Cosa succede se non aggiorno le GPS 2026? Ecco perché rischi l’esclusione biennale

La Scuola Oggi

19 Gennaio 2026

Cosa succede se non aggiorno le GPS 2026? Un docente è bloccato da una linea rossa che sancisce l'esclusione dalla scuola per l'intero biennio.

Cosa succede se non aggiorno le GPS 2026? Ecco perché rischi l’esclusione biennale

Quiz GPS

L’appuntamento con l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028 è ormai imminente. Tra i dubbi più frequenti e critici che serpeggiano tra i docenti precari in queste settimane, uno sovrasta tutti gli altri: “Cosa succede se non aggiorno le GPS 2026?”. La risposta a questa domanda è cambiata radicalmente rispetto alle tornate precedenti e ignorare questa novità può costare carissimo alla propria carriera scolastica.

La grande novità: cosa succede se non aggiorno le GPS 2026 e lo stop al rinnovo automatico

Negli anni passati, la normativa prevedeva una sorta di “rete di sicurezza“: il docente già inserito in graduatoria che non aveva nuovi titoli o servizi da dichiarare poteva scegliere di non presentare alcuna domanda. 

In quel caso, il sistema procedeva al rinnovo automatico dell’iscrizione con il punteggio e la posizione precedentemente consolidati.

Dall’aggiornamento GPS 2026 questa regola non vale più. La bozza dell’Ordinanza Ministeriale ha introdotto un cambiamento epocale: l’abolizione del rinnovo automatico.

Pertanto, se ti stai chiedendo cosa succede se non aggiorno le GPS 2026, la risposta è drastica: verrai escluso dalle graduatorie per l’intero biennio di vigenza (anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028). 

Questa sanzione riguarda non solo le GPS provinciali, ma a cascata anche le correlate Graduatorie di Istituto di seconda e terza fascia, impedendo di fatto la possibilità di ricevere supplenze da questi canali per due anni interi. 

È, quindi, diventato obbligatorio presentare l’istanza anche solo per confermare la propria permanenza e i titoli già posseduti, pena il depennamento.

Modalità di presentazione dell’istanza

La procedura per evitare l’esclusione e procedere all’aggiornamento, al nuovo inserimento o al trasferimento sarà interamente digitale

Gli aspiranti docenti dovranno presentare la propria istanza esclusivamente attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA), raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it.

Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda – nella finestra temporale che il Ministero aprirà presumibilmente tra febbraio e marzo 2026 – sarà indispensabile essere in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica), oltre ad essere abilitati al servizio “Istanze online“.

Cosa succede se non aggiorno le GPS 2026? Infografica riassuntiva

Le principali novità dell’aggiornamento 2026

Avere ben chiaro cosa succede se non aggiorno le GPS 2026 è il primo passo, ma è altrettanto importante conoscere le altre novità normative previste per questo aggiornamento, basate sulle bozze dell’OM e sul parere del CSPI:

  • Servizio anno in corso: sarà possibile dichiarare con riserva il servizio dell’anno scolastico 2025/26 non ancora concluso, con l’obbligo di sciogliere la riserva (confermandolo) tra giugno e luglio.
  • Iscrizione con riserva in I fascia: possibile per chi consegue abilitazione o specializzazione su sostegno entro il 30 giugno 2026.
  • Certificazioni Informatiche: la bozza dell’OM limita la valutabilità alle sole certificazioni rilasciate da enti Accredia. Il CSPI ha però proposto di equiparare le certificazioni di alto profilo (basate su framework come DigCompEdu) a quelle linguistiche, per attribuire loro un punteggio maggiore.
  • Inasprimento sanzioni: previste pene più severe (esclusione biennale da tutte le graduatorie) per rinuncia o abbandono del servizio dopo la presa di servizio.
  • Altre novità: introduzione della II fascia specifica per Educazione Motoria alla primaria ; riconoscimento dei soli titoli CLIL universitari; maggiore flessibilità per il completamento orario tramite spezzone.