In vista dell’imminente aggiornamento delle graduatorie scolastiche, previsto per febbraio-marzo, è fondamentale chiarire quali sono i requisiti GPS 2026 seconda fascia. Questo specifico raggruppamento è destinato ad accogliere i docenti che, pur non essendo ancora in possesso dell’abilitazione, detengono il titolo di studio idoneo per l’insegnamento nella classe di concorso desiderata. Analizziamo nel dettaglio le condizioni di accesso suddivise per grado di istruzione e tipologia di posto.
I titoli di accesso per Infanzia e Primaria
Per la scuola dell’Infanzia e Primaria, la seconda fascia rappresenta un’opportunità strategica per i futuri maestri ancora in formazione.
L’accesso è consentito esclusivamente agli studenti iscritti al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria.
È necessaria, tuttavia, una condizione specifica legata al percorso accademico: l’iscrizione deve essere almeno al terzo anno in corso.
Inoltre, occorre aver maturato un numero minimo di Crediti Formativi Universitari (CFU), secondo una progressione stabilita:
- 150 CFU entro il terzo anno;
- 200 CFU entro il quarto anno;
- 250 CFU entro il quinto anno.
Requisiti GPS 2026 seconda fascia per la Secondaria
Un numero elevato di aspiranti guarda con interesse ai requisiti GPS 2026 seconda fascia per la scuola Secondaria di primo e secondo grado.
In questo ambito, la porta d’accesso principale è costituita dal possesso del titolo di studio idoneo per la specifica classe di concorso (Laurea Magistrale, Specialistica o di Vecchio Ordinamento completa dei CFU/CFA necessari).
La normativa prevede, però, vie alternative.
Possono iscriversi in seconda fascia anche i docenti già in possesso di un’abilitazione su altra classe di concorso o altro grado di istruzione, oppure coloro che possono vantare un precedente inserimento nelle GPS per la medesima classe di concorso.

Posti di Sostegno, ITP e Personale Educativo
Per le altre tipologie di insegnamento, i requisiti GPS 2026 seconda fascia presentano caratteristiche peculiari:
- Sostegno: accedono i docenti privi di specializzazione che abbiano maturato almeno tre annualità di servizio specifico su sostegno nel relativo grado, oppure che possiedano il titolo di accesso alla seconda fascia per un posto comune del medesimo grado.
- Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP): fino al 31 dicembre 2026, il requisito d’accesso resta il diploma di maturità specifico che dà accesso alla classe di concorso, oppure un precedente inserimento per la stessa classe.
- Personale Educativo: è richiesta la Laurea in Scienze dell’Educazione (L-19), Scienze Pedagogiche (o equipollenti), oppure il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002.
Le principali novità operative e normative dell’aggiornamento 2026
L’aggiornamento GPS 2026 introduce modifiche normative (rilevanti) che impatteranno significativamente sulla gestione delle supplenze.
Una delle innovazioni più attese è la revisione dell’algoritmo di assegnazione, che subirà un cambiamento determinante attraverso un meccanismo di “ripescaggio” per sanare le criticità del passato.
Nei turni successivi al primo, le disponibilità sopravvenute verranno riassegnate scorrendo nuovamente la graduatoria dall’inizio, dando priorità a chi, pur con punteggio superiore, non aveva ottenuto l’incarico nel turno precedente.
Un’altra novità strategica riguarda la gestione degli spezzoni orario, con la possibilità inedita di frazionare una cattedra intera per garantire il diritto al completamento a chi ha già uno spezzone.
Si segnala, inoltre, un passo avanti verso l’equiparazione dei profili docenti: l’abilitazione degli ITP avrà lo stesso valore in termini di punteggio di quella dei docenti teorici.
La bozza dell’OM prevede anche una stretta sulle Certificazioni informatiche, con il CSPI che ha però proposto di riconoscere quelle conseguite dopo l’aggiornamento GPS 2024 e di assegnare un punteggio più articolato e qualitativo, simile a quello previsto per le Certificazioni linguistiche.
Infine, viene rivisto al rialzo il valore dei titoli accademici di eccellenza, come il Dottorato e l’Assegno di ricerca, mentre si preannuncia un inasprimento del regime sanzionatorio per rinuncia o abbandono del servizio.
Modalità di presentazione dell’istanza e obbligo di conferma
Un passaggio determinante dell’aggiornamento 2026 riguarda le modalità operative di presentazione dell’istanza.
La procedura avverrà esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma Istanze Online del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
È essenziale sottolineare che la nuova tornata segna la fine degli automatismi: diventa, infatti, obbligatorio presentare la domanda anche nel caso in cui non si posseggano nuovi titoli o servizi da dichiarare rispetto al biennio precedente.
L’aspirante dovrà, quindi, accedere al portale e confermare esplicitamente la propria volontà di restare in graduatoria per evitare l’esclusione.






