Tempistiche Carta Docente: Erogazione da gennaio 2026 per i precari, Frassinetti: “Nessun ritardo”

Giuseppe Montone

29 Ottobre 2025

Tempistiche Carta Docente: un fascicolo relativo alla Carta del docente e sullo sfondo alcuni docenti

Tempistiche Carta Docente: Erogazione da gennaio 2026 per i precari, Frassinetti: “Nessun ritardo”

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Le tempistiche Carta Docente subiscono una profonda revisione a seguito dell’estensione del bonus ai supplenti fino al 30 giugno. La Sottosegretaria Paola Frassinetti chiarisce che l’erogazione avverrà da gennaio 2026, sottolineando che non si tratta di un ritardo, ma di un adeguamento tecnico necessario per definire la nuova, ampliata platea di beneficiari.

L’impatto della Sentenza UE sulle tempistiche della Carta Docente

La Carta del Docente, introdotta dalla Legge 107/2015 (la “Buona Scuola”) durante il governo Renzi, ha rappresentato un’importante misura per la formazione continua

Tuttavia, la sua applicazione iniziale, limitata ai soli docenti di ruolo, ha generato un vasto e decennale contenzioso legale. La svolta è arrivata con la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. 

Il pronunciamento dello scorso 3 luglio (Causa C-268/24) ha messo in luce una chiara disparità di trattamento, in violazione della normativa europea sul lavoro a tempo determinato. 

La Corte ha, di fatto, obbligato lo Stato italiano a estendere il beneficio anche ai docenti con contratto fino al 30 giugno. Questo pronunciamento ha reso inevitabile una revisione della normativa nazionale e, di conseguenza, delle tempistiche Carta Docente per l’accreditamento.

Il Decreto Legge 127/2025 e l’ampliamento ai precari

Per recepire le indicazioni europee ed evitare una procedura d’infrazione, il Governo è intervenuto rapidamente con l’approvazione del Decreto Legge 127/2025

Come illustrato in Parlamento dalla Sottosegretaria Frassinetti, tale provvedimento recepisce le indicazioni della Corte di Giustizia e formalizza l’ampliamento della platea dei beneficiari. 

La Carta Docente è ora ufficialmente attribuita anche agli insegnanti con supplenza “fino al termine delle attività didattiche”, ovvero con scadenza contrattuale al 30 giugno. 

L’estensione non si limita ai soli docenti, ma include, in un’ottica di equità, anche il personale educativo

L’attuale esecutivo aveva già operato un progressivo adeguamento, prima estendendo il bonus ai docenti con contratto annuale al 31 agosto e poi incrementando le risorse dedicate (10 milioni nel 2023, destinati a diventare 60 milioni a regime con la Legge di Bilancio 2025).

Tempistiche Carta Docente: la scritta "Carta del docente" su un tablet con sullo sfondo una classe vuota

La nuova calendarizzazione: “Nessun ritardo” secondo Frassinetti

L’allargamento della platea a oltre 190.000 nuovi potenziali beneficiari impone una revisione operativa delle tempistiche Carta Docente. 

Durante l’interrogazione parlamentare, la Sottosegretaria Frassinetti ha tenuto a precisare che non sussistono ritardi o impedimenti tecnici nell’utilizzo della Carta. Il cambiamento del calendario è una conseguenza diretta e inevitabile della nuova normativa. 

Per includere i supplenti fino al 30 giugno, è necessario attendere il consolidamento degli organici

La definizione completa dei beneficiari sarà, infatti, possibile solo dopo aver individuato l’intera platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche. Tale processo si concluderà entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento. 

Di conseguenza, il bonus sarà disponibile a partire dal gennaio di ciascun anno scolastico; per l’anno 2025/2026, l’accredito è previsto da gennaio 2026.

Importo non più fisso: la gestione ministeriale

Un’altra modifica di rilievo, introdotta dal DL 127/2025, riguarda l’ammontare stesso del bonus. L’importo non sarà più stabilito nella cifra fissa di 500 euro, come avvenuto negli anni precedenti. 

La gestione della Carta Docente seguirà criteri aggiornati annualmente. Sarà un apposito decreto interministeriale, da emanare entro il 30 gennaio di ogni anno, a stabilire l’importo nominale e le precise modalità di distribuzione. 

Tale cifra verrà calcolata sulla base delle risorse effettivamente disponibili a legislazione vigente e, soprattutto, in relazione al numero esatto di docenti che ne hanno diritto. 

L’inclusione della vasta platea di supplenti rende necessaria una ricalibrazione annuale per garantire la sostenibilità della misura, ed è possibile che l’importo individuale risulti inferiore ai 500 euro.

Vincoli su hardware e software dall’anno scolastico 2025/26

Il decreto introduce anche nuove regole per l’acquisto di dispositivi tecnologici, un cambiamento pensato per orientare la spesa maggiormente verso la formazione pura. 

A partire dall’anno scolastico 2025/26, l’utilizzo della Carta Docente per l’acquisto di hardware e software non sarà più consentito ogni anno. I docenti potranno usufruire di tale possibilità solo al momento della prima erogazione del bonus. 

Successivamente, una spesa della stessa tipologia sarà permessa soltanto a distanza di quattro anni dalla precedente. 

Per i docenti che hanno già ricevuto la Carta negli anni scolastici passati, sarà possibile utilizzarla per dispositivi digitali nell’anno 2025/26 e, in seguito, dovranno rispettare la medesima cadenza quadriennale. 

L’introduzione di tale vincolo temporale mira a limitare un uso ripetuto del bonus per la stessa finalità.

Ammesse le spese per i trasporti

Tra le nuove voci ammissibili spunta l’inclusione del trasporto persone. Il testo del decreto specifica che la Carta potrà essere utilizzata per acquistare servizi legati alla mobilità. 

L’ampliamento della gamma di opzioni disponibili offre una maggiore flessibilità ai docenti per le loro esigenze di formazione e aggiornamento professionale. 

La misura risponde all’esigenza di coprire i costi di spostamento, spesso necessari per raggiungere sedi di corsi, convegni o altre iniziative culturali. 

L’allargamento delle categorie di spesa, unito alle nuove tempistiche Carta Docente, ridisegna in modo profondo la fisionomia del bonus ministeriale per i prossimi anni.