Una tantum CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027: a chi spetta, importo e quando arriva

Rosalia Cimino

17 Settembre 2026

Una tantum

Una tantum CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027: a chi spetta, importo e quando arriva

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L’art. 7 del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, firmato in via definitiva il 1° luglio 2026, introduce un emolumento Una tantum per il personale ATA. Non riguarda i docenti: è una misura specifica, prevista solo per questa categoria di personale. Ecco chi ne ha diritto, l’importo esatto e quando verrà corrisposta.

Una tantum solo per il personale ATA, non per i docenti

Il testo del CCNL colloca la Una tantum esclusivamente nella sezione dedicata al trattamento economico ATA (Art. 7), separata dagli articoli che disciplinano gli incrementi stipendiali validi anche per i docenti (Art. 4, 5 e 6). 

Chi legge di “aumenti per docenti e ATA” riferendosi al CCNL nel suo complesso deve quindi distinguere: gli incrementi tabellari e le indennità fisse riguardano entrambe le categorie, la Una Tantum riguarda solo il personale ATA.

A chi spetta: i requisiti previsti dall’art. 7

Il testo ufficiale individua due platee di beneficiari, entrambe riferite al personale ATA in servizio nell’anno scolastico 2025-2026:

  • personale ATA con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • personale ATA con contratto di lavoro a tempo determinato di durata annuale, ovvero di durata sino al termine dell’attività didattica.

Per il personale a tempo determinato, il CCNL pone due condizioni aggiuntive: il rapporto di lavoro deve essere iniziato entro il 31 dicembre 2025 e non deve essersi cessato anticipatamente. Chi non soddisfa entrambe le condizioni non ha titolo all’emolumento.

L’importo Una tantum: 110 euro, con proporzione per il part-time

L’importo della Una tantum è fissato in 110,00 euro. Per il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale, il CCNL prevede che la somma sia corrisposta in proporzione alla percentuale di part-time: chi lavora, ad esempio, al 50% riceverà un importo proporzionalmente ridotto rispetto ai 110 euro pieni.

Il testo precisa inoltre che l’emolumento non è computato agli effetti di cui all’art. 5 del CCNL (gli effetti previdenziali e sugli altri istituti economici collegati allo stipendio tabellare): si tratta quindi di una somma una tantum in senso stretto, che non entra nel calcolo di pensione, TFR, indennità di fine rapporto o istituti analoghi.

Quando arriva: gennaio 2027

Il CCNL fissa la data di erogazione in modo esplicito: l’emolumento viene corrisposto nel mese di gennaio 2027. Non sono previste, nel testo dell’articolo, erogazioni anticipate o rateizzate: si tratta di un pagamento unico, concentrato in quella mensilità.

Da dove arrivano le risorse

Il CCNL indica anche la copertura finanziaria della misura. L’emolumento è corrisposto in applicazione dell’art. 3, comma 1, del D.L. 9 settembre 2025, n. 127, come modificato dall’art. 18, comma 7, del D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, a valere sulle risorse di cui all’art. 1, comma 612, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 — calcolate nella misura dello 0,55% del monte salari 2018 — relativamente alla parte disponibile dell’anno 2026 e alla parte dell’anno 2027 precedente all’avvio dell’anno scolastico 2027/2028.

Domande frequenti sulla Una Tantum ATA (FAQ)

La Una Tantum spetta anche ai docenti?

No. L’art. 7 del CCNL colloca la misura esclusivamente nella sezione del trattamento economico del personale ATA. I docenti non sono beneficiari di questo specifico emolumento.

Quanto vale la Una Tantum e quando viene pagata?

L’importo è di 110,00 euro, corrisposto nel mese di gennaio 2027. Per il personale part-time l’importo è proporzionato alla percentuale di part-time.