Con la chiusura delle domande di inserimento negli elenchi aggiuntivi delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) fissata al 29 aprile 2025, si pensa già alla fase delicata dello “scioglimento della riserva” per centinaia di docenti ancora in attesa del titolo abilitante o di specializzazione.
Il decreto ministeriale n. 26 del 19 febbraio 2025 stabilisce infatti come termine ultimo per il conseguimento del titolo il 30 giugno 2025, con possibilità di segnalare l’avvenuto conseguimento su Istanze Online tra il 16 giugno e il 3 luglio.
Tuttavia, il calendario accademico e la durata dei percorsi – in particolare quelli da 60 CFU – mettono a rischio l’accesso di molti aspiranti insegnanti all’elenco aggiuntivo, alimentando le pressioni dei sindacati per una revisione dei tempi.
Scadenze e procedure per la comunicazione del titolo
Il decreto ministeriale n. 26 del 19 febbraio 2025 stabilisce che chi ha presentato domanda entro il 29 aprile “con riserva” perché privo ancora del titolo abilitante o di specializzazione possa sciogliere la riserva.
Lo scioglimento avviene comunicando l’avvenuto conseguimento del titolo tra le ore 9:00 del 16 giugno e le 23:59 del 3 luglio 2025 tramite il portale Istanze Online del Ministero.
Se il titolo non verrà conseguito entro il 30 giugno, la riserva si scioglie negativamente, escludendo il candidato dall’elenco aggiuntivo.
Tra le categorie ammesse “con riserva” figurano soprattutto i corsisti del IX ciclo del TFA per il sostegno, il cui decreto di attivazione assicura conclusione entro il 30 giugno, e i frequentanti dei percorsi abilitanti di II ciclo, strutturati su 30 o 60 CFU.
Sul versante amministrativo, la finestra di presentazione delle istanze è rimasta invariata dal decreto di febbraio, nonostante le criticità legate ai tempi di svolgimento e riconoscimento dei percorsi formativi.
Percorsi abilitanti a confronto: criticità e richieste sindacali
Mentre il TFA sostegno garantisce un completamento entro il termine ministeriale, i 60 CFU per il posto comune presentano una durata e un tirocinio sul campo che difficilmente si possono “compattare” in poche settimane.
Numerosi corsi infatti sono partiti solo a maggio, rendendo virtualmente impossibile per molti candidati rispettare la scadenza del 30 giugno.
I sindacati di categoria hanno più volte richiamato il Ministero a “armonizzare” le tempistiche: in diversi casi l’iter didattico e burocratico si conclude a luglio, e basta un ritardo di pochi giorni per perdere l’opportunità di inserirsi negli elenchi aggiuntivi, come già accaduto nel primo ciclo delle GPS.
La spinta è ora rivolta all’introduzione di una proroga o alla differenziazione dei termini per i percorsi più lunghi, al fine di garantire equità e non vanificare mesi di studio e tirocinio.



