Nuova Ordinanza e completamento spezzoni orari GPS 2026: obbligo di frazionamento per i Dirigenti Scolastici

La Scuola Oggi

12 Gennaio 2026

Nuova Ordinanza e completamento spezzoni orari GPS 2026: docente nell'ufficio del dirigente scolastico per l'assegnazione di una supplenza

Nuova Ordinanza e completamento spezzoni orari GPS 2026: obbligo di frazionamento per i Dirigenti Scolastici

Quiz GPS

L’Ordinanza Ministeriale in preparazione per l’aggiornamento delle graduatorie del biennio 2026-2028 introdurrà una modifica normativa sostanziale riguardante il completamento spezzoni orari GPS 2026. La nuova disposizione, attesa da tempo dal personale precario, renderà di fatto un atto dovuto per i Dirigenti Scolastici consentire il frazionamento delle cattedre intere per permettere ai docenti di raggiungere l’orario completo attingendo dalle Graduatorie di Istituto.

Superamento delle criticità del biennio 2024/2026

Per comprendere la portata innovativa della misura che verrà introdotta, è necessario analizzare il contesto del biennio precedente. 

Durante la vigenza delle GaE e delle GPS per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026, una delle problematiche più sentite dal personale docente ha riguardato proprio la difficoltà, se non l’impossibilità, di completare l’orario di cattedra.

Nello specifico, i docenti che avevano ottenuto un incarico a tempo determinato (al 30 giugno o al 31 agosto) per uno spezzone orario – solitamente pari o superiore alle 7 ore – si sono spesso trovati nell’impossibilità di raggiungere le 18 ore settimanali nella scuola Secondaria (o le 24/25 nella Primaria e Infanzia). 

Tale situazione deriva dalle note operative emanate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per le supplenze di quel biennio. 

Le indicazioni ministeriali, infatti, non prevedevano esplicitamente la possibilità di frazionare una cattedra intera vacante o disponibile sopravvenuta per consentire il completamento orario di chi era già titolare di uno spezzone assegnato da GaE o GPS.

Questa rigidità normativa ha generato non poche difficoltà economiche e gestionali per i docenti precari, costretti spesso ad accontentarsi di stipendi ridotti senza la possibilità di integrare l’orario, pur in presenza di disponibilità nelle scuole viciniori. 

La nuova Ordinanza Ministeriale per l’aggiornamento delle GPS 2026 punta a risolvere questa rilevante criticità, introducendo un meccanismo più flessibile e tutelante per il lavoratore.

Il meccanismo del completamento spezzoni orari GPS 2026 tramite GI

La svolta arriverà con la prossima Ordinanza Ministeriale – attesa tra febbraio e marzo. 

Il testo normativo conterrà una specifica disposizione ad hoc volta a regolamentare in modo chiaro il diritto al completamento spezzoni orari GPS 2026.

La novità saliente consiste nella possibilità esplicita di procedere al frazionamento di cattedre intere. 

Qualora un docente sia titolare di uno spezzone, potrà richiedere il completamento orario

Tale completamento, tuttavia, non avverrà tramite un nuovo scorrimento delle GPS, bensì utilizzando le Graduatorie di Istituto (GI) della scuola in cui si verifica la disponibilità o di scuole vicine. 

La norma si applicherà sia per le supplenze brevi e saltuarie sia per eventuali supplenze fino al termine delle attività didattiche che si rendessero disponibili in corso d’anno. 

Si tratta di un cambiamento di paradigma fondamentale che rimette al centro il diritto del lavoratore al completamento dell’orario di servizio.

Nuova Ordinanza e completamento spezzoni orari GPS 2026: infografica riassuntiva

Vincoli organizzativi e unicità dell’insegnamento

Sebbene la nuova norma introduca un diritto chiaro al completamento spezzoni orari GPS 2026, l’applicazione non sarà automatica o priva di regole. 

Il Ministero, infatti, intende subordinare tale possibilità a due condizioni imprescindibili, necessarie per garantire la qualità della didattica e la corretta gestione dell’istituzione scolastica:

  • il primo vincolo è rappresentato dall’unicità dell’insegnamento. Con tale espressione si intende il principio pedagogico e didattico secondo cui, all’interno della medesima classe, non è possibile avere più di un docente nominato per la stessa disciplina o classe di concorso. Non si potrà, dunque, “spezzare” l’insegnamento di una materia in una singola classe per favorire il completamento orario di un docente esterno;
  • il secondo vincolo riguarda le esigenze organizzative delle scuole. Il completamento orario deve essere fattibile nella pratica. Ciò significa che il Dirigente Scolastico dovrà verificare la compatibilità dell’orario scolastico del docente richiedente con le ore disponibili per il completamento. Inoltre, dovrà essere valutata la compatibilità logistica, ovvero la distanza tra le sedi scolastiche, per assicurare che il docente possa spostarsi da un istituto all’altro nei tempi previsti e garantire il regolare svolgimento del servizio.

“Atto dovuto”: il ruolo del Dirigente Scolastico

L’aspetto forse più determinante della nuova normativa riguarda la natura dell’intervento del Dirigente Scolastico. 

Una volta verificate positivamente le condizioni sopra citate – ovvero l’assenza di contrasto con l’unicità dell’insegnamento e la compatibilità organizzativa e logistica – il completamento dello spezzone derivante dal frazionamento di una cattedra intera si configura come un atto dovuto.

Non si tratterà più, dunque, di una scelta discrezionale del capo d’istituto, ma di un obbligo normativo

Se le condizioni lo permettono, il Dirigente Scolastico dovrà procedere alla nomina per il completamento orario attingendo dalle Graduatorie di Istituto, garantendo così l’applicazione del diritto al completamento spezzoni orari GPS 2026 per il docente interessato. 

Questa misura rappresenta un passo avanti significativo nella tutela dei diritti dei docenti precari e offre maggiore certezza lavorativa e retributiva nel biennio a venire.