La Carta del docente, istituita dalla legge n. 107 del 2015 e oggi pari a 383 euro, potrebbe confluire in una carta più ampia legata al welfare del personale scolastico: è l’ipotesi emersa dalle anticipazioni sulla manovra. Il disegno di legge approvato dal Governo il 28 ottobre 2026, però, non è ancora pubblico e nessun atto ufficiale conferma il legame tra Carta del docente e Legge di Bilancio 2027.
Di seguito cosa è certo, cosa resta da chiarire e come funzionano oggi gli strumenti coinvolti.
Carta del docente e Legge di Bilancio 2027: cosa ha approvato il Governo
Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2027, destinato all’esame delle Camere.
Per la scuola, il Governo ha annunciato un piano per dotare tutte le scuole di climatizzatori e nuovi interventi di efficientamento energetico degli edifici. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha commentato: «Lo avevo promesso, lo abbiamo fatto».
La Carta del docente non figura tra le misure illustrate in conferenza stampa. Alla stessa data, nessun atto ufficiale ne conferma la trasformazione o la soppressione.
Da dove nasce l’ipotesi della «Carta welfare»
L’ipotesi nasce dalle anticipazioni sulla manovra pubblicate da alcune testate giornalistiche. Stando a tali ricostruzioni, la Carta del docente potrebbe confluire in una carta più ampia, collegata al piano welfare del Ministero.
Le denominazioni non sono univoche: alcuni parlano di «Carta Welfare», altri di «Carta dei servizi». Non risultano ancora definiti importo, spese ammissibili e destinatari della nuova carta.
Il collegamento tra Carta del docente e Legge di Bilancio 2027 resta quindi, per ora, un’ipotesi. Una valutazione sarà possibile soltanto con la pubblicazione del testo del disegno di legge.
La Carta del docente oggi: importo, platea e spese ammesse
La Carta del docente è stata istituita dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 2015, con un valore originario di 500 euro annui per la formazione. Per l’anno scolastico 2025/2026 il DM n. 59 del 31 marzo 2026 ne ha fissato il valore in 383 euro.
Oltre ai docenti di ruolo, il beneficio spetta ai supplenti con contratto fino al 31 agosto o fino al 30 giugno e al personale educativo delle scuole statali. Il valore, che può arrivare a 500 euro, viene determinato ogni anno in base ai beneficiari e alle risorse disponibili; secondo la FLP, la riduzione dipende proprio dall’estensione della platea.
Restano invece esclusi dal decreto i docenti con supplenza breve e saltuaria, anche quando più contratti coprono l’intero anno. Per loro il riconoscimento passa oggi da ricorsi individuali, sulla base della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 3 luglio 2025.
Le spese ammesse restano quelle del DPCM 28 novembre 2016: libri, riviste, corsi di aggiornamento, titoli per musei e spettacoli, strumenti musicali e iniziative coerenti con il PTOF. Dal 2025/2026 hardware e software sono acquistabili alla prima erogazione e poi ogni quattro anni; i dettagli sono nell’approfondimento sul decreto n. 59.
Il welfare del MIM già attivo per il personale scolastico
Dal 9 ottobre 2023 il Ministero offre al personale della scuola e del MIM una serie di agevolazioni e convenzioni, consultabili nell’area riservata del sito ministeriale. Le prime intese hanno riguardato Trenitalia, Italo, ITA Airways, Aeroporti di Roma e Coldiretti.
Nel febbraio 2026 si è aggiunta una piattaforma per l’acquisto di beni e servizi a prezzi agevolati, gestita da Poste Welfare Servizi in base a una convenzione con il Ministero. L’accesso avviene dall’area riservata, alla voce dedicata alle agevolazioni per il personale scolastico.
Nel gennaio 2026 Consip ha pubblicato la gara per una polizza sanitaria destinata a oltre 1.200.000 lavoratori della scuola, del valore di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029. Tra i destinatari figurano docenti, personale ATA, dirigenti e personale ministeriale, compresi i precari con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche.
| Carta del docente | Misure di welfare del MIM | |
| Finalità | Formazione e aggiornamento professionale | Agevolazioni su acquisti e trasporti, tutela sanitaria |
| Destinatari | Docenti di ruolo, supplenti al 31 agosto e al 30 giugno, personale educativo | Personale della scuola, compreso il personale ATA, e personale del MIM |
| Valore | 383 euro nel 2025/2026 | Sconti e convenzioni; polizza sanitaria oggetto di gara Consip da 320 milioni per il 2026-2029 |
| Riferimenti | L. 107/2015, art. 1, c. 121; DM n. 59/2026 | Convenzioni ministeriali; convenzione con Poste Welfare Servizi; gara Consip |
Le domande ancora aperte
Il primo nodo riguarda le risorse: secondo alcune testate di settore, l’importo per il 2026/2027 potrebbe scendere sotto i 383 euro, ma non esiste un dato ufficiale. Altre ricostruzioni ipotizzano invece un aumento dei fondi legato alla manovra.
Il secondo nodo riguarda il vincolo formativo. La Carta del docente finanzia oggi solo spese legate all’aggiornamento professionale, mentre le misure di welfare riguardano anche la vita quotidiana e la salute.
Resta da capire, infine, se un’eventuale nuova carta coinvolgerebbe anche il personale ATA, già destinatario delle misure di welfare. Tra i sindacati, il SAB chiede che il welfare non riduca le risorse per la formazione e attende il testo definitivo prima di valutarne gli effetti.
Sul tema era già circolata, nel luglio 2025, un’ipotesi di taglio del bonus, ricostruita nell’articolo Addio alla Carta del Docente? Perché il bonus è a rischio taglio.
I prossimi passaggi
Il disegno di legge di bilancio deve essere approvato dalle Camere entro la fine dell’anno, e il testo può cambiare durante l’esame parlamentare. Soltanto con la pubblicazione dell’articolato sarà possibile verificare se la manovra interviene sulla Carta del docente e in quali termini.
Nel frattempo, le regole in vigore non cambiano. Le somme della Carta 2025/2026 non spese restano utilizzabili anche nel 2026/2027, nel rispetto dei limiti su hardware e software, mentre non sono più fruibili dalla cessazione dal servizio.
Domande frequenti su Carta del docente e Legge di Bilancio 2027 (FAQ)
La Legge di Bilancio 2027 abolisce la Carta del docente?
Al 29 ottobre 2026 non esiste un testo ufficiale che lo preveda. Il disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, ma l’articolato non è pubblico e l’ipotesi deriva da anticipazioni di stampa.
Quanto vale oggi la Carta del docente?
Per l’anno scolastico 2025/2026 vale 383 euro, come fissato dal DM n. 59 del 31 marzo 2026. Il valore può arrivare a 500 euro e viene determinato ogni anno in base ai beneficiari e alle risorse disponibili.
Chi riceve la Carta del docente?
I docenti di ruolo, i supplenti con contratto fino al 31 agosto o fino al 30 giugno e il personale educativo delle scuole statali, a tempo pieno o parziale. Restano esclusi dal decreto i supplenti brevi e saltuari, che oggi possono ottenere il bonus solo con un ricorso individuale.
Cos’è il piano welfare del MIM?
È un insieme di misure per il personale della scuola e del Ministero: convenzioni e sconti attivi dal 9 ottobre 2023, una piattaforma per acquisti agevolati gestita da Poste Welfare Servizi dal febbraio 2026 e una polizza sanitaria oggetto di gara Consip.
Le somme non spese della Carta 2025/2026 si perdono?
No. Restano utilizzabili anche nel 2026/2027, nel rispetto dei limiti su hardware e software, ma non sono più fruibili dalla cessazione dal servizio.





