Più punteggio GPS nelle isole minori: tutte le novità per i docenti con il DDL 1624

Rosalia Cimino

9 Febbraio 2026

Più punteggio GPS nelle isole minori

Più punteggio GPS nelle isole minori: tutte le novità per i docenti con il DDL 1624

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Insegnare in una piccola isola rappresenta una sfida unica: classi miste, difficoltà logistiche e isolamento possono rendere l’esperienza didattica alquanto impegnativa. Per dare valore ad un simile impegno, il Disegno di Legge n.1624 introduce misure specifiche per i docenti che prestano servizio in determinati territori, offrendo più punteggio GPS nelle isole minori e vantaggi nelle procedure di mobilità. 

L’obiettivo è incentivare la disponibilità dei docenti in territori tradizionalmente più complessi e valorizzare le competenze maturate in contesti sfidanti.

Più punteggio GPS nelle isole minori: chi ne ha diritto

Il cuore del DDL n.1624 riguarda il riconoscimento di più punteggio GPS nelle isole minori per i docenti che hanno prestato servizio in scuole ivi situate e individuate dalla legge n.448 del 2001.

Requisiti per ottenere più punteggio GPS nelle isole minori

Per ottenere più punteggio GPS nelle isole minori, è necessario soddisfare determinati requisiti, fra cui:

  • Servizio continuativo di almeno 180 giorni nell’anno scolastico;
  • Almeno 120 giorni di attività didattica effettiva;
  • Servizio svolto nelle scuole di ogni ordine e grado delle piccole isole

Questo approccio garantisce che il punteggio rifletta esperienza reale e significativa, premiando chi affronta condizioni logistiche e didattiche complesse.

Incentivi aggiuntivi per le pluriclassi

Oltre al punteggio base, il DDL prevede un riconoscimento supplementare per i docenti della scuola primaria che operano in pluriclassi.

Perché le pluriclassi sono particolari

Nelle pluriclassi, un insegnante gestisce alunni di diverse età e livelli all’interno della stessa aula. Questa realtà aumenta la complessità didattica e organizzativa, rendendo l’esperienza particolarmente formativa e meritevole di un riconoscimento aggiuntivo.

Il punteggio per le pluriclassi si somma al punteggio base GPS, aumentando l’incidenza dell’esperienza nelle graduatorie.

Effetti sulla mobilità dei docenti

Il DDL 1624 estende i benefici anche alla mobilità, sia per i docenti di ruolo sia per i precari.

Come funziona nella pratica

  • In sede di contrattazione collettiva nazionale, sarà possibile definire un punteggio aggiuntivo per chi ha prestato servizio nelle isole minori;
  • L’esperienza acquisita in contesti sfidanti avrà peso concreto nei trasferimenti e nelle assegnazioni.

Questo meccanismo incentiva la disponibilità dei docenti a spostarsi verso sedi difficili, migliorando la copertura delle scuole nelle isole minori.

Requisito della non residenza e finalità incentivante

Durante l’esame in Parlamento, sono stati presentati emendamenti che precisano che il punteggio aggiuntivo spetta ai docenti non residenti nelle isole minori.

Perché questa distinzione è importante

  • Riconosce il disagio legato allo spostamento;
  • Rafforza l’effetto incentivante della norma;
  • Garantisce che chi si trasferisce per insegnare in contesti isolati riceva un riconoscimento tangibile.

Nessun costo aggiuntivo e ruolo delle Regioni

Un punto centrale della misura è l’invarianza finanziaria, ovvero:

  • Il punteggio aggiuntivo GPS viene applicato senza nuovi oneri per lo Stato;
  • Le Regioni possono destinare fondi propri per potenziare i servizi scolastici nelle isole minori;
  • L’azione combinata Stato-Regioni punta a rendere più attrattive le scuole in contesti isolati.

Benefici attesi della misura

Il fatto di attribuire più punteggio GPS nelle isole minori non rappresenta solo un riconoscimento formale: si tratta di una misura pensata per generare vantaggi concreti sia per i docenti sia per il sistema scolastico. In particolare, si stimano: 

  • Valorizzazione dell’esperienza docente: premia chi lavora in contesti complessi;
  • Migliore copertura delle isole minori: incentiva la disponibilità dei docenti;
  • Trasparenza e meritocrazia nelle GPS: punteggio legato a criteri chiari e misurabili;
  • Incentivi per la mobilità: chi lavora in contesti difficili ha maggiore peso nei trasferimenti.

Aggiornamento GPS in arrivo: le principali novità

Sulla base della Bozza di Ordinanza Ministeriale, in attesa della versione definitiva, l’aggiornamento delle GPS è alle porte, orientativamente tra febbraio e marzo. 

Tantissime le novità previste con il nuovo aggiornamento che sarà valido per il prossimo biennio 2026-2028: 

  • Presentazione obbligatoria della domanda, anche se non si hanno titoli da aggiungere, pena la decadenza dalla Graduatoria;
  • Possibilità di inserire titoli e servizi con riserva, da confermare successivamente;
  • Regole più rigide in caso di rinuncia o abbandono di una supplenza;
  • Restrizione sulle certificazioni informatiche: da ipotesi ministeriale, per i nuovi inserimenti e i titoli conseguiti dopo il precedente aggiornamento del 2024 saranno valutabili solo quelle rilasciate da enti accreditati con Accredia, con la proposta del CSPI di equiparare le certificazioni DigComp 2.2 e DigCompEdu a quelle linguistiche. I punteggi già attribuiti nei precedenti aggiornamenti (fino al 2024) dovrebbero rimanere validi.
  • Istituzione di una nuova fascia per Educazione Motoria nella scuola primaria;
  • Maggiore flessibilità per interpelli e completamento dell’orario tramite spezzoni.