Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito le linee guida operative per il secondo ciclo dei Percorsi INDIRE sostegno, destinati a una vasta platea di docenti precari e specializzati all’estero. L’attivazione di questo nuovo ciclo coinvolgerà circa 60.000 insegnanti e introdurrà modifiche sostanziali ai requisiti di accesso previsti dalla normativa vigente e garantendo una procedura più snella per il conseguimento del titolo di specializzazione.
Normativa e Novità del Secondo Ciclo dei Percorsi INDIRE Sostegno
L’iter legislativo che porta all’attivazione della nuova offerta formativa trova il suo fondamento nel decreto-legge n. 127 del 9 settembre 2025.
Il provvedimento normativo ha apportato modifiche sostanziali agli articoli 6 e 7 del precedente decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71 e ha ridefinito i parametri di accesso alla specializzazione.
La bozza del decreto ministeriale relativo ai percorsi INDIRE, che nei giorni scorsi è stato oggetto di informativa sindacale al Ministero, dovrà ora passare al vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) per il parere obbligatorio (ma non vincolante) e poi del MEF.
Si tratta di un passaggio burocratico che risulta fondamentale per garantire la correttezza formale della procedura e che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, mira a stabilizzare e formare una quota rilevante di personale docente.
L’obiettivo dichiarato è quello di ampliare la platea dei beneficiari, in modo da permettere l’accesso al secondo ciclo dei Percorsi INDIRE sostegno a categorie di insegnanti che, fino ad ora, rischiavano di rimanere escluse o in attesa di riconoscimento.
Ulteriori incontri di confronto sono stati richiesti dalle parti sociali per analizzare nel dettaglio la platea dei destinatari, segno che l’operazione richiede un’attenta calibrazione per evitare disparità di trattamento e assicurare un’offerta formativa di qualità, nonostante la riduzione dei tempi rispetto ai canali universitari tradizionali.
Ad ogni modo, il nuovo decreto dovrebbe essere pubblicato entro gennaio 2026.
Accesso per Docenti con Tre Anni di Servizio: Dettagli e Costi
Per quanto concerne i docenti precari storici, l’articolo 6 della bozza del decreto delinea con precisione i criteri di ammissibilità.
Potranno accedere ai percorsi gli insegnanti che, oltre al titolo di studio valido per l’accesso alla propria classe di concorso, abbiano maturato un servizio specifico di almeno tre anni su posto di sostegno, svolti nello specifico grado di istruzione richiesto.
Tali annualità devono essere state maturate negli ultimi otto anni scolastici, entro il termine ultimo del 31 agosto 2025.
Il servizio è considerato valido sia se prestato nelle scuole statali sia se effettuato presso istituti paritari.
Il percorso formativo per questa categoria di docenti sarà strutturato nel seguente modo:
- Crediti Formativi: acquisizione di 40 CFU totali;
- Costo: la quota di iscrizione è fissata a 1.316 euro.
La durata prevista per il completamento del corso non sarà inferiore ai quattro mesi.
L’Amministrazione punta a concludere le attività didattiche e le procedure di valutazione in tempo utile per permettere ai candidati lo scioglimento della riserva nelle Graduatorie GPS 2026, in modo da garantire così l’immissione in ruolo o l’assegnazione delle supplenze con il titolo di specializzazione già acquisito.

La Gestione dei Titoli Esteri nel Secondo Ciclo dei Percorsi INDIRE Sostegno
Una delle novità più rilevanti riguarda la gestione dei docenti che hanno conseguito il titolo di specializzazione all’estero.
L’articolo 7 della nuova normativa disciplina l’accesso ai corsi per coloro che si trovano in attesa di riconoscimento del titolo o che hanno contenziosi aperti.
Potranno iscriversi al secondo ciclo dei Percorsi INDIRE sostegno i docenti che abbiano superato un percorso formativo estero di almeno 1.500 ore, equivalente a 60 CFU.
La condizione imprescindibile per l’accesso è duplice:
- aver presentato istanza di riconoscimento del titolo per la quale, alla data del 24 aprile 2025, siano ormai decorsi i termini di legge per la conclusione del procedimento;
- oppure avere un contenzioso giurisdizionale pendente.
Un punto determinante della procedura è l’obbligo, per il candidato, di presentare una rinuncia formale a ogni istanza di riconoscimento precedentemente inoltrata.
L’offerta didattica per questa categoria si differenzia in base all’esperienza pregressa:
- Percorso da 48 CFU: destinato a chi non possiede almeno un anno di servizio su sostegno in Italia (12 crediti di tirocinio);
- Percorso da 36 CFU: riservato a chi ha già svolto almeno una annualità di insegnamento su sostegno (esonero dal tirocinio);
- Costi: variabili tra 900 e 1.500 euro.
Organizzazione Didattica e Numeri della Procedura
L’organizzazione logistica dei corsi conferma l’impianto già collaudato nel primo ciclo.
Le attività teoriche verranno erogate in modalità telematica sincrona per facilitare la frequenza per i docenti impegnati in servizio.
Al contrario, i laboratori e le attività di tirocinio dovranno essere svolti obbligatoriamente in presenza, così come la prova finale di valutazione, che sarà espressa in trentesimi.
Dal punto di vista numerico, i dati forniti dal Ministero evidenziano la portata massiva dell’intervento legato al secondo ciclo dei Percorsi INDIRE sostegno.
Secondo le tabelle ministeriali, i docenti in possesso del requisito “titolo più tre anni di servizio” ammontano a 73.233 unità. Sottraendo i 13.137 insegnanti già impegnati nel primo ciclo formativo, residua una platea di 60.096 docenti potenzialmente interessati.
A questi numeri andranno aggiunti gli specializzati all’estero, la cui quantificazione esatta non è ancora definibile a priori, poiché le iscrizioni per questa categoria non potranno essere rifiutate dall’Amministrazione.
Eventuali esuberi rispetto alla capacità ricettiva delle Università verranno assorbiti direttamente dai corsi gestiti da INDIRE, così da assicurare la copertura totale della domanda formativa.






