L’Aula del Senato ha dato il via libera al disegno di legge di conversione del cosiddetto decreto Università (decreto-legge n. 90 del 24 giugno 2025), con 78 voti favorevoli e 59 contrari. Il provvedimento, che ora passa all’esame della Camera, introduce misure determinanti per il mondo della scuola e della ricerca, a partire dalla stabilizzazione della copertura assicurativa studenti e personale scolastico. Tra le novità figurano anche la stabilizzazione dei vincitori del Concorso PNRR1 e lo stanziamento di 160 milioni di euro per l’attività scientifica e la risoluzione della questione relativa ai titoli di studio degli educatori dell’infanzia.
Fondi per la Ricerca e Sostegno al Mezzogiorno
Una delle misure principali del decreto Università riguarda lo sblocco di 160 milioni di euro per promuovere progetti e programmi di ricerca, potenziare le infrastrutture e favorire le collaborazioni degli Enti vigilati dal MUR.
La distribuzione dei fondi prevede 40 milioni per l’anno 2025 e 60 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
A queste risorse si aggiungono 150 milioni di euro destinati alla realizzazione del Piano d’azione “Ricerca Sud”.
Tale piano mira a rafforzare la collaborazione tra università, imprese e istituzioni per fare del Mezzogiorno un polo di eccellenza tecnologica, promuovendo la creazione di Ecosistemi dell’innovazione in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Infine, il provvedimento estende il mandato dei componenti del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) fino al 31 dicembre 2025.

Regime Fiscale delle Borse di Ricerca: Nessuna Retroattività
Durante l’esame in commissione è stato risolto un problema di natura fiscale relativo alle borse per attività di ricerca.
Un emendamento al decreto Università chiarisce che la modifica del regime fiscale, introdotta con il decreto PNRR dello scorso aprile, non avrà effetto retroattivo.
Di conseguenza, le borse di ricerca conferite prima del 7 giugno 2025 manterranno, per la loro intera durata, il regime fiscale agevolato preesistente.
In termini pratici, tali borse continueranno a beneficiare dell’esenzione dall’IRPEF e non saranno soggette all’IRAP.
Per le stesse, non si applicherà nemmeno la disposizione che estende ai dipendenti pubblici la possibilità di chiedere un congedo straordinario senza assegni per motivi di studio. Le nuove regole si applicheranno solo alle borse conferite a partire dal 7 giugno 2025.
Tutele INAIL Strutturali: la Nuova Copertura Assicurativa Studenti
Una novità essenziale per il mondo della scuola è la decisione di rendere strutturale la copertura assicurativa studenti e personale scolastico gestita dall’INAIL, già a partire dall’anno 2025/2026.
La misura, frutto di una sperimentazione biennale dai risultati positivi, estende le tutele a oltre 10 milioni di persone in tutti gli istituti, compresi quelli paritari e privati.
La protezione riguarda i bambini delle scuole dell’infanzia, gli studenti universitari, delle accademie AFAM, degli ITS Academy e dei percorsi di istruzione e formazione professionale regionale.
Per il personale scolastico, l’assicurazione copre docenti, ATA, esperti esterni e ricercatori in qualsiasi attività di insegnamento.
Un aspetto fondamentale riguarda l’infortunio in itinere, che è coperto per il personale ma escluso per gli alunni, con l’eccezione del tragitto tra scuola e luogo di lavoro durante i percorsi di alternanza.
Si tratta di una misura fondamentale per la sicurezza, che protegge alunni e personale da infortuni e malattie professionali durante ogni momento della vita scolastica, inclusi viaggi di istruzione e visite didattiche.
Per sostenere l’intervento, sono stati stanziati fondi con una copertura finanziaria che si estende fino al 2034, attraverso una combinazione di risorse provenienti da fondi speciali, dal Fondo sociale per l’occupazione e la formazione e dal Fondo per il sostegno alla povertà e per l’inclusione attiva.

Qualifiche degli Educatori: Risolto il Problema dei Titoli di Studio
Il decreto Università interviene per risolvere una complessa questione normativa che ha interessato gli educatori dei servizi per l’infanzia.
La disposizione approvata sana la situazione di coloro che si sono immatricolati entro l’anno accademico 2018/2019 nei corsi di laurea L-19 (Scienze dell’Educazione) e LM-85bis (Scienze della Formazione Primaria).
A seguito del decreto legislativo n. 65/2017, infatti, questi professionisti si erano ritrovati con qualifiche non più abilitanti per lavorare nei nidi e nelle sezioni primavera, nonostante avessero scelto il percorso di studi sulla base di un quadro giuridico che ne garantiva l’accesso alla professione.
La nuova norma rivede la disciplina transitoria e tutela il legittimo affidamento di questi insegnanti, estendendo la validità dei loro titoli.
Immissioni in Ruolo e Concorsi PNRR: Novità per i Docenti
Il provvedimento introduce modifiche significative anche per le immissioni in ruolo relative all’anno scolastico 2025/2026.
In particolare, si stabilisce che tutti i vincitori dei concorsi per il personale docente che conseguiranno l’abilitazione entro il 31 dicembre 2025 saranno assunti a tempo indeterminato dalla data stessa del conseguimento del titolo.
La precedente normativa limitava questa possibilità ai soli docenti presenti nelle graduatorie pubblicate tra il 31 agosto e il 10 dicembre 2025, creando una finestra temporale molto ristretta.
Questa estensione offre maggiori garanzie di stabilità a un numero più ampio di insegnanti, in linea con gli obiettivi del PNRR che prevedono l’assunzione di almeno 70.000 docenti attraverso il nuovo sistema di reclutamento e formazione.

Decreto Università: Novità per AFAM e DSGA
Il Decreto Università introduce importanti modifiche anche per il personale della scuola.
Per il comparto dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), è stata approvata la possibilità di mantenere in vigore per tre anni le graduatorie del personale docente e tecnico, garantendo così una migliore programmazione delle assunzioni.
È stato, inoltre, accolto un ordine del giorno per l’istituzione di un fondo destinato ad aumentare l’indennità di direzione per i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), le cui risorse saranno definite in una fase successiva.
Rappresentanza e Governance: Il Ruolo delle Associazioni per la Disabilità
A testimonianza di una crescente attenzione verso le politiche di inclusione, il provvedimento introduce una novità significativa nella composizione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI).
È stata, infatti, prevista la designazione di un rappresentante delle associazioni che operano nel campo della disabilità all’interno dell’organo di consulenza del Ministero.
Questa scelta mira a garantire che le istanze e le competenze delle organizzazioni più vicine alle esigenze degli studenti con disabilità possano avere voce diretta nelle decisioni strategiche che riguardano il sistema scolastico.





