4 Ottobre: istituita la Festa Nazionale di San Francesco. Cosa cambia dal 2026

Rosalia Cimino

2 Ottobre 2025

Festa Nazionale di San Francesco calendario

4 Ottobre: istituita la Festa Nazionale di San Francesco. Cosa cambia dal 2026

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Dal 2026 il calendario italiano accoglierà una nuova ricorrenza: il 4 ottobre Festa Nazionale di San Francesco, patrono d’Italia. Una decisione che unisce tradizione, valori universali e ricadute concrete su scuole, pubblica amministrazione e mondo del lavoro. 

Dopo oltre quarant’anni dall’abolizione, il Parlamento ha votato quasi all’unanimità per reintrodurre questa data come giornata festiva, con una forte valenza simbolica e culturale.

4 ottobre Festa Nazionale di San Francesco: il disegno di legge e il percorso parlamentare

Il provvedimento è stato approvato definitivamente dal Senato il 1° ottobre 2025, dopo il via libera della Camera il 23 settembre. Il disegno di legge, presentato in Parlamento da un gruppo trasversale di deputati, sancisce che il 4 ottobre diventerà a tutti gli effetti un giorno festivo a partire dal 1° gennaio 2026.

Non si tratta solo di una scelta religiosa: il testo sottolinea che la giornata intende promuovere pace, fratellanza, solidarietà e tutela dell’ambiente, valori che da secoli caratterizzano la figura di Francesco d’Assisi.

Curiosità: il primo anno in cui la nuova Festa Nazionale di San Francesco avrà un impatto reale sarà il 2027, perché il 4 ottobre 2026 cade di domenica. 

Le scuole, le pubbliche amministrazioni e la maggior parte delle attività lavorative resteranno quindi chiuse dal 2027 in avanti, con la possibilità per le scuole di organizzare iniziative culturali dedicate.

Cosa prevedono gli articoli del DDL

Il testo approvato dal Parlamento sulla Festa Nazionale di San Francesco è breve ma significativo e composto da tre articoli:

  • Articolo 1: istituisce ufficialmente il 4 ottobre Festa Nazionale di San Francesco, definendone le finalità legate a pace, fratellanza, solidarietà e tutela dell’ambiente.
  • Articolo 2: apre la possibilità a scuole, pubbliche amministrazioni e associazioni di promuovere attività culturali ed educative in occasione della ricorrenza. Le scuole, in particolare, potranno dedicare parte della programmazione didattica a iniziative su San Francesco e i suoi valori.
  • Articolo 3: stabilisce le coperture finanziarie, quantificate in circa 10,7 milioni di euro annui a partire dal 2027, di cui la maggior parte destinata a garantire il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale nei giorni festivi. Inoltre, specifica che la legge entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026.

Impatti concreti e significato simbolico della nuova Festa Nazionale di San Francesco

Sul piano economico, il Governo ha stimato un onere di circa 10,7 milioni di euro l’anno dal 2027, di cui la gran parte destinata a coprire i costi per il Servizio Sanitario Nazionale. Una cifra ritenuta sostenibile, che non ha ostacolato il consenso quasi unanime in Parlamento.

La scelta assume anche un forte valore simbolico: il 2026 segna infatti l’800° anniversario della morte di San Francesco, un’occasione unica per rilanciare l’identità storica e culturale del Paese. 

Non a caso, la misura è stata letta anche come un messaggio politico: recuperare memoria e radici comuni in un’epoca di incertezze.

La Festa Nazionale di San Francesco, abolita nel 1977 per esigenze economiche legate alla produttività, torna quindi a occupare un posto di rilievo nel calendario civile italiano. 

Curiosità sul 4 Ottobre

Il 4 ottobre era già stato riconosciuto come giorno festivo in passato, ma poi venne abolito nel 1977

In particolare, nel 1958, con la legge 132 del 4 marzo 1958, il Parlamento stabilì che il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, fosse festa civile nazionale.

Nel 1977, durante un periodo di crisi economica e con l’obiettivo di aumentare la produttività, il Governo approvò la legge 54 del 5 marzo 1977 che ridusse i giorni festivi in calendario. 

Tra le feste abolite (o “soppresse” come giorni non lavorativi) ci furono il 19 marzo (San Giuseppe), il 29 giugno (SS. Pietro e Paolo, poi mantenuto solo a Roma), e appunto il 4 ottobre.

Da allora, il 4 ottobre era rimasto una ricorrenza religiosa e simbolica, celebrata localmente (soprattutto ad Assisi) e riconosciuta come data del Patrono d’Italia, ma non più festa nazionale non lavorativa.

Con il nuovo DDL, il 4 ottobre torna ad essere Festa Nazionale di San Francesco dopo quasi 50 anni.