La posizione di UGL Istruzione sull’avvio del nuovo anno scolastico trova espressione attraverso le parole di Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale del sindacato: vengono riconosciuti i progressi ottenuti sulla copertura delle cattedre, ma sono segnalate – allo stesso tempo – le criticità ancora aperte. Il caro affitti, secondo la sindacalista, rischia di spingere i docenti fuori sede a rinunciare all’incarico. Cuzzupi torna quindi a chiedere un salto di qualità per il Piano Casa del personale scolastico e una riqualificazione continua dell’edilizia scolastica. Ecco la posizione di UGL Istruzione.
Il bilancio di inizio anno scolastico secondo Cuzzupi
In occasione dell’avvio dell’anno scolastico, Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Istruzione, ha rivolto un augurio al personale della scuola e agli studenti. “A tutto il personale e ai ragazzi in aula rivolgo l’augurio di buon lavoro, con particolare attenzione ai docenti, agli ATA e a chi ogni giorno rende possibile il funzionamento della scuola”, ha dichiarato.
Nello specifico, Cuzzupi guarda con favore ai progressi compiuti nel settore, a partire dalla copertura delle cattedre. Secondo la sindacalista, il lavoro portato avanti dal Ministro Valditara ha prodotto risultati rilevanti, frutto di uno sforzo e di una determinazione che, a suo giudizio, vanno riconosciuti.
Ragion per cui, pur riconoscendo tali progressi, Cuzzupi richiama l’attenzione su una questione considerata di interesse nazionale: il costo della casa per i docenti fuori sede.
Il nodo caro-affitti per i docenti fuori sede
A tal proposito, Cuzzupi sottolinea che i docenti chiamati a lavorare lontano dalla propria residenza e dalle famiglie devono affrontare un ostacolo enorme, quello del costo della casa. Secondo la sindacalista, gli affitti richiesti risultano troppo spesso inconciliabili con lo stipendio, al punto da rendere economicamente insostenibile l’accettazione di una cattedra.
Il rischio segnalato da Cuzzupi è quello di una contraddizione: coprire una cattedra sulla carta, senza riuscire a renderla operativa perché il docente non può permettersi di vivere nella città di assegnazione.
Va precisato che, secondo Cuzzupi, la questione non riguarda soltanto il Ministero dell’Istruzione: “È una questione che riguarda sì la scuola, ma che non può essere affrontata soltanto dal Ministero dell’Istruzione. Serve l’intero Governo“, ha dichiarato.
La richiesta di un Piano Casa strutturale per il personale scolastico
Da qui il richiamo al Piano Casa per il personale scolastico fuori sede, proposta che UGL Istruzione sostiene da tempo, anche attraverso il coinvolgimento delle realtà territoriali e l’individuazione di alloggi a canone calmierato. Cuzzupi ricorda l’attenzione ricevuta dal percorso avviato dal Governo, richiamato anche dal Ministro Valditara.
“Non rivendichiamo una battaglia di parte, ma la concretezza di una proposta avanzata per affrontare un problema evidente“, ha precisato la sindacalista, chiedendo un deciso salto di qualità per il Piano Casa affinché diventi una misura concreta.
Cuzzupi richiama inoltre il percorso avviato lo scorso maggio con il Ministro Valditara, definito un risultato del confronto serio e responsabile ricercato da UGL Istruzione. Secondo la sindacalista, ora occorre dare piena attuazione a quell’indirizzo e trasformare il Piano Casa in una risposta strutturale e realizzabile in tempi rapidi.
Edilizia scolastica: oltre il PNRR
Un altro aspetto richiamato da Cuzzupi riguarda l’edilizia scolastica. Secondo la sindacalista, lavoratori della scuola e studenti sono chiamati a vivere ogni giorno in strutture che, in molti casi, necessitano di ammodernamento e adeguamento.
Su questo fronte, Cuzzupi chiede un impegno che non si esaurisca con i fondi del PNRR, ma che si traduca anche in accordi specifici tra Esecutivo ed Enti Locali, finalizzati a una riqualificazione continua e programmata del patrimonio scolastico.
Al momento della pubblicazione, il Governo non ha annunciato un cronoprogramma definito per il salto di qualità del Piano Casa richiesto da UGL Istruzione.
Domande frequenti sul Piano Casa per i docenti fuori sede (FAQ)
Cos’è il Piano Casa per il personale scolastico fuori sede?
È la proposta, sostenuta da tempo da UGL Istruzione, di individuare soluzioni abitative a canone calmierato per docenti e ATA assegnati lontano dalla propria residenza, anche attraverso il coinvolgimento delle realtà territoriali.
Perché il caro-affitti riguarda in particolare i docenti fuori sede?
Secondo Cuzzupi, i docenti assegnati a sedi lontane dalla residenza si trovano spesso ad affrontare canoni di affitto incompatibili con lo stipendio, al punto da rendere economicamente insostenibile l’accettazione della cattedra assegnata.
Cosa chiede l’UGL Istruzione sull’edilizia scolastica?
Il sindacato chiede un impegno che vada oltre i fondi del PNRR, attraverso accordi specifici tra Esecutivo ed Enti Locali finalizzati a una riqualificazione continua e programmata del patrimonio scolastico.





