Sciopero Scuola per il Genocidio a Gaza: Mobilitazione Nazionale il 22 Settembre

Giuseppe Montone

17 Settembre 2025

la locandina dello sciopero

Sciopero Scuola per il Genocidio a Gaza: Mobilitazione Nazionale il 22 Settembre

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Il sindacato USB Scuola ha proclamato uno sciopero scuola per il genocidio a Gaza per la giornata del 22 settembre 2025. L’iniziativa nazionale intende mobilitare docenti e personale ATA contro la spirale di violenza nei territori palestinesi, una situazione che l’organizzazione sindacale non esita a definire un vero e proprio crimine contro l’umanità. L’obiettivo è fermare la macchina della guerra e riaffermare il ruolo educativo della scuola nella promozione della pace.

Le ragioni dello Sciopero Scuola per il Genocidio a Gaza

L’organizzazione sindacale USB Scuola denuncia con forza quello che definisce un progetto di “soluzione finale” attuato dallo Stato d’Israele nei territori palestinesi. 

Il piano si realizzerebbe attraverso un assedio permanente e bombardamenti costanti sulla Striscia di Gaza, espulsioni forzate, demolizioni di abitazioni in Cisgiordania e un sistematico annientamento della società civile

Secondo l’USB, tali azioni configurano un crimine contro l’umanità che non può essere ignorato. 

La mobilitazione del 22 settembre nasce, pertanto, dalla volontà di rompere il silenzio e portare all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che il sindacato ritiene intollerabile. 

Lo sciopero diventa così uno strumento per esprimere una condanna netta e inequivocabile verso politiche ritenute disumane e per manifestare solidarietà al popolo palestinese.

Sciopero Scuola per il Genocidio a Gaza: logo dell'USB Scuola

Il Ruolo della Comunità Internazionale e il Sostegno a Israele

L’organizzazione sindacale estende la propria critica anche alla comunità internazionale, accusata di inerzia e complicità

L’azione dei governi europei e dell’Unione Europea, secondo il sindacato, non va oltre dichiarazioni di circostanza e prese di posizione caute, mentre prosegue il sostegno economico, militare e politico a Israele

Una dinamica che, di fatto, legittima e alimenta l’oppressione. In tale contesto, USB Scuola esprime il proprio convinto sostegno a iniziative come la “Global Sumud Flotilla“, un tentativo di rompere l’assedio di Gaza con aiuti umanitari e solidarietà internazionale. 

La lotta di questi attivisti è vista come parte integrante della stessa battaglia per i diritti umani e la giustizia

La protesta intende, di conseguenza, esercitare pressione affinché le istituzioni internazionali abbandonino l’ambiguità e adottino misure concrete.

Sciopero Scuola per il Genocidio a Gaza: locandina sciopero USB Scuola

La Scuola come Baluardo per l’Educazione alla Pace e alla Solidarietà

Il ruolo del sistema educativo assume un’importanza determinante in questo contesto. Dal punto di vista del sindacato, il personale scolastico ha il dovere morale di non rimanere in silenzio di fronte a crimini di tale portata. 

La scuola pubblica, si legge nella nota, deve essere un luogo di educazione alla pace, alla giustizia e alla solidarietà tra i popoli, non un ambiente dove prevalgono l’indifferenza e la normalizzazione dell’orrore. 

L’invito alla mobilitazione è, perciò, esteso non solo ai docenti e al personale ATA, ma anche alle famiglie e agli studenti, affinché lo sciopero scuola per il genocidio a Gaza diventi un momento di riflessione collettiva sul valore dei diritti umani. 

L’educazione alla cittadinanza globale rappresenta un pilastro fondamentale per formare generazioni consapevoli.

Modalità e Obiettivi dello Sciopero del 22 Settembre

L’astensione dal lavoro del 22 settembre è finalizzata al raggiungimento di obiettivi chiari e definiti, che vanno oltre la semplice protesta. 

Questo sciopero scuola per il genocidio a Gaza si pone come un atto politico con cui lavoratrici e lavoratori intendono incidere concretamente sulle dinamiche in atto. 

Le piazze delle manifestazioni provinciali verranno definite nel corso della settimana, ma le rivendicazioni sono già state messe nero su bianco. 

I partecipanti incroceranno le braccia per chiedere di:

  • fermare la macchina della guerra e interrompere ogni forma di sostegno militare ai conflitti;
  • dire basta all’oppressione coloniale, riconoscendo le responsabilità storiche e politiche che alimentano la violenza;
  • difendere il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, alla libertà e a una pace giusta.

“Con la Palestina nel cuore, contro ogni guerra, contro ogni occupazione”, conclude la nota dell’USB Scuola.