L’Italia compie un passo decisivo nel rafforzamento delle politiche per le persone con disabilità con l’approvazione del nuovo Piano d’Azione Nazionale Disabilità 2025, votato dall’Osservatorio nazionale e presentato ufficialmente a Palazzo Chigi nella Giornata internazionale dedicata ai diritti delle persone con disabilità, istituita il 3 Dicembre. Un documento visionario ma concreto, che segna una svolta nel modo di progettare inclusione, accessibilità e qualità di vita.
Il Piano d’Azione Nazionale Disabilità 2025 ridisegna le politiche sulla disabilità con 66 linee d’azione
Il Piano d’Azione Nazionale Disabilità 2025 introduce 66 linee d’azione suddivise in sette grandi ambiti strategici, che abbracciano tutte le dimensioni fondamentali della vita quotidiana: accessibilità universale, progetto di vita, salute, inclusione lavorativa, istruzione e formazione, sicurezza inclusiva e cooperazione internazionale, sistemi di monitoraggio.
L’obiettivo è chiaro: costruire un modello di società che non si limiti a riconoscere i diritti, ma li renda pienamente realizzabili in ogni territorio.
Tra le priorità segnalate dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli spicca un intervento dal forte impatto sociale: un finanziamento dedicato al contrasto della violenza sulle donne con disabilità, un tema spesso invisibile e ancora troppo sottovalutato.
L’elaborazione del documento è il risultato di un percorso lungo e condiviso, animato da gruppi di lavoro multidisciplinari coordinati da esperti del settore, con il supporto costante del Comitato Tecnico Scientifico. Un lavoro collettivo che ha permesso di integrare esperienze, prospettive e competenze diverse in una visione unitaria.
Il ruolo di AISM e delle associazioni: esperienza, partecipazione e nuova spinta all’inclusione
Tra i protagonisti del percorso che ha portato alla costruzione del Piano d’Azione Nazionale Disabilità 2025 c’è AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, membro di diritto dell’Osservatorio e punto di riferimento nazionale nel campo dei diritti e della ricerca.
Il contributo dell’associazione è stato determinante soprattutto nel coordinamento del gruppo dedicato al Progetto di Vita, uno dei pilastri del nuovo impianto strategico.
Per AISM, questo Piano rappresenta un tassello fondamentale in un cammino iniziato oltre mezzo secolo fa per garantire diritti, salute, autonomia e inclusione alle persone con SM e patologie correlate.
Le parole del Presidente Francesco Vacca sottolineano l’importanza del momento: una comunità che non si percepisce come un problema da risolvere, ma come una risorsa attiva, capace di generare cambiamento e innovazione sociale.
Al lavoro tecnico si è affiancata una visione culturale ampia, che AISM e gli altri rappresentanti hanno portato dentro l’Osservatorio: esperienza diretta, dati, competenze, testimonianze e una chiara consapevolezza dei bisogni reali delle persone.
Il risultato è un Piano triennale che unisce ambizione strategica e pragmatismo, con linee d’azione pensate per essere concretamente applicabili.
AISM, con la sua Agenda 2030 e con l’impegno costante sul territorio, ha già annunciato la volontà di trasformare questo Piano in risultati misurabili, accompagnando istituzioni e cittadini nell’attuazione delle azioni previste, per garantire un impatto reale e quotidiano sulla vita delle persone.






