda gli esami di idoneità, sarà previsto un massimo di due prove per studenti all’anno. Qualora l’esame dovesse coprire due anni, la commissione esaminatrice sarà presieduta da un docente esterno.
Le disposizioni intendono promuovere una maggiore efficienza organizzativa e garantire standard didattici elevati.
Incremento del welfare studentesco: articolo 6
Per migliorare l’esperienza degli studenti e supportare le famiglie in situazioni di disagio, il decreto prevede un aumento degli stanziamenti dedicati al welfare studentesco.
In particolare, la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per gli alunni più svantaggiati verrà potenziata grazie a un incremento di fondi: 1 milione di euro per il 2025 e ulteriori aumenti per gli anni successivi.
Gli investimenti sono finalizzati a garantire che tutti gli studenti possano accedere a risorse didattiche di qualità, contribuendo a colmare il divario educativo sul territorio.
Prevenzione del disagio giovanile: articolo 8
Un ulteriore aspetto rilevante riguarda la prevenzione del disagio giovanile.
L’articolo dedicato a questa tematica prevede la definizione di percorsi formativi per i docenti delle scuole secondarie, finalizzati a contrastare l’uso di sostanze stupefacenti e a prevenire le dipendenze comportamentali legate all’uso eccessivo di dispositivi digitali.
Per finanziare queste iniziative, 1 milione di euro verrà trasferito dal Fondo nazionale per la lotta alla droga, garantendo così programmi di informazione e sensibilizzazione atti a promuovere un ambiente scolastico più sano e consapevole.
Internazionalizzazione degli ITS Academy: articolo 9
In linea con gli obiettivi del Piano Mattei e del PNRR, il decreto dedica un’intera sezione all’internazionalizzazione degli ITS Academy.
Con l’assegnazione di 1 milione di euro, il provvedimento mira a favorire la formazione di professionisti in grado di competere su scala internazionale e di sostenere le imprese italiane all’estero.
La misura si inserisce in un percorso volto a rendere il sistema formativo tecnico più interconnesso con i mercati globali, offrendo agli studenti opportunità di formazione e scambio internazionale che possano facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro.
L’implementazione di queste norme sarà monitorata attentamente nei prossimi mesi, con decreti attuativi che definiranno ulteriormente le modalità operative per garantire una transizione senza intoppi verso il nuovo assetto scolastico.






