Decreto Legge 127/2025: tutte le novità per la scuola. Torna la Maturità, proroga GPS al 2028, Carta del Docente e tutele per i precari

Rosalia Cimino

16 Ottobre 2025

Decreto Legge 127/2025: scuola con cancello chiuso

Decreto Legge 127/2025: tutte le novità per la scuola. Torna la Maturità, proroga GPS al 2028, Carta del Docente e tutele per i precari

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Il Decreto Legge 127/2025 — approvato dal Senato e in corso di conversione alla Camera — contiene misure urgenti per la riforma dell’Esame di Stato del secondo ciclo d’istruzione e interventi per garantire maggiori tutele ai docenti. 

Il provvedimento tocca ambiti molto diversi: dalla sicurezza nei trasporti scolastici e nell’edilizia, all’organizzazione delle graduatorie per le supplenze (GPS), passando per novità su didattica, PCTO (ora “Formazione scuola-lavoro”), welfare per i precari e risorse per il rinnovo contrattuale. Approfondiamo le principali disposizioni, il loro impatto e le questioni aperte per studenti, famiglie e personale scolastico.

Sicurezza nei trasporti scolastici e edilizia

Il Decreto Legge 127/2025 rafforza i criteri di sicurezza negli appalti per viaggi di istruzione e trasporto scolastico.

Le stazioni appaltanti dovranno privilegiare operatori che dimostrino mezzi più sicuri, conducenti qualificati e accessibilità per gli studenti con disabilità. Viene limitato, inoltre, il criterio del “prezzo più basso” a favore di una valutazione più ampia della qualità del servizio. 

Sul fronte dell’edilizia scolastica, il DL 127/2025 prevede semplificazioni procedurali e la possibilità di riallocare risorse non spese (es. canoni di locazione per strutture temporanee) verso interventi urgenti come trasporto o arredi, per garantire la piena operatività degli edifici. 

Le misure puntano a ridurre i rischi logistici e a migliorare la fruibilità delle strutture. L’impatto pratico di questi cambiamenti comporterà:

  • Maggiore selettività negli appalti per gite e viaggi d’istruzione (criteri qualitativi e requisiti minimi obbligatori).
  • Semplificazione per interventi urgenti sull’edilizia (riuso di risorse) per evitare ritardi nell’avvio dell’anno scolastico.

GPS e aggiornamenti della normativa

Il Decreto Legge 127/2025 proroga l’applicazione del modello delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) previsto dal DL 22/2020 estendendolo agli anni scolastici 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028 — oltre la proroga già deliberata fino al 2026 — e rinvia l’entrata in vigore di un nuovo regolamento definitivo. 

La decisione mantiene quindi il sistema delle ordinanze ministeriali per l’assegnazione delle supplenze almeno fino al 2028. La proroga ha suscitato reazioni sindacali e associazioni che avevano chiesto regole definitive e maggiori certezze per le assunzioni. Le conseguenze per il personale docente saranno:

  • Continuità dell’uso delle GPS per le supplenze: niente rivoluzione organizzativa immediata ma persiste incertezza per chi attende un regolamento definitivo.
  • Possibili effetti sulle immissioni in ruolo e sulle procedure concorsuali: i sindacati chiedono tempi certi per il rinnovo delle regole.

Misure per contrastare la dispersione scolastica

I PCTO cambiano denominazione: non più Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento ma “Formazione scuola-lavoro” con intenti di maggiore orientamento e apprendimenti pratici.

Nel contempo il decreto impone regole più stringenti per la sicurezza nei viaggi d’istruzione, promuovendo bandi che privilegino operatori qualificati e requisiti di sicurezza.

Altre misure del Decreto Legge 127/2025 puntano a contrastare la dispersione scolastica attraverso linee di intervento per l’orientamento e la flessibilità dei percorsi (es. facilitazioni per i cambi di indirizzo), con l’obiettivo di ridurre l’abbandono e migliorare l’inclusione.

Risorse aggiuntive per la scuola con il Decreto Legge 127/2025

Il DL contiene stanziamenti finalizzati anche a supportare l’avvio del rinnovo contrattuale del personale scolastico: sono previste dotazioni finanziarie per aumenti stipendiali e per misure di welfare. 

Nel dossier della Camera sono riportate le dotazioni iniziali complessive per gli anni 2025-2026 legate alle varie misure del decreto. Tali risorse dovranno però essere confermate nella conversione in legge e coordinate con il piano economico per il rinnovo contrattuale.

Servirà monitorare la tabella degli stanziamenti nella legge di conversione (eventuali modifiche a Camera e Commissioni) e i sindacati e le delegazioni contrattuali vigileranno sull’effettiva destinazione di risorse per aumenti contrattuali.

Cittadinanza, comportamento e voto di condotta

Il Decreto Legge 127/2025 interviene anche su aspetti disciplinari e sulla valutazione del comportamento: si ribadiscono principi di cittadinanza attiva e corretto svolgimento della vita scolastica.

Le disposizioni riguardano la misurazione del comportamento nel percorso scolastico e la possibilità di integrazione fra giudizi disciplinari e valutazioni finali. 

Questi aspetti si inseriscono nel più ampio quadro della valutazione degli studenti in vista del rinnovato Esame di Stato. Le disposizioni mirano a favorire responsabilità civica e correttezza nei rapporti scuola-comunità.

La filiera tecnologico-professionale 4+2 introdotta dal Decreto Legge 127/2025

Per gli istituti tecnici e professionali il decreto valorizza percorsi modulari e accordi con il mondo del lavoro, rafforzando la cosiddetta “filiera 4+2” (quattro anni di base + due di specializzazione/alternanza). 

L’obiettivo è migliorare il raccordo tra formazione tecnica, competenze professionalizzanti e sbocchi occupazionali, anche mediante la revisione dei percorsi PCTO/Formazione scuola-lavoro e il potenziamento di laboratori e dotazioni tecniche. 

La misura intende accorciare il gap tra scuola e lavoro e aumentare l’attrattività degli indirizzi tecnico-professionali.

Assicurazione sanitaria per i precari con contratto al 30 giugno

Una novità significativa riguarda l’estensione dell’assicurazione sanitaria integrativa anche ai docenti e personale ATA con contratto fino al 30 giugno.

Lo stanziamento previsto (circa 15 milioni, secondo le prime ricostruzioni giornalistiche) dovrebbe consentire l’estensione della copertura a migliaia di precari precedentemente esclusi. 

Inoltre la “Carta del docente” viene resa accessibile anche per i precari con contratti al 30 giugno, con possibilità di utilizzo per spese formative e, da ora, per biglietti aerei/ferroviari collegati a formazione. Le misure mirano a ridurre il divario di welfare tra personale di ruolo e supplente.

Restano da verificare i dettagli attuativi sull’estensione dell’assicurazione (soglie, beneficiari esatti e modalità operative) e la copertura finanziaria a regime e tempi di erogazione.

L’Esame di Stato ritorna a chiamarsi “Maturità” con il Decreto Legge 127/2025

La riforma dell’Esame finale del secondo ciclo d’istruzione prevista dal Decreto Legge 127/2025 introduce cambiamenti strutturali: ritorna l’Esame di Maturità e non più di Stato.

Sono previste modifiche alla struttura dell’esame con un’attenzione maggiore alla valutazione in più discipline (reportistica giornalistica parla di esame su 4 discipline in alcune articolazioni), al potenziamento delle prove scritte e al peso del colloquio finale, oltre a maggiori legami con i percorsi PCTO/Formazione scuola-lavoro per valorizzare competenze pratiche e orientative. 

L’obiettivo dichiarato è ripensare l’Esame come verifica più efficace delle competenze disciplinari e trasversali acquisite nel percorso quinquennale/sei-ennale. Tra gli aspetti operativi e criticità, troviamo:

  • Modalità dettagliate (discipline coinvolte, pesi percentuali, modalità di ammissione) saranno definite con provvedimenti attuativi e circolari ministeriali.
  • Organizzazione logistico-esaminatrice e formazione dei commissari richiederanno un calendario preciso per non compromettere l’avvio dell’anno scolastico.

I prossimi passi

Il Decreto Legge 127/2025 contiene un pacchetto ampio di norme volte a riformare l’Esame di Stato e a mettere in sicurezza l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026. 

Molte misure sono già operative o avranno effetto immediato (proroga GPS, stanziamenti, disposizioni sugli appalti), mentre altre richiederanno atti attuativi, regolamenti e circolari (dettagli Esame di Stato, attuazione assicurazioni e criteri contrattuali). 

Nei prossimi giorni la Camera esaminerà il testo per la conversione in legge; durante quel passaggio possono intervenire modifiche ed emendamenti importanti: è quindi essenziale seguire l’iter di conversione e le circolari ministeriali che disciplineranno i dettagli applicativi.