Figure di Sistema nel CCNL 2022-2024: la Richiesta di Ancodis per il Riconoscimento Contrattuale

Giuseppe Montone

6 Agosto 2025

Figure di Sistema nel CCNL 2022-2024: la Richiesta di Ancodis per il Riconoscimento Contrattuale

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In vista del rinnovo del CCNL 2022-2024, l’associazione Ancodis si rivolge al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, con una lettera aperta firmata dal Presidente Nazionale Rosolino Cicero. La richiesta è chiara: ottenere il giusto riconoscimento contrattuale per le figure di sistema nel CCNL 2022-2024. Si tratta di docenti che, oltre all’insegnamento, svolgono compiti organizzativi e didattici essenziali, ma il cui lavoro aggiuntivo non trova ancora un’adeguata valorizzazione formale, nonostante ne sia riconosciuta l’assoluta importanza.

Il Ruolo della “Squadra dell’Autonomia”

I docenti che compongono la “squadra dell’autonomia” sono una risorsa vitale per ogni istituto scolastico. Si tratta di professionisti che conoscono in modo approfondito le realtà in cui operano, con i loro punti di forza e le loro criticità. 

Grazie a un bagaglio di esperienze e competenze specifiche, maturato nel corso degli anni, queste figure interagiscono con tutte le componenti della comunità scolastica, di cui spesso rappresentano la memoria storica. 

Il loro contributo è determinante per il buon funzionamento della scuola, poiché collaborano a tempo indeterminato con il dirigente scolastico e il DSGA nella programmazione, progettazione, realizzazione e monitoraggio di tutte le attività didattiche ed extradidattiche, come il supporto alla stesura e all’attuazione del PTOF.

edificio scolastico visto dall'alto

Figure di sistema nel CCNL 2022-2024: un Lavoro Essenziale ma Ignorato dal Contratto

Da quasi un decennio, Ancodis rivendica pari dignità per il lavoro del docente, sia esso espletato nell’insegnamento in aula sia nella governance scolastica. 

Un impegno di tale portata, tuttavia, si scontra con una decennale indifferenza contrattuale. 

Decine di migliaia di docenti, pur essendo indispensabili per il sistema, restano ai margini del riconoscimento formale. Come sottolineato autorevolmente dal professor Angelo Paletta nel 2020, “senza il loro generoso impegno l’attuale modello organizzativo formale non potrebbe funzionare”. 

Mentre le comunità scolastiche riconoscono il valore quotidiano di questo lavoro, l’attuale CCNL continua a ignorare tali professionalità, nonostante norme giuridiche e note ministeriali ne sanciscano l’esistenza. L’assenza di queste figure di sistema nel CCNL 2022-2024 comprometterebbe l’avvio e lo svolgimento dell’anno scolastico.

Le Proposte di Ancodis: Superare l’Immobilismo Contrattuale

Le richieste avanzate da Ancodis mirano a superare un modello organizzativo ormai obsoleto e si articolano su alcuni punti fondamentali. Un obiettivo primario è la definizione di una nuova articolazione della funzione docente, ai sensi del comma 16, articolo 21 della Legge 59/1997, con l’istituzione di una sezione specifica per le figure di sistema nel CCNL 2022-2024. 

Le proposte includono:

  • Riconoscimento dell’identità contrattuale: è necessario attribuire un’identità formale ai collaboratori dei dirigenti scolastici e a tutte le altre figure di supporto, a partire dal riconoscimento del ruolo del vicario;
  • Superamento del modello di progressione stipendiale: l’attuale sistema, che si fonda esclusivamente sull’anzianità di servizio, viene definito arcaico e in contrasto con l’articolo 36 della Costituzione. È necessario rinnovare tale modello per valorizzare il merito e le competenze acquisite;
  • Formazione incentivata: si attende di conoscere il destino della seconda annualità del percorso di formazione incentivata, uno strumento ritenuto essenziale per qualificare ulteriormente queste professionalità.

logo Ancodis

I Riferimenti Normativi e l’Atto di Indirizzo del Ministro

L’associazione non basa le sue richieste sul vuoto, ma richiama documenti strategici che confermano la necessità di una valorizzazione. 

Il primo è il “Patto per il rilancio della PA”, sottoscritto il 10 marzo 2021 dal Presidente Draghi e dai sindacati, nel quale si auspica di dare un “giusto riconoscimento a chi con merito lavora quotidianamente”, con un’attenzione specifica alla “valorizzazione delle specifiche professionalità non dirigenziali”. 

Ancora più diretto è l’ultimo atto di indirizzo del Ministro stesso, che prevede un “rafforzamento della riforma del ‘docente stabilmente incentivato’”. 

Nel documento si legge della necessità di valorizzare con adeguate risorse le figure di supporto al PTOF, quali tutor, orientatori e collaboratori del dirigente, e di disciplinare la loro qualificazione in relazione ai compiti attesi. 

Parole impegnative che, secondo Ancodis, devono ora tradursi in azioni politico-contrattuali concrete.

Figure di Sistema nel CCNL 2022-2024: Lettera aperta di Ancodis al Ministro Valditara

Ancodis: Signor Ministro, se non ora quando? 

“Gentile Signor Ministro, siamo in attesa del rinnovo del CCNL 2022-2024 e con l’occasione Le scriviamo una lettera che vogliamo pubblica per chiedere la valorizzazione professionale di tutto il personale scolastico ed, in particolare, il riconoscimento  contrattuale di chi – oltre l’attività di insegnamento – lavora per il funzionamento organizzativo e didattico della scuola.

Desidero far rilevare che siamo docenti che ben conoscono le loro realtà scolastiche, i territori nei quali operano; consapevoli dei tanti punti di forza e delle ben note criticità, interagiamo con tutte le componenti della comunità scolastica e spesso ne siamo la memoria storica; negli anni abbiamo conseguito un bagaglio di esperienza e di specifiche competenze che mettiamo a disposizione delle nostre scuole; contribuiamo sine die con il ds e il dsga alla programmazione, alla progettazione, alla realizzazione, al monitoraggio delle attività didattiche ed extradidattiche (supporto alla realizzazione del PTOF). 

ANCODIS – ormai da 8 anni! – rivendica pari dignità per il lavoro del docente espletato sia nell’insegnamento sia nella governance scolastica (funzionamento organizzativo-didattico) e chiede di superare la decennale indifferenza contrattuale nei confronti di decine di migliaia di docenti che, come riconosce autorevolmente il prof. Paletta (2020), ”senza il loro generoso impegno l’attuale modello organizzativo formale non potrebbe funzionare”.

Signor Ministro, nel suo atto di indirizzo per il 2025 riconosce la presenza dei collaboratori dei dirigenti scolastici e delle figure di Sistema che a noi piace chiamare la “squadra dell’autonomia”!

Presidente Nazionale Ancodis Rosolino Cicero

E mentre le comunità scolastiche riconoscono quanto sia FONDAMENTALE il nostro quotidiano LAVORO, l’attuale CCNL ci ignora e purtroppo – seppur norme giuridiche e note ministeriali ci danno il diritto di esistere – sul piano contrattuale ancora molti attori vorrebbero lasciarci ai margini del “palcoscenico”!

Provino, questi attori non protagonisti nella scuola reale, a dire nei tavoli del confronto cosa potrebbe succedere se venisse meno il lavoro di questi docenti! 

Provino a comunicare come potrebbe iniziare e svilupparsi l’anno scolastico senza il nostro lavoro aggiuntivo! 

Chiediamolo, piuttosto, ai nostri dirigenti scolastici, alle nostre comunità scolastiche…

Gentile Signor Ministro, non si può più rinviare la definizione di una nuova articolazione della funzione docente ai sensi del comma 16 art. 21 della Legge 59/1997 con l’istituzione della sezione delle figure di sistema (ad oggi non abbiamo notizie della seconda annualità del percorso di formazione incentivata), non si può non riconoscere l’identità contrattuale ai collaboratori dei Ds e a tutte le figure di sistema a partire dal riconoscimento formale del vicario, non si può non occorre rinnovare il modello – arcaico e superato dalla complessità della realtà – dell’appiattimento professionale e della progressione stipendiale (e non come erroneamente chiamata progressione di carriera!) fondata esclusivamente sull’anzianità di servizio (tra l’altro in evidente contrasto con l’articolo 36 della Costituzione Italiana).

E’ il caso di ricordare due documenti strategici, certamente molto innovativi e apprezzati da Ancodis: 

  • il Patto per il rilancio della PA sottoscritto il 10/3/2021 dal Presidente Draghi e da CGIL, CISL e UIL nel quale è scritto di “dare un giusto riconoscimento a chi con merito lavora quotidianamente al servizio dello Stato e nelle sue articolazioni” ponendo l’attenzione alla “VALORIZZAZIONE delle specifiche professionalità non dirigenziali dotate di competenze e conoscenze specialistiche, nonché in grado di assumere specifiche responsabilità organizzative e professionali” 
  • il suo ultimo atto di indirizzo nel quale è scritto “Nel contesto della valorizzazione del personale docente….è previsto un rafforzamento della riforma del “docente stabilmente incentivato”, in particolare attraverso la valorizzazione prioritaria, grazie ad adeguate provviste finanziarie, delle figure professionali di supporto al piano dell’offerta formativa – quali tutor e orientatori, collaboratori del dirigente scolastico, compresi i responsabili di plesso e i responsabili di progetto – orientando i percorsi formativi allo svolgimento di tali funzioni di supporto e disciplinando la qualificazione necessaria delle menzionate figure in relazione ai compiti e alle funzioni attese….Tali ruoli, fondamentali per la gestione quotidiana delle scuole, vedranno riconosciuto il proprio contributo con incentivi mirati, da definire nell’ambito del rinnovo contrattuale.

Leggiamo, Signor Ministro, parole molto impegnative per chi le ha scritte e per chi le ha sottoscritte, che sono il faro che illuminano quotidianamente l’azione di ANCODIS nel dare voce a chi voce non ha avuto in questi anni, nell’avanzare proposte finalizzate a dare alla scuola autonoma più qualità ed efficienza con un moderno modello organizzativo nel quale ciascun protagonista – e quindi anche la figura di sistema! – possa essere “degno di avere la sua parte di sole e di dignità” (Pietro Calamandrei).

Per quanto ci riguarda confidiamo in conseguenti azioni politico-contrattuali e colgo l’occasione per chiedere un formale incontro con una delegazione di Ancodis.”