Migliaia di docenti della scuola secondaria, vincitori o partecipanti al concorso PNRR1 del 2023, rischiano di non poter lavorare nell’anno scolastico 2025/2026 a causa di un disallineamento tra i tempi ministeriali e quelli degli atenei. E allora chiedono al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, una proroga.
Un sistema in contraddizione: la voce dei Docenti
Il termine per conseguire l’abilitazione e inserirsi negli elenchi aggiuntivi della prima fascia GPS è fissato al 30 giugno 2025, ma alcuni atenei hanno programmato gli esami finali a luglio, come riportato da Il Fatto Quotidiano.
Una docente 48enne, precaria da cinque anni, ha espresso la sua frustrazione: «Faccio la professoressa al mattino e la tirocinante al pomeriggio, con 84 ore di tirocinio. È assurdo: lo Stato mi riconosce come docente e poi mi chiede di formarmi per lo stesso ruolo».

Elenchi aggiuntivi GPS: requisiti e scadenze
Secondo l’OM 88/2024 e il DM 29/2025, possono iscriversi agli elenchi aggiuntivi della prima fascia GPS gli aspiranti che conseguono l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno 2025.
Chi ottiene il titolo dopo il 29 aprile 2025, ma entro il 30 giugno, deve iscriversi con riserva e comunicare il conseguimento tra le ore 9:00 del 16 giugno e le ore 23:59 del 3 luglio sulla piattaforma Istanze Online.
La riserva decade se il titolo non è acquisito entro il termine o se la comunicazione non avviene nei tempi previsti.

La risposta degli Atenei e le prospettive
Un ateneo, citato dal Corriere Adriatico, ha chiarito che il disallineamento non dipende dalle università, ma dai tempi imposti dal Ministero dell’Università e del Merito.
La docente, insieme ad altri colleghi, è pronta a scrivere al Ministro Valditara per richiedere una proroga, pur temendo difficoltà burocratiche.
“Come docenti – ha dichiarato – siamo già pronti a scrivere al Ministro, ma non abbiamo nemmeno idea di quale sia l’ufficio competente, ragion per cui è molto alto il rischio di fare un buco nell’acqua. Tuttavia, speriamo che Valditara si renda conto della situazione e decida di prorogare i termini per le GPS in modo da permettere anche noi possiamo accedervi”.
Al momento, tuttavia, non sono previste proroghe ufficiali. La data del 30 giugno è, infatti, consolidata da anni. Né uno slittamento di pochi giorni risolverebbe il problema per i percorsi da 60 CFU.
La situazione evidenzia una contraddizione sistemica: i docenti, già impegnati professionalmente, affrontano percorsi formativi che rischiano di escluderli dalle graduatorie, compromettendo il loro futuro lavorativo.



