Nessun dubbio per la Corte di Appello di Roma: la Uil Scuola RUA ha pieno diritto alle prerogative sindacali per l’informazione e il confronto. Riconosciuta la legittimità a rappresentare i lavoratori e a esercitare le proprie prerogative sindacali.
Bocciata, quindi, la tesi del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) che aveva impugnato la sentenza con la quale il sindacato – che non aveva sottoscritto il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 – era stato riammesso ai tavoli di informativa e confronto.
Comunicato stampa
In un precedente comunicato stampa, il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, aveva addirittura parlato di “ricatto politico sindacale”.
Adesso lo stesso interviene per commentare la sentenza della Corte di Appello di Roma:
“La Corte di Appello di Roma ritiene che, i rilievi esposti, non possano condurre ad un giudizio di “manifesta fondatezza” dell’impugnazione, richiesto dalla norma di rito ai fini della concessione della sospensione della esecutorietà della sentenza impugnata.
Anche per la fase del periculum in mora la Corte ritiene che in caso di sospensione della Sentenza resa dal Tribunale sarebbe proprio la Federazione UIL Scuola Rua ad essere irrimediabilmente danneggiata con un vulnus in termine di rappresentatività.
Ancora una volta la Federazione UIL Scuola Rua ha fatto valere le proprie ragioni contro chi, a vario titolo, voleva escluderla dall’esercizio di un diritto costituzionale che dovrebbe essere garantito a una sigla sindacale rappresentativa di migliaia di lavoratori.
Continueremo nella strada tracciata a tutela delle persone che tutti i giorni fanno il loro lavoro con dedizione e professionalità.”



