L’area verde dedicata a Madre Teresa di Calcutta, situata a Centocelle in prossimità della scuola primaria di via dei Sesami, versa in uno stato di abbandono e degrado. Prostituzione, rifiuti e criminalità rendono l’ambiente insicuro per gli alunni e le famiglie, nonostante le ripetute segnalazioni alle autorità. E, intanto, esplode la rabbia dei genitori: “Siamo stanchi: basta!”.
Un’area verde nel degrado: la situazione attuale
A Centocelle, l’area verde dedicata a Madre Teresa di Calcutta, adiacente alla scuola primaria di via dei Sesami, è diventata simbolo di degrado e insicurezza.
Rifiuti di ogni tipo, siringhe usate, preservativi e bottiglie vuote invadono il parco, rendendolo invivibile per i residenti e pericoloso per i bambini che frequentano l’istituto. La situazione si aggrava con la presenza di prostituzione e attività illecite, che si svolgono anche in pieno giorno.
I genitori, esasperati, denunciano uno spettacolo inaccettabile: tracce evidenti di attività notturne e serali finiscono spesso nell’area scolastica, compromettendo l’igiene e la sicurezza. Nonostante le forze dell’ordine conducano controlli regolari, la situazione rimane invariata da anni e continua ad alimentare frustrazione tra le famiglie.
Le cronache locali riportano anche episodi di violenza, con omicidi e rapine che hanno colpito il quartiere nel 2023, acuendo il senso di insicurezza.

Impatto sulla comunità scolastica: le preoccupazioni dei genitori
La vicinanza del parco degradato alla scuola primaria di via dei Sesami rappresenta una minaccia diretta per gli studenti.
Ogni mattina, i genitori accompagnano i figli a scuola assistendo a scene di abbandono, con rifiuti e oggetti compromettenti disseminati lungo il percorso.
Alcuni raccontano di dover spiegare ai propri bambini, anche molto piccoli, la presenza di persone e situazioni inappropriate nei pressi dell’istituto.
Questo contesto non solo crea disagio, ma mette a rischio il benessere psicologico degli alunni. La scuola assicura che gli studenti siano al sicuro all’interno dell’edificio, ma il problema persiste nelle aree esterne.
La normativa sulla sicurezza scolastica, come previsto dal Decreto Legislativo 81/2008, impone alle istituzioni di garantire un ambiente sano e protetto per gli studenti, un obbligo che risulta difficilmente rispettato in questo scenario.

Progetti di riqualificazione e azioni delle autorità
Il Dipartimento Ambiente di Roma Capitale ha annunciato un progetto di riqualificazione dell’area verde, inserito nel piano ‘Cento Parchi’, con un investimento di 2,5 milioni di euro.
I lavori, previsti per la fine dell’estate, includono la recinzione di alcune strade limitrofe, come via dei Sesami e piazza dei Bossi, per sottrarle al degrado.
Tuttavia, le famiglie esprimono scetticismo, temendo che i tempi si prolunghino e che le misure risultino insufficienti. Parallelamente, le forze dell’ordine intensificano i controlli, mentre il Comitato di Quartiere di Centocelle, guidato da Silvio Bruno, continua a segnalare il problema.
In passato, i carabinieri hanno organizzato incontri con i cittadini per discutere della sicurezza nel quartiere, dimostrando attenzione alla questione. Tuttavia, senza interventi strutturali, il rischio è che la situazione rimanga invariata.
Possibili soluzioni per garantire la sicurezza scolastica
Per affrontare il degrado a Centocelle e tutelare la comunità scolastica, servono azioni concrete e coordinate tra istituzioni.
Di seguito, alcuni passi operativi che potrebbero fare la differenza:
- accelerazione dei lavori di riqualificazione: completare il progetto del parco entro le tempistiche annunciate, con recinzioni e sistemi di sorveglianza;
- presenza costante delle forze dell’ordine: rafforzare i pattugliamenti, soprattutto nelle ore serali, per contrastare prostituzione e attività illecite;
- pulizia e manutenzione regolare: garantire interventi frequenti per rimuovere rifiuti e rendere l’area vivibile, in linea con le normative sull’igiene pubblica (Legge 152/2006);
- coinvolgimento della scuola: implementare progetti educativi sulla sicurezza ambientale, in collaborazione con le autorità locali.






