L’attesa per il rinnovo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028 è alta, complici le indiscrezioni su una bozza di Ordinanza Ministeriale che preannuncia modifiche sostanziali. Dalle tempistiche di aggiornamento, che potrebbero essere anticipate ai primi mesi del nuovo anno, ai criteri di valutazione dei titoli, fino alla spinosa questione delle certificazioni informatiche: molti sono i nodi ancora da sciogliere. Per fare chiarezza sulle novità in arrivo e sulle posizioni del sindacato, abbiamo intervistato Attilio Varengo, Segretario nazionale della Cisl Scuola, che ha partecipato attivamente ai tavoli di confronto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Varengo e le GPS 2026: tutte le Novità della nuova OM
Dalle tempistiche reali per la riapertura delle istanze alla spinosa questione delle nuove certificazioni digitali, fino alla stabilizzazione dei precari: il Segretario nazionale della Cisl Scuola traccia la rotta del prossimo aggiornamento GPS.
In questa intervista esclusiva, Varengo fa il punto su tutte le novità emerse nel corso del confronto tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e sindacati e conferma l’ipotesi di uno slittamento delle procedure a febbraio, escludendo l’apertura a gennaio, e chiarisce i meccanismi per l’inserimento con riserva dei titoli in via di conseguimento.
Se da un lato l’equiparazione degli ITP viene accolta come una vittoria che sana una disparità storica, dall’altro il sindacato esprime forte preoccupazione sulla “stretta” relativa ai titoli informatici.
La richiesta al Ministero è netta: evitare di penalizzare chi ha investito in formazione secondo le vecchie regole, prevedendo una necessaria salvaguardia per i titoli acquisiti nell’ultimo biennio.
Varengo e le GPS 2026: intervista esclusiva di “La Scuola Oggi”
Varengo e le GPS 2026: nel corso di un’intervista esclusiva con “La Scuola Oggi”, il Segretario nazionale della Cisl Scuola ha cercato di fare chiarezza in merito a tutte le novità previste dall’OM che disciplinerà l’aggiornamento delle Graduatorie GPS per il biennio 2026-2028, rispondendo anche ai dubbi e alle perplessità dei nostri lettori.

La bozza presentata dal Ministero prevede la possibilità di anticipare l’aggiornamento delle GPS già ai primi mesi del 2026. È una data realistica? Quando possiamo aspettarci la pubblicazione dell’Ordinanza definitiva?
Pur non facendo esplicito riferimento ad alcuna data, nel corso dell’incontro di chiusura del confronto il Ministero ha ribadito l’intenzione di anticipare le operazioni di aggiornamento delle GPS. Escludiamo comunque il mese di gennaio. Da febbraio in poi, tenuto conto anche delle diverse fasi procedurali che l’O.M. dovrà ancora effettuare (CSPI, Mef, ecc.), è possibile si dia luogo all’aggiornamento.
Nel caso di un aggiornamento anticipato, molti docenti avranno titoli o servizi non ancora completati. La bozza prevede la possibilità di presentare domanda “con riserva”. Può spiegare come funzionerà? Chi potrà sciogliere la riserva e con quali tempistiche?
Come da tradizione, tutti gli aspiranti che, in possesso del prescritto titolo di studio di accesso, all’atto della scadenza dei termini per la presentazione della domanda dovessero essere ancora iscritti a un corso di specializzazione/abilitazione potranno iscriversi a pieno titolo nella seconda fascia e con riserva (di conseguimento della specializzazione/abilitazione entro il 30/06/2026) nella prima. All’atto del conseguimento della specializzazione/abilitazione e comunque entro la data fissata dal ministero (probabilmente l’1 o il 2 di luglio) dovrà comunicare, attraverso una apposita funzione, gli estremi del titolo acquisito.
Il servizio dell’anno scolastico in corso sarà conteggiabile? In caso di domanda anticipata, sarà possibile dichiararlo e poi confermarlo più avanti? Sono previste modifiche nei criteri di calcolo del servizio specifico e aspecifico?
Gli aspiranti avranno la possibilità di dichiarare anche il servizio che verrà prestato dopo la scadenza del termine per la presentazione della domanda. Entro la data fissata dal Ministero dovranno, poi, confermare di aver prestato lo stesso servizio. Non ci sono, invece, modifiche alla valutazione dei servizi.
Secondo le informazioni circolate, alcuni titoli – come dottorati, assegni di ricerca e specializzazioni – riceveranno un punteggio rivisto al rialzo. Può confermare questi orientamenti? Sono previsti aggiustamenti anche per master, corsi di perfezionamento o altri titoli post-universitari?
Nelle bozze di tabelle di valutazione dei titoli presentate dal Ministero alle Organizzazioni sindacali sono effettivamente presenti delle modifiche ad alcuni titoli post-universitari (dottorati, assegni di ricerca, ecc.). La Cisl Scuola, piuttosto, ha chiesto una rivalutazione della specializzazione sul sostegno.
Una novità importante riguarda l’equiparazione dei docenti ITP ai colleghi delle discipline teoriche. Questo intervento sembra sanare una disparità storica. Quali effetti avrà in termini di accesso alle classi di concorso, punteggi e opportunità di supplenza?
Questo intervento sana, non “sembra sanare”, una disparità di trattamento. In effetti, fino al precedente aggiornamento, il personale docente ITP non aveva la possibilità di chiedere la valutazione del punteggio aggiuntivo collegato alle diverse forme di percorsi abilitanti (o concorsi). Tale mancata valutazione si rifletteva sui punteggi con i quali i docenti accedevano alle GPS di sostegno.
La bozza di Ordinanza introduce una stretta molto significativa: saranno considerate valide per il punteggio solo le certificazioni informatiche rilasciate da enti accreditati da Accredia. Può spiegare nel dettaglio il senso di questa scelta e quali obiettivi si intendono raggiungere?
Al di là della motivazione che ha spinto il Ministero a intervenire anche su questo aspetto (che per alcuni aspetti può pure essere condivisibile), non riteniamo corretto escludere dalla valutazione i titoli eventualmente acquisiti, secondo le regole della precedente O.M., nel corso del biennio. Piuttosto, si potrebbe agire nel senso di incrementare il totale dei punti derivanti da certificazioni informatiche (equiparandolo, ad esempio, a quello delle certificazioni linguistiche) prevedendo una valutazione dei nuovi titoli Accredia decisamente più qualificante.
Uno dei dubbi più frequenti riguarda questo punto: per essere ammessa a punteggio, è sufficiente che l’ente sia accreditato Accredia, oppure è necessario che anche la singola certificazione risulti accreditata? Si prevede la pubblicazione di un elenco ufficiale?
Accredia non certifica direttamente i prodotti o i servizi, ma accredita gli organismi e i laboratori che ne attestano la conformità. Ciò significa che le certificazioni rilasciate da questi organismi accreditati riguardano la conformità di sistemi di gestione.
Dopo la chiusura del precedente aggiornamento (2024) molti docenti hanno investito tempo e denaro in certificazioni informatiche riconosciute dal MIM, ma non necessariamente rilasciate da enti Accredia. Con le nuove regole, questi docenti rischiano di non ottenere il relativo punteggio? È prevista una fase transitoria o una salvaguardia?
Come già anticipato in occasione della risposta sulle nuove certificazioni Accredia, abbiamo chiesto al Ministero una profonda riflessione su questo aspetto, proprio al fine di evitare quanto da voi prospettato. Stiamo attendendo la risposta del Ministero, in questo momento.
La bozza prevede che le certificazioni CLIL/CeCLIL siano valide solo se rilasciate da università. Ci saranno eccezioni per enti privati o percorsi esteri? Il Ministero ha espresso una linea precisa su questo punto?
Sulle certificazioni informatiche non ci sono grandi stravolgimenti. Piuttosto il Ministero ha previsto la valutabilità dei titoli rilasciati esclusivamente dagli Enti ricompresi nell’elenco degli Enti certificatori riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ai sensi dei diversi decreti, esclusivamente nel periodo di vigenza del riconoscimento dell’Ente, per ciascun titolo. A tale fine, dovrebbe essere disponibile un elenco degli enti accreditati nei diversi anni.
Secondo lei, le modifiche introdotte – dall’equiparazione degli ITP alla selezione più rigorosa dei titoli informatici – fanno parte di un percorso più ampio verso la riforma del reclutamento e la riduzione della precarietà? E come si collegano alla proposta del “doppio canale” di stabilizzazione?
Non credo che le revisioni dei punteggi siano collegate ad una riforma, che speriamo quanto mai prossima, del reclutamento. Piuttosto, con la fine delle misure relative al PNRR sulla scuola (D.L.36/2022) è assolutamente necessario mettere mano, come più volte richiesto dalla Cisl Scuola, al sistema di reclutamento in modo da garantire la stabilizzazione dei docenti che da tempo lavorano nella scuola accanto al canale dei concorsi.
La parte sulle certificazioni informatiche ha suscitato forti reazioni nella categoria. Esiste la possibilità che la norma venga rivista o rinviata nella versione definitiva dell’Ordinanza? Oppure la direzione è ormai stabilita?
Su questo argomento abbiamo già dibattuto a lungo, indicando anche quali siano le nostre critiche ad una entrata a gamba tesa. In ogni caso, non dimentichiamoci che la bozza di O.M. deve anche essere inviata al CSPI che, certamente, non mancherà di esprimersi anche a tale riguardo.



