Punteggio docenti isole minori: il DDL in esame e le novità per GPS e mobilità

Giuseppe Montone

2 Dicembre 2025

Punteggio docenti isole minori: foto divisa in tre parti, con altrettante isole minori. In primo piano la scritta "Punteggio extra per i docenti delle Isole Minori"

Punteggio docenti isole minori: il DDL in esame e le novità per GPS e mobilità

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Novità importanti per il comparto scuola e per la gestione del personale potrebbero arrivare dal disegno di legge sulla valorizzazione del patrimonio marino, attualmente in discussione al Senato. L’articolo 22 del testo introduce, infatti, un nuovo sistema di valutazione del servizio che prevede un punteggio docenti isole minori aggiuntivo. Nello specifico, la misura mira a riconoscere le difficoltà logistiche e professionali di chi opera in questi contesti, e andrà ad incidere direttamente sulle graduatorie e sui trasferimenti.

Il Disegno di Legge e la Valorizzazione del Personale nelle Isole Minori

L’attenzione del legislatore si è focalizzata sulle specificità delle aree insulari, territori che presentano sfide uniche sia per la continuità didattica che per la vita quotidiana dei lavoratori. 

Il disegno di legge, attualmente al vaglio dell’8ª Commissione ambiente del Senato, non si limita a tutelare l’ecosistema marino, ma estende il proprio raggio d’azione alle istituzioni scolastiche situate in questi contesti geografici. 

L’articolo 22, in particolare, rappresenta il fulcro delle novità per il mondo dell’istruzione dal momento che propone una riformulazione dei criteri di attribuzione dei punteggi per il servizio svolto.

Il provvedimento nasce dalla necessità di contrastare il frequente turnover che caratterizza le scuole delle piccole isole, dove spesso risulta difficile garantire la stabilità del corpo docente. 

Le difficoltà nei collegamenti, i costi della vita e l’isolamento geografico rendono queste sedi meno ambite e costringono gli istituti a continui cambiamenti di organico. 

La proposta normativa intende, di conseguenza, incentivare la permanenza degli insegnanti attraverso un riconoscimento tangibile in termini di carriera, rendendo il servizio prestato in queste aree non solo un dovere, ma un’opportunità di avanzamento professionale.

Punteggio Docenti Isole Minori: Come Cambiano le Graduatorie GPS

La novità più rilevante riguarda senza dubbio le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). 

Il testo in esame prevede l’attribuzione di un punteggio docenti isole minori supplementare per coloro che abbiano prestato servizio per un periodo significativo. 

La norma stabilisce una soglia minima di 180 giorni di servizio nell’arco di un unico anno scolastico per poter accedere al beneficio. 

Si tratta, in buona sostanza, di una misura che mira a premiare la continuità, mentre restano escluse dal bonus le supplenze brevi e saltuarie che non garantiscono una presenza stabile sull’isola.

L’introduzione di un punteggio “supplementare” suggerisce che tale valore si andrà a sommare a quello ordinario già previsto dalle tabelle attuali. 

Attualmente, il sistema di calcolo delle GPS segue regole rigide: per ogni mese di servizio o frazione di almeno 16 giorni vengono attribuiti 2 punti, fino a un massimo di 12 punti per anno scolastico. 

Il limite dei 12 punti costituisce oggi un tetto invalicabile, indipendentemente dal numero di giorni lavorati oltre i sei mesi. 

La nuova proposta legislativa potrebbe scardinare questo meccanismo per le sole isole minori, permettendo ai docenti di superare il tetto standard e accumulare un vantaggio competitivo significativo rispetto ai colleghi della terraferma.

Punteggio docenti isole minori: cinque momenti diversi di altrettanti docenti durante lo svolgimento del loro lavoro

Il Meccanismo delle Pluriclassi e l’Ulteriore Bonus

Un ulteriore elemento di complessità e di merito affrontato dal disegno di legge riguarda le pluriclassi

In molte isole minori, a causa del ridotto numero di alunni, le scuole sono costrette ad accorpare studenti di età e livelli diversi in un’unica aula. 

Gestire una pluriclasse richiede competenze pedagogiche avanzate e una capacità di differenziazione didattica notevole, dal momento che occorre seguire contemporaneamente programmi differenti. 

Il DDL riconosce tale gravosità e prevede l’attribuzione di un ulteriore punteggio specifico per chi presta servizio in queste condizioni.

Il riconoscimento del lavoro in pluriclasse rappresenta un passaggio fondamentale per l’equità del sistema. 

Attualmente, infatti, il servizio viene valutato principalmente in base alla durata e alla specificità della classe di concorso, senza tenere pienamente conto delle condizioni ambientali e organizzative in cui esso viene svolto. 

L’attribuzione di un punteggio extra per le pluriclassi nelle isole minori andrebbe a compensare lo sforzo didattico maggiore richiesto ai docenti e allo stesso tempo valorizzerebbe un’esperienza professionale che è, a tutti gli effetti, più impegnativa rispetto alla media.

Implicazioni per la Mobilità e i Trasferimenti

Le novità non si limitano alle sole graduatorie per le supplenze, ma estendono i propri effetti anche alla mobilità del personale di ruolo. 

Il punteggio docenti isole minori aggiuntivo sarà valido anche nelle procedure di trasferimento e nei passaggi di cattedra o di ruolo

La contrattazione collettiva nazionale sulla mobilità dovrà, in caso di approvazione della legge, recepire questi nuovi criteri e integrare le tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi.

L’obiettivo è duplice

  • da un lato, favorire chi ha già lavorato in contesti disagiati, permettendo loro di avvicinarsi a casa o ottenere sedi più ambite grazie al punteggio accumulato;
  • dall’altro, rendere le sedi insulari più attrattive per il personale di ruolo, sapendo che il servizio prestato in quelle scuole garantirà un “tesoretto” di punti spendibile in futuro. 

Attualmente, le tabelle di mobilità prevedono già punteggi differenziati per il servizio in comuni di montagna o piccole isole, ma il DDL intende rafforzare ulteriormente questo aspetto, rendendolo un elemento centrale nelle strategie di reclutamento e gestione del personale.

Il Contesto Normativo Attuale delle GPS: Specifico e Aspecifico

Per comprendere appieno la portata della riforma, è utile analizzare l’attuale funzionamento delle Graduatorie GPS, regolato dall’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 2024. 

Al momento, il servizio si distingue nettamente in specifico e aspecifico, una distinzione determinante per il punteggio. 

Il servizio specifico è quello prestato sulla propria classe di concorso e vale 2 punti al mese. Al contrario, il servizio aspecifico, svolto su altre classi di concorso o gradi diversi, vale la metà, ovvero 1 punto al mese.

La seguente tabella riassume l’attuale sistema di calcolo, su cui andrebbe a innestarsi la novità del DDL:

TIPOLOGIA DI SERVIZIOPUNTEGGIO MENSILEPUNTEGGIO MAX ANNUALENOTE
Servizio Specifico2 punti12 puntiServizio sulla CdC di appartenenza 
Servizio Aspecifico1 punto6 puntiServizio su altra CdC o grado 

Il disegno di legge sulle isole minori, introducendo un punteggio “supplementare”, andrebbe di fatto a creare una terza categoria di valutazione o un bonus che si aggiungerebbe a questi valori tabellari, alterando gli equilibri delle graduatorie a favore di chi accetta incarichi in sedi disagiate.

Strategie per i Docenti: Valutare le Scelte Professionali

L’applicazione delle nuove norme sarà subordinata all’approvazione definitiva del disegno di legge e ai successivi decreti attuativi. 

Ma, in ogni caso, non inciderà sicuramente sull’aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026-2028 in programma tra febbraio-marzo 2026, dal momento che la bozza della relativa Ordinanza Ministeriale è già stata sostanzialmente definita.

L’eventuale approvazione del punteggio docenti isole minori potrebbe modificare le strategie di molti insegnanti precari. 

Accettare una supplenza in un’isola minore, finora vista spesso come “l’ultima spiaggia” in caso di mancanza di alternative, potrebbe trasformarsi in una mossa tattica per scalare velocemente la graduatoria

Accumulare un punteggio extra, superiore ai canonici 12 punti annui, permetterebbe infatti di scavalcare numerosi candidati in un solo anno di servizio.

Tuttavia, bisogna considerare i costi e i sacrifici personali. Vivere in un’isola minore, specialmente nei mesi invernali, comporta sfide logistiche non indifferenti. 

La scelta dovrà, quindi, essere ponderata, mettendo sulla bilancia il vantaggio professionale del punteggio aggiuntivo e le difficoltà pratiche del trasferimento. 

Per chi punta alla stabilizzazione o a migliorare la propria posizione in vista del ruolo, questa opportunità potrebbe rivelarsi decisiva, trasformando un anno di “isolamento” in un acceleratore di carriera.