Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: scarpe rosse davanti le scuole e una sedia vuota in ogni aula

Rosalia Cimino

19 Novembre 2025

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: fiocco rosso

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: scarpe rosse davanti le scuole e una sedia vuota in ogni aula

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Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita in memoria delle sorelle Mirabal, uccise nel 1960. La data è stata ufficialmente designata dall’Assemblea Generale ONU nel 1999. 

Il tema centrale per il 2025 (campagna ONU/UN Women + 16 Days) sarà UNiTE — “End Digital Violence against All Women and Girls” / porre al centro la violenza digitale. Le iniziative si svolgeranno nell’ambito dei “16 Days of Activism”, dal 25 Novembre al 10 Dicembre 2025. 

Una sedia vuota, scarpe rosse e il Signal for Help: il 25 novembre raccontato dalla scuola

In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Coordinamento Nazionale Docenti per i Diritti Umani (CNDDU) incoraggia gli istituti secondari italiani a trasformare questa ricorrenza in un momento condiviso di consapevolezza e partecipazione. 

L’obiettivo è creare in ogni scuola semplici azioni simboliche che parlino agli studenti con forza e immediatezza, stimolandoli a diventare parte attiva nella diffusione dei valori legati alla prevenzione della violenza di genere.

Tra le proposte figurano alcuni segni visivi di grande impatto: una sedia lasciata intenzionalmente vuota in ogni classe, a ricordare le vite spezzate dai femminicidi; una filiera di scarpe rosse collocata all’ingresso degli edifici scolastici come richiamo a non ignorare il problema.

Infine, il “Signal for Help” esposto sulle porte delle aule, affiancato da un nastrino arancione, colore associato alla campagna internazionale “Orange the World”. 

Questi simboli, diffusi e facilmente riconoscibili, possono diventare strumenti preziosi per far conoscere il linguaggio dell’aiuto e dare visibilità a chi rischia di rimanere in silenzio.

Origine storica e significato della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Le sorelle Mirabal (Patria, Minerva, María Teresa) furono assassinate il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana perché oppositrici della dittatura di Trujillo.

Da quel momento, la loro memoria è divenuta simbolo della resistenza contro la violenza e la repressione e il 25 novembre fu adottato dalle attiviste femministe latinoamericane (anni ’80) come giornata di mobilitazione.

Successivamente, l’ONU lo ha designato ufficialmente come International Day for the Elimination of Violence against Women con la risoluzione dell’Assemblea Generale nel 1999.

Il tema 2025: la necessità di parlare di violenza digitale

Nel 2025, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è dedicata alla violenza digitale, che comprende pratiche come contenuti diffamatori, diffusione non consensuale di immagini intime, deepfake, stalking online, spyware e campagne d’odio. 

La violenza digitale ha superato confini e contesti, rendendo urgente una maggiore alfabetizzazione e strumenti di prevenzione. Le iniziative internazionali invitano istituzioni, comunità e scuole a sviluppare competenze digitali, responsabilizzare le piattaforme e proteggere i più giovani.

Dati internazionali e trend principali

La violenza contro le donne rimane diffusa in tutto il mondo. Studi internazionali mostrano che circa una donna su tre ha subito violenza fisica e/o sessuale nel corso della vita, mentre ragazze e giovani donne risultano tra le categorie più a rischio anche nella sfera digitale. 

Ciò rende la violenza una questione di salute pubblica e diritti umani. Per la scuola, ciò rafforza la necessità di integrare percorsi educativi di prevenzione e consapevolezza già dalla giovane età.

Dati e situazione in Italia (impatto per le scuole)

In Italia le rilevazioni annuali mostrano l’ampiezza del fenomeno: oltre alla violenza fisica e sessuale, emergono con forza lo stalking, la violenza psicologica, la pressione controllante e l’abuso digitale. 

Molti reati non vengono denunciati. Conoscere i dati territoriali aiuta le scuole a costruire percorsi mirati, collaborare con i centri antiviolenza, informare studenti e famiglie sui numeri di aiuto e rafforzare l’educazione civica e digitale.

Campagne, attori e strumenti a disposizione delle scuole

Le scuole possono aderire alle campagne internazionali e nazionali dedicando la settimana del 25 novembre a laboratori, incontri, assemblee e momenti di riflessione. 

Diversi enti mettono a disposizione materiali didattici, toolkit visivi, poster e percorsi formativi. Utili per il contesto scolastico sono: attività sul consenso e sulle relazioni sane, moduli di cittadinanza digitale, protocolli interni di segnalazione e collaborazione con psicologi, centri antiviolenza, associazioni e forze dell’ordine.

Politica e normativa: cosa cambia e cosa serve

Il dibattito politico e legislativo su femminicidio, revenge porn e violenza digitale è in continua evoluzione. Le scuole devono conoscere la normativa nazionale e i protocolli territoriali per gestire le situazioni di rischio o segnalazione. 

È fondamentale formare il personale su procedure, tutela dei minori, responsabilità legali e modalità di intervento per evitare errori e garantire protezione alle vittime.

Violenza digitale: definizioni, rischi e impatto sugli studenti

La violenza digitale comprende fenomeni come condivisione non autorizzata di immagini intime, cyberstalking, uso di spyware, deepfake sessuali, hate speech e campagne di molestie. 

Simili pratiche incidono profondamente sulla vita degli studenti, influenzando rendimento, partecipazione scolastica, autostima e benessere psicologico. Per questo è importante proporre moduli specifici su privacy, consenso digitale, segnalazione corretta dei contenuti e supporto emotivo.

Proposte concrete per le scuole: programmi e attività didattiche

Ecco alcune iniziative che ogni istituto può realizzare in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne:

  1. Unità didattica interdisciplinare: storia delle sorelle Mirabal, educazione civica sui diritti umani, laboratorio sulla cittadinanza digitale.
  2. Laboratori sul consenso e sulle relazioni sane: role play, discussioni guidate e analisi di casi.
  3. Percorsi di alfabetizzazione digitale: protezione dati, segnalazione di contenuti, prevenzione del cyberstalking.
  4. Formazione del personale scolastico: incontri con esperti per protocolli di gestione dei casi.
  5. Sportello di ascolto: collaborazione con centri antiviolenza e psicologi per supportare studenti in difficoltà.
  6. Campagne interne: panchine rosse, scarpette rosse, installazioni, poster e attività di peer education.

La scuola come luogo di prevenzione e trasformazione

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne non è una ricorrenza simbolica, ma un impegno educativo da portare avanti tutto l’anno. 

La scuola è uno degli spazi più importanti per costruire una cultura del rispetto e della parità, per educare alle relazioni sane e alla cittadinanza digitale, e per offrire sostegno a chi vive situazioni di rischio o violenza. Intervenire oggi significa formare cittadini più consapevoli e ridurre la violenza di domani.