Crollo di un solaio in una scuola di Napoli: vacilla la sicurezza negli istituti italiani

La Scuola Oggi

17 Giugno 2025

Solaio di una scuola crollato

Crollo di un solaio in una scuola di Napoli: vacilla la sicurezza negli istituti italiani

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Il 16 giugno scorso, una superficie di circa 20 metri quadrati del solaio di un’aula in una scuola di Napoli è improvvisamente crollata. Fortunatamente, non erano presenti alunni all’interno della classe, ma l’episodio rilancia in tutta Italia l’allarme sulle condizioni strutturali e la scarsa manutenzione degli edifici scolastici.

Un’emergenza nazionale

L’evento napoletano si inserisce in un quadro tutt’altro che isolato. Dallo scorso settembre si contano ben 69 crolli in scuole – il maggior numero registrato negli ultimi sette anni – distribuiti in maniera pressoché uniforme tra Nord, Centro, Sud e Isole. 

Spesso, gli episodi sono preceduti da avvisaglie evidenti, come crepe, infiltrazioni o intonaco scrostato. 

Attualmente, oltre la metà degli istituti manca del certificato di agibilità e prevenzione incendi, e il 41% non ha superato il collaudo statico. 

Nonostante la crescente consapevolezza, solo il 3% delle strutture ha subito interventi sismici e l’11% risponde alle normative anti-terremoto.

Il punto di vista degli insegnanti

Un sondaggio svolto da Cittadinanzattiva tra circa 360 insegnanti mette in luce una situazione drammatica: in tre casi su cinque sono presenti segni di degrado come umidità, infiltrazioni e distacco di materiali. 

Solo metà delle segnalazioni ricevono un intervento, e le esercitazioni di emergenza, pur diffuse (soprattutto antincendio e sismiche), non sono ancora una consuetudine in tutte le scuole. 

Il rischio, tra intonaci cadenti e controsoffitti instabili, diventa un problema quotidiano, non più un evento eccezionale.

Cosa si può fare per prevenire crolli e garantire la sicurezza

Per invertire la rotta, è urgente un piano integrato di intervento. Innanzitutto vanno potenziati i controlli strutturali e garantiti i collaudi statici: ogni istituto deve essere messo nelle condizioni di rispondere ai requisiti minimi di sicurezza. 

In secondo luogo, serve accelerare gli interventi sismici e antisismici, sfruttando risorse come i 61 milioni stanziati dal Ministero dell’Istruzione per adeguamenti strutturali

Le manutenzioni ordinaria e straordinaria devono diventare routine, non straordinarie emergenze. 

Infine, è necessario coinvolgere attivamente docenti e personale nella segnalazione delle criticità, facendo in modo che ogni allarme porti a un intervento tempestivo e visibile.

La sicurezza scolastica è un investimento sul futuro: garantire edifici salubri e stabili non è un costo, ma un dovere verso studenti, docenti e famiglie.