Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha smentito le voci su un possibile allentamento delle regole riguardo all’esame di maturità 2025: falsa la notizia per cui si potrà essere ammessi agli esami finali con qualsiasi insufficienza.
Tuttavia, l’insufficienza nelle materie di profitto non preclude automaticamente l’accesso: il consiglio di classe può comunque decidere all’unanimità di ammettere lo studente all’esame.
La questione del voto in condotta
Per l’ammissione alle prove di maturità, il voto di condotta è decisivo. Difatti, chi ha 5 in condotta non potrà accedere all’Esame di Stato, a prescindere dai voti nelle altre discipline.
Chi ha 6 in condotta sarà comunque ammesso, ma dovrà presentare un elaborato sul tema dell’educazione civica, che verrà discusso durante il colloquio orale. La tematica, le modalità e i tempi per la presentazione dell’elaborato saranno stabiliti dal consiglio di classe.
Altri requisiti per l’ammissione all’esame di Maturità 2025 – che approfondiamo nel paragrafo successivo – oltre alla condotta adeguata, sono:
- Aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato;
- Aver partecipato alle prove Invalsi;
- Aver svolto le ore previste di PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex alternanza scuola-lavoro).
Criteri di valutazione e nuove regole di ammissione
Le novità più rilevanti riguardano i criteri di ammissione e la valutazione finale. Per accedere all’esame, gli studenti devono aver frequentato almeno il 75% delle ore previste e partecipato alle prove INVALSI.
Inoltre, il completamento dei PCTO è diventato obbligatorio, rafforzando il legame tra formazione scolastica e esperienze pratiche nel mondo del lavoro.
Un aspetto innovativo è rappresentato dal peso attribuito al voto in condotta. Gli alunni con una valutazione inferiore al 6 non potranno sostenere l’esame, mentre chi ottiene un 6 dovrà redigere un elaborato critico incentrato sul tema della cittadinanza attiva.
Solo gli studenti con un punteggio di 9 o 10 in condotta potranno beneficiare del massimo dei crediti scolastici, che influiscono direttamente sul punteggio finale.
La valutazione complessiva è articolata in una combinazione di crediti scolastici, prove scritte e colloquio, con un sistema che richiede un punteggio complessivo di 100 per poter aspirare alla lode, a condizione che siano rispettate tutte le regole senza l’applicazione di bonus.
Calendario dell’esame di Maturità 2025
L’esame di Maturità 2025 seguirà un calendario ben definito, che prevede lo svolgimento delle prove in date specifiche.
Il 18 giugno si terrà la prima prova scritta, un test uniforme incentrato su analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.
Il giorno successivo, il 19 giugno, verrà somministrata la seconda prova scritta, strutturata in base agli indirizzi di studio: mentre gli studenti del Classico dovranno affrontare una prova di latino, quelli dello Scientifico si confronteranno con un test di matematica e così via.
Gli istituti professionali seguiranno una modalità integrata, che coniuga le competenze in uscita con una traccia ministeriale declinata a livello locale.
L’esame si concluderà con il colloquio orale, che inizierà con l’analisi di materiali scelti dalla commissione. Durante questo momento, verranno discussi aspetti legati ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) e, per alcuni studenti, verrà richiesto un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale.






