Il conto alla rovescia verso la maturità è ufficialmente iniziato. Con la Nota ministeriale Maturità 2026 n. 74346 del 10 novembre 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) fissa le nuove regole per la presentazione delle domande d’esame, tracciando un percorso più chiaro e digitale per studenti e candidati esterni.
Il documento definisce in modo puntuale scadenze, modalità e requisiti di accesso, introducendo un sistema pensato per garantire trasparenza, uniformità e semplificazione in ogni fase dell’ammissione.
Le novità principali della Nota ministeriale Maturità 2026
La nota ministeriale Maturità 2026 aggiorna e uniforma le regole di accesso, con particolare attenzione ai candidati esterni, spesso penalizzati da procedure poco lineari. Tra le innovazioni più rilevanti:
- introduzione di una piattaforma digitale nazionale per l’invio delle domande;
- scadenze unificate su tutto il territorio;
- maggiore chiarezza sui requisiti anagrafici e formativi;
- obbligo di aver assolto l’obbligo scolastico e di aver concluso eventuali percorsi formativi equivalenti.
La semplificazione digitale, affiancata a criteri più stringenti per l’accesso, punta a garantire equità e tracciabilità nell’intero processo.
Scadenze ufficiali per interni ed esterni
Le tempistiche, ora stabilite in modo uniforme, sono uno dei punti cardine della nota:
- Studenti interni (ultimo anno) → domanda entro 12 dicembre 2025;
- Abbreviazione per merito (penultimo anno) → domanda entro 2 febbraio 2026;
- Candidati esterni → presentazione online tra 12 novembre e 12 dicembre 2025.
Ogni candidatura dovrà essere caricata tramite la piattaforma MIM, accessibile con credenziali SPID o CIE, allegando la documentazione richiesta. La digitalizzazione riduce tempi, errori e disallineamenti tra scuole e uffici regionali.
Requisiti e condizioni per i candidati esterni
Il Ministero specifica in modo più dettagliato chi può sostenere l’esame da esterno. Ecco i requisiti principali:
- compiere 19 anni entro il 31 dicembre 2026,
- essere in regola con l’obbligo di istruzione,
- aver conseguito il diploma di scuola media da un numero di anni non inferiore alla durata del corso di studi scelto,
- aver interrotto la frequenza dell’ultimo anno entro il 15 marzo 2026,
- documentare esperienze di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) o esperienze formative equivalenti.
Il tutto dovrà essere validato dall’Ufficio Scolastico Regionale di riferimento, che assegnerà la commissione d’esame.
Perché la nota Ministeriale 2026 segna un cambio di passo
La Nota ministeriale Maturità 2026 non è solo un documento tecnico: rappresenta una svolta nel modo in cui lo Stato gestisce la transizione scuola – esame – vita adulta.
Digitalizzazione, chiarezza e regole uguali per tutti sono i tre pilastri di un sistema che finalmente si apre alla modernità. Per studenti, scuole e docenti, ciò significa meno burocrazia, più certezza e maggiore trasparenza.



