La MAD docenti

MAD docenti

La MAD docenti è un ottimo strumento per ottenere un incarico di supplenza. Si tratta, a ben vedere, di una straordinaria opportunità che offre una valida alternativa alle Graduatorie ad esaurimento (GaE), alle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e alle Graduatorie d’istituto (GI).  

Per chi non è iscritto in nessuna di queste tre graduatorie, la Messa a disposizione è la soluzione ideale. Ma può esserlo anche per coloro che, pur iscritti nelle GPS e nelle GI, vogliono presentare una MAD in una provincia diversa, qualora fosse confermata la deroga (di cui diremo a breve).  

Con una propria nota, infatti, il Miur ha chiarito che è possibile procedere alla nomina del personale docente messosi a disposizione anche nel caso in cui lo stesso sia incluso in GPS o in GI di altre province.

Ad ogni modo, la precedenza nell’assegnazione delle supplenze spetta comunque alle GaE, alle GPS ed alle GI.

Cos’è la MAD docenti?

La Messa a disposizione è una candidatura spontanea e informale contemplata dalla normativa scolastica italiana. In pratica non è altro che la presentazione di una specifica domanda inviata direttamente al dirigente scolastico.

Nonostante le Graduatorie ad esaurimento, le Graduatorie provinciali per le supplenze e le Graduatorie d’istituto, non sempre si riescono a coprire tutti i posti liberi nelle scuole. 

Ragion per cui, in caso di ulteriori cattedre vacanti, i dirigenti scolastici hanno la possibilità di attingere appunto alle MAD.  

E, cosa ancora più importante, i servizi derivanti dalla Messa a disposizione garantiscono punti importanti (fino a 12 punti per anno scolastico) ai fini delle Graduatorie provinciali per le supplenze. 

Requisiti della MAD

Il Ministero dell’Istruzione emana ogni anno, prima dell’inizio dell’anno scolastico, delle direttive per regolamentare le supplenze. Incluse, ovviamente, quelle da MAD. 

Nelle stesse viene ribadito, qualora ce ne fosse bisogno, che il dirigente scolastico può far ricorso alle MAD solo quando risultino esaurite le GI, comprese quelle delle istituzioni scolastiche vicine. 

Questa circostanza determina, di fatto, una sorte di “situazione d’emergenza” straordinaria per cui le procedure ufficiali di convocazione sono insufficienti per risolvere il problema relativo all’assegnazione di una cattedra. 

Per quanto concerne, tuttavia, i requisiti necessari per poter inoltrare la MAD, bisogna essere in possesso dei requisiti minimi per l’insegnamento:

  • laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento; 
  • diploma che dia accesso a una classe di concorso.

La normativa prevede, infatti, che:

  • gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati con gli aspiranti docenti provenienti dalla MAD sono soggetti agli stessi vincoli e criteri previsti per le GPS;
  • le MAD possono essere presentate – per una sola provincia da dichiarare espressamente – esclusivamente dai docenti che non risultano iscritti in alcuna GPS e GI. 

Chi è in GPS può presentare la MAD?

Dall’anno scolastico 2020/2021 è stata concessa, in deroga, la possibilità di presentare la MAD pur essendo iscritti nelle GPS e nelle GI in un’altra provincia. Stessa cosa anche per l’anno scolastico 2021/2022. Una decisione strettamente collegata all’emergenza Covid-19.

Per il resto, va detto che l’ordinanza ministeriale n. 112 del 6 maggio 2022 stabilisce che la MAD può essere presentata per una sola provincia e solo da chi non è inserito nelle GPS e nelle GI.  

Ciononostante, la stessa O.M. non indica alcuna sanzione per chi non dovesse attenersi a tale disposizione.  

E, come abbiamo appena visto, nel corso degli ultimi due anni scolastici, pur essendo contenuto nella circolare annuale sulle supplenze, il divieto è stato ampiamente disatteso. Seppur per la mancanza di insegnanti determinata dall’emergenza sanitaria.  

Per quanto riguarda l’anno scolastico 2022/2023 bisogna, pertanto, attendere la pubblicazione delle disposizioni ministeriali in materia di supplenze. 

Tipologie di MAD docenti

Esistono quattro tipologie di Messa a disposizione:

  1. MAD Classica: per chi ambisce ad incarichi di supplenza;
  1. MAD su Sostegno: per gli aspiranti docenti di sostegno;
  1. MAD ATA: per chi è interessato ad incarichi diversi dalla docenza (personale amministrativo, tecnico ed ausiliario);
  1. MAD Recuperi Estivi: per la disponibilità ai corsi di recupero estivi.

Come inviare la MAD?

Anche trattandosi di una candidatura spontanea e informale, bisogna comunque prestare la massima attenzione nella compilazione della domanda. Utilizzando, anzitutto, un linguaggio formale e rifuggendo qualsiasi errore che potrebbe colpire negativamente il dirigente scolastico. Compromettendo, di conseguenza, la possibilità di vedersi assegnare una supplenza.

Si tratta, è bene tenerlo presente, di un’autocertificazione che deve contenere tutte le informazioni necessarie per permettere al dirigente scolastico di verificare la sussistenza dei requisiti richiesti. 

Nella MAD andranno, pertanto, indicati:

  • Dati anagrafici
  • Titolo di studio
  • Specializzazioni
  • Eventuali servizi pregressi

Bisognerà, quindi, scegliere la provincia, tenendo presente che non è previsto alcun vincolo geografico e che si può scegliere una qualsiasi provincia italiana. E, ovviamente, andrà indicata anche la classe di concorso alla quale si vuole partecipare. 

Dove inviare la MAD docenti?

Prima di inoltrare la MAD bisogna, tuttavia, verificare le modalità previste a tal fine dai vari istituti scolastici. 

In alcuni casi, infatti, è possibile consegnare la domanda a mano o inviarla direttamente all’e-mail della scuola. Non è necessario inviare una Pec. 

Ma non sempre è così facile. Alcune scuole, infatti, adottano indirizzi e-mail riservati esclusivamente alle MAD. Molte altre, invece, hanno realizzato dei portali riservati attraverso i quali è possibile caricare la relativa istanza.

Periodo migliore per inviare la MAD

La MAD non è soggetta a scadenza. Gli aspiranti docenti possono inviarla in qualsiasi momento. Tuttavia, è possibile individuare dei periodi in cui è più vantaggioso presentare la propria candidatura. 

Il primo di questi è sicuramente settembre. Quando, cioè, gli uffici scolastici sono impegnati con l’assegnazione dei posti vacanti. Una volta esaurite le GPS e le Graduatorie d’istituto, infatti, potrebbero dover pescare proprio all’interno delle MAD per reperire i supplenti necessari.

L’altro periodo – sicuramente il migliore in assoluto – è dicembre. Tra festività natalizie, ponti, malattie stagionali e assenze di routine c’è ogni anno, immancabilmente, una forte carenza di organico. Alla quale non sempre si riesce a far fronte attraverso le sole GPS e GI. 

Perché inviare la MAD?

Nata per contribuire a contrastare la carenza di organico delle scuole italiane, la MAD ha riscosso un immediato successo. Rivelandosi al contempo una formidabile intuizione in grado, almeno in parte, di far fronte alla crescente richiesta di supplenti. 

Ma perchè inviare la MAD se i requisiti sono gli stessi delle GPS e delle GI? Niente di più semplice. L’aggiornamento delle GPS è previsto ogni due anni. Ragion per cui chi, per un motivo o per un altro, non abbia fatto in tempo ad inserirsi, piuttosto che starsene fermo, può capitalizzare al meglio l’attesa. Ricorrendo alla MAD.  

Tenendo presente che si tratta di uno strumento d’emergenza al quale i dirigenti scolastici fanno ricorso solo una volta esaurite le altre graduatorie, bisogna anche tenere presente che:

  • in casi eccezionali possono essere prese in considerazione anche le istanze di aspiranti docenti in possesso solo della laurea triennale. In questo caso sarà, però, opportuno indicare nella relativa domanda di non avere pieno titolo, specificando di essere disponibili ad una supplenza su classi di concorso affini al proprio percorso di studio;
  • chi è in possesso di un diploma tecnico o professionale può presentare domanda di MAD come docente ITP;
  • chi ha conseguito una laurea magistrale può presentare tutti i tipi di MAD;
  • anche chi è privo della necessaria abilitazione può inviare la MAD per candidarsi come supplente di sostegno. Alla luce delle migliaia di posti di sostegno vacanti e dei pochi docenti specializzati, infatti, capita molto di frequente che un dirigente scolastico ricorra alle MAD.  

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