Si è chiusa il 20 maggio 2026 all’Università Mediterranea di Reggio Calabria la dodicesima edizione di #NonCiFermaNessuno, la campagna sociale motivazionale ideata e condotta da Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia. Otto tappe da marzo a maggio in altrettanti atenei italiani — Roma, Chieti, Campobasso, Varese, Salerno, Palermo, Napoli e Reggio Calabria — più di 3.000 studenti universitari incontrati in aula e oltre 5 milioni di utenti unici raggiunti sui social: i numeri del tour fotografano una delle iniziative più strutturate del panorama italiano sul tema del benessere psicologico delle nuove generazioni.
Il format: ascolto, laboratorio e dialogo diretto con gli studenti
A dodici anni dalla prima tappa, #NonCiFermaNessuno ha ormai assunto la connotazione di un appuntamento accademico stabile.
Il format prevede un talk in aula con la partecipazione attiva degli studenti, un Laboratorio dei Linguaggi della Comunicazione Giovanile che coinvolge 15 studenti per tappa — 120 in totale nell’edizione 2026 — e un’attività di restituzione affidata ai canali social del progetto.
«In aula, da nord a sud, abbiamo portato il nostro metodo», ha dichiarato Luca Abete in chiusura del tour.
«Nessuna lezione di vita, nessuna conferenza, ma orecchie tese per ascoltare le emergenze giovanili. È questo il cuore del format: accorciare le distanze, far sentire tutti meno soli. I ragazzi non sono spettatori, ma protagonisti».
Una definizione che inverte la logica frontale tradizionale dei talk universitari e che – secondo le testimonianze raccolte tra i partecipanti – ha trovato riscontro nel coinvolgimento effettivo dell’aula.

Il claim contro il «benegrazismo»: parlare davvero di come si sta
Il claim della 12esima edizione, «Dimmi davvero come stai», dichiara il tema di fondo del tour 2026.
Lo stesso Abete ha coniato il neologismo «benegrazismo» per indicare la formula automatica con cui spesso si risponde alla domanda «come stai?»: un «bene grazie» pronunciato per inerzia, che cancella l’opportunità di un confronto reale sullo stato d’animo della persona.
«Sembra una domanda dalla risposta scontata, ma così non è», ha argomentato Abete. «Quel “bene grazie” automatico che troppo spesso recitiamo l’ho rinominato “benegrazismo” e ho deciso di combatterlo con la community».
La scelta linguistica è coerente con un’inclinazione del progetto verso la dimensione emotiva e relazionale del disagio giovanile, in un periodo storico in cui il benessere psicologico degli studenti universitari resta uno dei nodi più discussi del dibattito accademico e istituzionale.
Il termometro generazionale: i dati raccolti in aula
L’edizione 2026 ha incluso una rilevazione diretta dei riscontri della community su tre temi sensibili per la generazione universitaria. I risultati emersi dai sondaggi sottoposti agli studenti durante le otto tappe restituiscono un quadro netto.
I dati dei sondaggi #NonCiFermaNessuno 2026
| TEMA | PERCENTUALE DI RISPOSTE |
| Ritiene che trovare lavoro non sia facile | 92% |
| Si sente abbandonato dalla politica | 87% |
| Ritiene che le parole, se usate in modo scorretto, possano ferire più dei fatti | 95% |
Le percentuali – pur essendo il frutto di sondaggi non statistici realizzati in un campione autoselezionato (gli studenti partecipanti al tour) – offrono un’indicazione qualitativa del clima generazionale sui tre nodi affrontati: l’occupazione, la rappresentanza politica e la responsabilità del linguaggio nelle relazioni interpersonali.
Le voci di studenti e Rettori sul format del tour
Le testimonianze raccolte tra i partecipanti hanno valorizzato la dimensione dialogica del format.
Giusy, studentessa dell’Università di Chieti, ha sintetizzato così la sua esperienza: «È stato diverso dal solito: qui non si ascolta soltanto, si partecipa davvero».
Sulla stessa linea Marco, dell’Università degli Studi di Palermo: «Le nostre idee non restano in aula, ma diventano confronto vero con gli altri».
Sul versante istituzionale, l’iniziativa ha ricevuto l’avallo dei vertici accademici degli atenei coinvolti.
Maria Pierro, Rettrice dell’Università dell’Insubria, ha sottolineato che «#NonCiFermaNessuno è un’occasione molto preziosa per dare voce alle esperienze delle giovani generazioni».
Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, ha aggiunto: «Ascoltare rafforza le relazioni, riduce le distanze e aiuta a non sentirsi solo. Per questo condividiamo in pieno lo spirito di #NonCiFermaNessuno».

Erasmus, ambiente, inclusione: le tematiche trasversali del tour
Accanto alla narrazione principale sul benessere psicologico, l’edizione 2026 ha integrato tre filoni tematici che intercettano altrettante priorità europee e nazionali nell’ambito dell’istruzione superiore:
- il primo filone è l’europeizzazione, sviluppato negli «Euro-Talks» realizzati in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE. Gli incontri hanno coinvolto studenti italiani rientrati dalla mobilità Erasmus e studenti italiani e stranieri attualmente in mobilità, provenienti da Francia, Spagna, Germania, Costa d’Avorio e Repubblica Ceca. Una finestra sul valore formativo del progetto Erasmus+, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenzia INDIRE che opera per la promozione della mobilità nel sistema universitario italiano;
- il secondo filone riguarda l’ambiente, con una campagna anti-littering che ha portato all’installazione, in sette delle otto Università visitate, di ecocompattatori RECOPET di COREPLA e di raccoglitori RiVending per il corretto riciclo degli imballaggi in PET nei distributori automatici degli atenei. Un’iniziativa che lega l’attività in aula a un intervento materiale sugli spazi accademici, con un risvolto ambientale concreto;
- il terzo filone è l’inclusione, declinata attraverso il progetto «Il Gaming Per Tutti» di MediaWorld, dedicato all’abbattimento delle barriere nel mondo del videogioco per ragazze e ragazzi con disabilità, e accompagnato dall’iniziativa esperienziale «Let’s say Cheese», con la distribuzione di istantanee Polaroid ai partecipanti.
Il Premio #NonCiFermaNessuno: 50 atenei italiani verso l’evento autunnale
Tra le componenti del tour 2026 figura anche il Premio #NonCiFermaNessuno, giunto alla sua sesta edizione.
La fase di selezione è in corso e culminerà in autunno in un grande evento conclusivo che coinvolgerà 50 Università italiane. I premiati ricevono un manufatto realizzato con tecniche di stampa laser dagli artigiani di Polilop.
«Il punto non è la targa, il palco o l’applauso», ha spiegato Abete. «Il punto è ricordarci che dietro vite apparentemente normali possono nascondersi cadute, rinascite, fragilità e coraggio capaci di cambiare lo sguardo di chi ascolta».
In particolare:
- nella tappa napoletana alla Parthenope, il Premio è stato consegnato a Claudio Campanella, fratello di Sara Campanella, studentessa siciliana vittima di femminicidio;
- nella tappa di chiusura a Reggio Calabria, il riconoscimento è andato ad Alagie Jallow, studente della Facoltà di Scienze Economiche dell’Università Mediterranea originario del Gambia.
Il successo digitale del tour: 5 milioni di utenti, 4 milioni di visualizzazioni per il #NCFN Lab
La dimensione digitale della campagna è uno degli elementi che hanno consolidato la portata del progetto.
Nel corso delle otto tappe sono stati pubblicati oltre 400 contenuti tra post, stories e reel sui canali Facebook, Instagram e TikTok del progetto, con un reach complessivo che ha superato i 5 milioni di utenti unici.
Una componente specifica è rappresentata dagli esperimenti sociali realizzati dal #NCFN Lab, dedicati alla sensibilizzazione su temi sensibili – dalla tutela ambientale alle situazioni di fragilità relazionale, fino a scenari ad alto impatto emotivo.
I video del Lab hanno superato complessivamente i 4 milioni di visualizzazioni. La risonanza mediatica del tour si è, inoltre, tradotta in oltre 200 passaggi tra televisione, radio e stampa e in più di 50 interviste in poco più di due mesi.
A scandire i momenti del tour è stata la colonna sonora ufficiale «Stai bene davvero?», prodotta da Ondesonore Records e interpretata da Francesco Altobelli, Sofia Altobelli e dall’artista AI Composito – un elemento che inserisce il progetto in un’ulteriore dimensione contemporanea, quella della collaborazione tra interpreti umani e voci generate da intelligenza artificiale nel campo della produzione musicale.
Un tour che intercetta i nodi del sistema universitario italiano
Al di là dei numeri e delle dichiarazioni, la dodicesima edizione di #NonCiFermaNessuno si inserisce in un quadro più ampio di iniziative dedicate al benessere psicologico degli studenti universitari italiani – un tema che il sistema accademico nazionale ha riconosciuto in modo crescente negli ultimi anni, anche attraverso l’estensione dei servizi di counseling psicologico nei singoli atenei.
L’ascolto strutturato – questa la formula che il progetto di Abete propone agli atenei aderenti – apre uno spazio di confronto generazionale che non si esaurisce nella singola giornata in aula, ma si prolunga nella produzione di contenuti, nel coinvolgimento della community e nelle reti istituzionali costruite negli anni con le rettrici e i rettori delle Università italiane.





