La V Commissione della Camera dei Deputati (Bilancio, Tesoro e Programmazione) ha approvato gli emendamenti grazie ai quali sarà previsto un punteggio aggiuntivo (valido anche nell’ambito delle procedure di mobilità) per il servizio del Personale ATA operante nelle scuole montane e per i docenti impegnati nelle plurclasse.
Riconoscimento del Servizio nelle pluriclassi e nelle scuole montane
L’emendamento relativo al punteggio aggiuntivo per il Personale ATA in servizio presso gli istituti scolastici montani appena approvato era stato presentato, su proposta del sindacato Anief del Presidente Marcello Pacifico, dalla deputata Rosaria Tassinari (Forza Italia).
La Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione ha, inoltre, approvato un emendamento che prevede una supervalutazione del servizio per i docenti che operano nelle pluriclassi delle scuole montane.
Tutto questo si traduce in un punteggio addizionale, modificato sulla base dell’anzianità di servizio, a vantaggio delle condizioni di lavoro del personale scolastico.
L’importanza di questo emendamento risiede nella volontà di fornire un supporto tangibile ai docenti che affrontano sfide uniche nell’insegnamento di classi con eterogeneità di livelli formativi.

Sviluppo dei servizi educativi nell’Infanzia nei comuni montani
Un ulteriore passo è stato compiuto con l’introduzione dell’articolo 7-bis, che mira a destinare una parte del Fondo per lo sviluppo delle aree montane a progetti innovativi che promuovano i servizi educativi per l’infanzia nei comuni montani.
In particolare, si sostiene la realizzazione di poli per l’infanzia e nidi aziendali, tenendo conto delle peculiarità delle aree montane.
Tali iniziative intendono garantire l’accesso equo ai servizi educativi di base, conciliando le esigenze lavorative dei genitori con le necessità educative e di cura dei bambini.
Richieste di Anief per maggiori risorse
Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, pur soddisfatto per l’approvazione degli emendamenti, ha tuttavia sollecitato ulteriori stanziamenti da parte del governo per finanziare un’indennità per il personale che presta servizio in sedi disagevoli.
Si tratterebbe, in buona sostanza, di un’indennità che rappresenterebbe un riconoscimento importante per coloro che lavorano lontano da casa, in contesti particolarmente impegnativi.





