Con la conversione in legge del decreto 45/2025, prende ufficialmente il via l’iter per la costituzione degli Elenchi regionali docenti 2026, il meccanismo di reclutamento operativo a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Spetta ora al Ministero dell’Istruzione e del Merito emanare, entro il 31 dicembre, il decreto attuativo necessario per definire le modalità operative delle future immissioni in ruolo.
La Normativa sugli Elenchi regionali docenti 2026 e le Tempistiche Attese
L’attenzione del mondo scolastico è attualmente focalizzata sulla pubblicazione del decreto attuativo, attesa entro il 31 dicembre 2025.
Il provvedimento darà attuazione a quanto stabilito dal DL 45/2025, convertito con modificazioni dalla Legge n. 79 del 5 giugno 2025, e regolerà nel dettaglio il funzionamento di questi nuovi canali di reclutamento.
La misura riguarda una platea molto ampia, dal momento che copre sia le classi di concorso comuni che quelle di sostegno, e coinvolge tutti i gradi di istruzione, dall’Infanzia alla Secondaria.
Nei prossimi giorni è prevista la convocazione delle organizzazioni sindacali per definire i dettagli tecnici della procedura.
Si tratta, nello specifico, di liste che rappresentano uno strumento fondamentale per la gestione del precariato e offrono una soluzione strutturale alla carenza di personale in specifici territori.
La norma mira a recuperare e valorizzare il bacino di professionisti che hanno già dimostrato le proprie competenze, permettendo loro di candidarsi in regioni diverse da quelle in cui hanno svolto il concorso, in modo da favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro a livello nazionale.
Chi può Iscriversi: Requisiti di Accesso e Mobilità
L’accesso agli elenchi sarà riservato a specifiche categorie di insegnanti in possesso di requisiti ben definiti.
Potranno presentare domanda i candidati che hanno conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale in un concorso bandito a decorrere dal 2020.
Il criterio determinante è il superamento della prova, a prescindere dallo status di vincitore o idoneo nella graduatoria finale.
Ciascun docente avrà la facoltà di iscriversi in una sola regione, con la possibilità di modificare tale scelta di anno in anno in base alla disponibilità dei posti e alle proprie esigenze personali.
Anche i vincitori di concorso, pur avendo un diritto acquisito all’assunzione nella propria regione, potrebbero trovare vantaggioso l’inserimento negli Elenchi regionali docenti 2026 in un’altra area geografica.
Tale opzione risulta particolarmente interessante per chi desidera anticipare i tempi dell’immissione in ruolo, spostandosi verso territori con graduatorie più scorrevoli.
Per quanto concerne le classi di concorso accorpate, non sembrano esserci distinzioni: chi ha superato il concorso dovrebbe poter esercitare l’opzione di iscrizione per entrambe le classi di riferimento.

Esclusioni e Incompatibilità: Chi Non Potrà Partecipare
Il legislatore ha posto dei paletti rigidi su chi non potrà accedere a questa nuova opportunità, al fine di evitare sovrapposizioni con altre procedure di reclutamento già in essere.
Non potranno iscriversi agli elenchi regionali 2026:
- i docenti già assunti a tempo indeterminato per la medesima classe di concorso;
- i neoassunti nell’anno scolastico 2025/2026 con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo (ai sensi dell’art. 13, comma 2, e art. 18-bis del D.Lgs. 59/2017).
Un chiarimento essenziale riguarda i partecipanti ai concorsi passati. I candidati del concorso straordinario bis (DD n. 1081 del 6 maggio 2022) non rientrano nella platea degli aventi diritto, poiché quella specifica procedura non prevedeva una soglia minima di punteggio per il superamento, ma richiedeva soltanto lo svolgimento della prova.
Diversamente, i candidati del concorso straordinario 2020 (DD n. 510) vi rientrano a pieno titolo, avendo superato una prova con punteggio minimo.
Va, tuttavia, ricordato che le graduatorie del 2020 sono state rese “ad esaurimento” dal DL 45/2025.
Infine, chi ha rinunciato a una proposta di assunzione da concorso PNRR decade dalla graduatoria e perde il diritto di accesso a questa nuova via.
Ordine di Scorrimento e Priorità nelle Assunzioni
Le immissioni in ruolo attingeranno dagli elenchi seguendo un rigoroso ordine cronologico basato sulla data della procedura concorsuale.
La precedenza sarà accordata alle procedure più datate: si partirà, quindi, dal concorso straordinario 2020 e dai concorsi ordinari dello stesso anno (DD n. 499 per la secondaria e DD n. 498 per infanzia e primaria), per poi proseguire con i concorsi PNRR successivi.
Un aspetto di rilievo, confermato dal decreto scuola n. 127/2025, riguarda la gerarchia delle assunzioni sul sostegno.
Gli elenchi regionali avranno la precedenza assoluta rispetto allo scorrimento delle GPS sostegno prima fascia.
Nello specifico, si tratta di una scelta normativa che indica chiaramente la volontà di privilegiare il merito accertato tramite concorso rispetto ai titoli di servizio e specializzazione presenti nelle graduatorie provinciali.
Resta da chiarire, in attesa del decreto, se i docenti triennalisti potranno usufruire di una quota di riserva anche all’interno di questi elenchi, similmente a quanto avviene per i concorsi ordinari.
Strategie per gli Idonei e Utilizzo degli Elenchi
L’effettivo utilizzo degli Elenchi regionali docenti 2026 avverrà esclusivamente in caso di esaurimento delle graduatorie dei concorsi PNRR (ex art. 59, comma 10, DL 73/2021).
Tuttavia, occorre considerare una variabile temporale importante: il recente bando del Concorso PNRR3 copre un arco triennale, fattore che potrebbe saturare i posti disponibili in molte regioni.
Gli aspiranti docenti, specialmente gli idonei del Concorso PNRR1 che ora hanno la possibilità di visualizzare la propria posizione in graduatoria, dovranno valutare con estrema attenzione le proprie prospettive.
L’iscrizione in un elenco regionale diverso dal proprio potrebbe rappresentare una mossa strategica determinante per chi si trova in posizioni arretrate nella propria regione e permettere di intercettare posti vacanti in territori con minore concorrenza.
Sarà il prossimo decreto ministeriale a chiarire le conseguenze di un eventuale rifiuto del ruolo da questi elenchi e se lo scorrimento avverrà per puro punteggio o con riserve di legge.
Tabella riassuntiva dei requisiti
| CATEGORIA | AMMISSIBILITÀ AGLI ELENCHI REGIONALI | NOTE |
| Vincitori Concorsi dal 2020 | SÌ | Possono cambiare regione per accelerare il ruolo. |
| Idonei (superamento orale) | SÌ | Anche se oltre il numero dei posti banditi. |
| Concorso Straordinario 2020 | SÌ | Graduatorie ad esaurimento. |
| Concorso Straordinario Bis 2022 | NO | Mancanza di soglia minima di punteggio. |
| Neoassunti 2025/26 (finalizzati al ruolo) | NO | Percorso di stabilizzazione già avviato. |
| Rinunciatari ruolo PNRR | NO | Decaduti dalla graduatoria. |



