Dalla Carta del docente alla Carta dell’ATA. Uil: La formazione è un diritto di tutto il personale scolastico

Giuseppe Montone

10 Ottobre 2025

Carta del docente e Carta dell'ATA

Dalla Carta del docente alla Carta dell’ATA. Uil: La formazione è un diritto di tutto il personale scolastico

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L’estensione della Carta del Docente ai supplenti è un passo avanti, ma apre un fronte altrettanto importante: l’esclusione del Personale ATA. In un comunicato, la Uil Scuola Rua plaude al risultato per i docenti precari, ma rilancia con forza la necessità di istituire una Carta dell’ATA, perché la formazione è un diritto che deve appartenere a tutto il personale scolastico, senza distinzioni.

L’Estensione della Carta del Docente: Un Primo Passo

Il dibattito si è acceso in seguito all’approvazione in Senato dell’emendamento 3.100 al cosiddetto “Dl Maturità”, che estende la Carta del Docente da 500 euro ai supplenti con contratto fino al 30 giugno e al personale educativo. 

Il provvedimento, che secondo le stime interesserà circa 190.000 lavoratori, sana una storica disparità di trattamento, come sottolineato dalla Uil Scuola Rua, che da tempo si batteva per questo riconoscimento. 

Se la misura fosse stata attuata per tempo, avrebbe evitato una mole di contenzioso di cui la scuola non ha bisogno. Un provvedimento che sana una disparità, ma che, allo stesso tempo, ne rende un’altra ancora più evidente: quella nei confronti del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario.

La Richiesta della Uil: Istituire la Carta dell’ATA

La Uil Scuola Rua ha messo in evidenza come, a fronte di questo progresso, la situazione del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) rimanga irrisolta. 

“Resta aperta però la questione del Personale ATA, fondamentale per il funzionamento delle scuole, che non può continuare a essere escluso“, ha dichiarato Paolo Pizzo, Segretario nazionale Uil Scuola Rua. 

La posizione del sindacato è netta: il diritto alla formazione e all’aggiornamento professionale non può e non deve essere una prerogativa dei soli docenti. 

Per questo motivo, la Uil rilancia la proposta di istituire una Carta dell’ATA, uno strumento analogo a quello previsto per gli insegnanti, che consenta anche a questo personale di accedere a risorse per la propria crescita professionale.

Carta dell'ATA: Segretario Nazionale della Uil Scuola Rua, Paolo Pizzo

Formazione per Tutti: Un Principio di Equità

La richiesta di una Carta dell’ATA si fonda su un principio di equità e di visione sistemica della scuola. 

Secondo il segretario nazionale della Uil Scuola Rua, Paolo Pizzo, “la formazione deve essere un diritto per tutto il personale, senza distinzioni di contratto o di profilo“. 

Il funzionamento di un’istituzione scolastica non dipende unicamente dalla componente docente, ma è il risultato di un lavoro sinergico in cui il Personale ATA svolge un ruolo essenziale e insostituibile. 

Garantire anche a queste figure professionali l’accesso a strumenti di aggiornamento significa investire sulla qualità dell’intero sistema scolastico, migliorare l’efficienza dei servizi e valorizzare competenze che sono a tutti gli effetti parte integrante del processo educativo e organizzativo della scuola.

Le Reazioni al Provvedimento e le Prospettive Future

Pur accogliendo con favore il provvedimento per i docenti, la Uil Scuola Rua considera la battaglia per il diritto alla formazione tutt’altro che conclusa. 

Il sindacato vigilerà affinché le risorse destinate alla Carta del Docente non vengano ridotte o compensate a seguito dell’allargamento della platea. 

Lo stesso principio, secondo la Uil, dovrà valere per una futura Carta dell’ATA: le risorse per la crescita professionale non si tagliano, ma si investono

La conversione in legge del decreto, prevista entro l’8 novembre, rappresenterà un traguardo per i docenti precari, ma per il sindacato segnerà anche il punto di partenza per una nuova rivendicazione, quella per un giusto e meritato riconoscimento del diritto alla formazione per tutto il personale della scuola.