Supplenze brevi docenti e ATA: proposta la bozza per contenere i costi

Rosalia Cimino

23 Ottobre 2024

Docente confuso

Supplenze brevi docenti e ATA: proposta la bozza per contenere i costi

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In considerazione delle tante – troppe – supplenze brevi sia dei docenti che del personale ATA, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato ai sindacati la bozza della circolare “Misure per il monitoraggio dei contratti per supplenze brevi e saltuarie – indicazioni operative”.

Problematiche nella gestione delle supplenze brevi

Il prossimo incontro tra MIM e sindacati si terrà il 25 Ottobre per discutere circa la necessità, da un lato, di garantire pagamenti regolari per le supplenze temporanee e, dall’altro, di contenere i costi in un contesto di gestione complessa e contratti numerosi.

Durante l’anno scolastico 2023/24 sono stati stipulati circa 801 mila contratti per supplenze temporanee, di cui la maggioranza, circa 695 mila, riguarda incarichi di durata inferiore al mese, spesso limitati a pochi giorni. 

Questi contratti rappresentano una spesa significativa, pari a oltre 970 milioni di euro per i docenti e circa 269 milioni per il personale Ata, di cui quasi 141 milioni per sostituzioni durate meno di 30 giorni.

Tuttavia, la complessità gestionale ha portato a ritardi nei pagamenti, che in molti casi arrivano a superare i quattro mesi, con picchi durante il periodo natalizio. Il sistema attuale, infatti, appare appesantito dalla mole di contratti e dalla difficoltà di rispettare le tempistiche di pagamento.

Le proposte del Ministero per migliorare la situazione

Per affrontare queste criticità, il Ministero propone una serie di soluzioni operative contenute nella bozza di circolare. Tra queste, l’adozione di strumenti informatici – Alert – per segnalare ai DS il superamento di soglie di spesa, consentendo un monitoraggio più accurato. 

Inoltre, si prevede il coinvolgimento dei revisori dei conti per garantire una maggiore trasparenza nella gestione finanziaria.

Un’altra misura riguarda la flessibilità nell’utilizzo del personale interno per coprire le supplenze temporanee, riducendo così il ricorso a contratti esterni. 

Tuttavia, i sindacati esprimono preoccupazione per il rischio di una gestione troppo restrittiva che potrebbe compromettere l’efficacia dell’insegnamento. 

Anche le soluzioni proposte, come la flessibilità dell’orario scolastico e l’impiego di docenti già in servizio, non sono sempre di facile applicazione, poiché richiedono un’organizzazione complessa che impatta sia sui docenti che sulle famiglie.

Attendiamo maggiori dettagli dopo l’incontro del 25 Ottobre.