La riapertura della piattaforma Carta Docente 2025 tarda ad arrivare e i docenti italiani manifestano non poca preoccupazione a riguardo. Tradizionalmente disponibile da metà settembre, quest’anno il bonus non è stato ancora erogato, creando tensione soprattutto tra precari e supplenti annuali.
Nel frattempo, il Decreto-Legge n.127/2025 introduce novità importanti: estensione della Carta ai precari, possibilità di utilizzare il bonus per hardware, software e servizi di trasporto, e definizione di nuove regole operative tramite decreto interministeriale.
Ritardo nella riapertura della piattaforma Carta Docente 2025 e richieste dei sindacati
Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, denuncia i ritardi nella riapertura della piattaforma Carta Docente 2025.
Secondo il sindacato, strumenti come la Carta del Docente rappresentano uno dei pochi riconoscimenti concreti per il lavoro docente e non possono subire interruzioni o vincoli. Tra le richieste principali della Gilda:
- immediata riattivazione della piattaforma;
- pagamento delle somme pendenti derivanti da sentenze;
- garanzia di continuità e piena operatività della Carta per tutti i docenti, inclusi i precari.
Novità dell’emendamento 3.100 al Decreto-Legge 127/2025
L’emendamento 3.100 approvato in Senato introduce modifiche significative alla Carta Docente, così da permettere di utilizzare il bonus in maniera più strategica, adattandolo alle reali necessità professionali e contribuendo a migliorare la qualità dell’insegnamento nelle scuole italiane.
Estensione ai precari
L’emendamento 3.100 al Decreto Legge 127/2025 amplia significativamente la platea dei beneficiari della Carta Docente, includendo circa 190.000 docenti aggiuntivi. Tra questi rientrano i supplenti annuali, quelli con contratto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) e il personale educativo.
La misura risponde alle richieste dei sindacati e garantisce che anche i docenti con contratti a termine possano usufruire del bonus, riconoscendo il loro ruolo nella continuità didattica.
Bonus per hardware e software
A partire dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta Docente potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software, con cadenza quadriennale.
I docenti che hanno già beneficiato della Carta negli anni scolastici precedenti avranno la possibilità di aggiornare i propri strumenti tecnologici, favorendo l’innovazione digitale e la formazione continua.
L’intervento mira a supportare l’aggiornamento professionale con strumenti concreti per la didattica digitale.
Servizi di trasporto
Per la prima volta, la Carta Docente potrà essere utilizzata anche per spese di trasporto di persone, ampliando le possibilità di utilizzo del bonus. La novità è pensata per agevolare gli spostamenti legati a corsi di formazione, convegni e attività professionali, offrendo maggiore flessibilità e supporto concreto ai docenti.
Definizione dei criteri di assegnazione
Un decreto interministeriale, da emanare entro il 30 gennaio, stabilirà le modalità di assegnazione della Carta Docente e la ripartizione dell’importo nominale tra i beneficiari.
Questo passaggio normativo è fondamentale per garantire trasparenza e correttezza nella distribuzione del bonus, uniformando le regole su tutto il territorio nazionale.
Stabilizzazione futura
Dal 2025/26, la Carta Docente sarà stabilizzata sulle risorse ordinarie dello Stato, con un importo standard di 500 euro per docente.
La misura assicura continuità e certezza nella disponibilità del bonus, permettendo ai docenti di pianificare la formazione e gli investimenti in strumenti didattici senza incertezze legate alla variazione annuale dei fondi.
Il Decreto-Legge con tutte le novità citate dovrà essere convertito in legge entro l’8 novembre, confermando ufficialmente le nuove regole.
Cosa cambia per i docenti
Le novità, che saranno operative dopo la riapertura della piattaforma Carta Docente 2025, rappresentano un passo avanti nella valorizzazione del lavoro degli insegnanti, soprattutto per i precari.
La possibilità di usare il bonus per aggiornare strumenti tecnologici o pagare servizi di trasporto offre maggiore flessibilità e supporto concreto.
Resta però fondamentale la riattivazione immediata della piattaforma, affinché i docenti possano accedere al bonus e programmare le proprie spese formative senza ulteriori ritardi.





