Con la conclusione dell’anno scolastico 2024/2025, numerosi insegnanti precari si preparano a presentare o aggiornare la domanda per la NASPI, l’indennità di disoccupazione che rappresenta un supporto fondamentale durante la pausa estiva tra un incarico e l’altro.
La Legge di Bilancio 2025 e la circolare INPS n.98 del 5 Giugno hanno introdotto novità importanti, in particolare per chi ha lasciato volontariamente un precedente lavoro. Ecco tutto quello che serve sapere.
Novità 2025: più rigore per chi ha lasciato il lavoro
Dal 1° gennaio 2025 la NASPI prevede nuovi requisiti per chi ha interrotto volontariamente un contratto a tempo indeterminato.
Se, nei 12 mesi precedenti la perdita involontaria dell’impiego, si sono rese dimissioni o risoluzioni consensuali, sarà necessario aver accumulato almeno 13 settimane di contributi.
Questa misura, introdotta per contrastare gli abusi e valorizzare la solidarietà previdenziale, coinvolge chi ha lasciato un lavoro (ad esempio, per passare a un altro contratto) e ne perde un secondo entro breve tempo.
Tuttavia, non rientrano in questa restrizione le dimissioni per giusta causa, le dimissioni durante la maternità o paternità protetta, né le risoluzioni consensuali che seguono una conciliazione obbligatoria secondo l’art. 7 della legge 604/1966.
Requisiti tradizionali e procedura di richiesta
Anche prima del 2025, per ottenere la NASPI era necessario:
- Avere almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti;
- Aver perso involontariamente il lavoro (scadenza del contratto, licenziamento, dimissioni per giusta causa, ecc.)
Nel caso dei contratti brevi dei docenti, basta aver maturato queste settimane anche con supplenze: si attiva il diritto all’indennità, purché non si abbia già diritto per periodi precedentemente usurati .
La domanda va presentata online all’INPS (tramite SPID, CIE o CNS) entro 68 giorni dalla fine del rapporto. Se inoltrata entro gli 8 giorni successivi, la decorrenza è l’ottavo giorno; altrimenti, parte dal giorno successivo alla presentazione.
È fondamentale restare disoccupati durante il periodo di erogazione: l’eventuale accettazione di un nuovo incarico nei primi sette giorni può causare il rigetto della domanda, anche se si ha diritto al termine del nuovo contratto .
Durata, importo e riduzioni nel 2025
La durata della NASPI corrisponde a metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Per esempio, se si contano 8 mesi lavorativi, si ha diritto a 4 mesi di indennità.
Il calcolo dell’importo segue lo schema previsto:
- Se la retribuzione media mensile è ≤ 1.436,61 €, si percepisce il 75%;
- Se è superiore, si ottiene il 75% della soglia di 1.436,61 € + il 25% della differenza, fino a un importo massimo di 1.562,82 € al mese.
A partire dal sesto mese (151° giorno), l’indennità subisce una riduzione del 3% ogni mese; per chi ha almeno 55 anni, lo sconto viene posticipato all’ottavo mese (211° giorno).





