Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’occasione strategica per il rinnovamento del sistema educativo italiano. Con l’approvazione definitiva del decreto-legge PNRR Scuola da parte della Camera dei Deputati, avvenuta con 155 voti favorevoli, 78 contrari e 4 astenuti, il governo ha consolidato una serie di interventi mirati a rafforzare l’istruzione, l’inclusione e l’innovazione tecnologica nelle scuole.
Il provvedimento, convertito in legge senza modifiche rispetto al testo approvato dal Senato, introduce misure che rispondono alle esigenze di modernizzazione del sistema scolastico, con un’attenzione particolare alle pari opportunità e alla connessione tra istruzione e mondo del lavoro.
Investimenti per l’Inclusione e il Sostegno agli Studenti.
Risorse per gli Asili Nido e l’Equità Territoriale
Un elemento centrale del Decreto PNRR Scuola è l’allocazione di 820 milioni di euro per il Piano asili nido, come previsto dalla Missione 4 del PNRR (Istruzione e Ricerca).
Tali fondi, gestiti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono destinati ai Comuni con una copertura del servizio inferiore al 33% nella fascia d’età 0-2 anni.
L’obiettivo è quello di ridurre le disparità territoriali e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare, promuovendo l’accesso a servizi educativi di qualità.
Secondo i dati Istat (2024), solo il 26,7% dei bambini in questa fascia d’età ha accesso a un asilo nido pubblico, evidenziando la necessità di un intervento mirato.

Sostegno agli studenti fuorisede e libri di testo
Ulteriori risorse, pari a 9,5 milioni di euro, incrementano il Fondo affitti per gli studenti universitari fuorisede con un ISEE inferiore a 20.000 euro.
I criteri di accesso, rivisti per premiare il merito, escludono gli studenti con più di un anno di fuoricorso, garantendo un’allocazione più equa delle risorse.
Inoltre, il decreto prevede un aumento dei fondi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, rivolta agli studenti in condizioni economiche svantaggiate, come stabilito dall’articolo 27 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, modificato per l’occasione.

2. Innovazione Didattica e Digitalizzazione
Contrasto ai Diplomifici e Introduzione della Pagella Elettronica
Per rispondere al fenomeno dei cosiddetti “diplomifici”, il decreto introduce misure rigorose, come previsto dal Ministro Giuseppe Valditara.
Tra queste, si segnalano il divieto di sostenere due esami di Stato nello stesso anno presso istituti diversi e l’obbligo per tutte le scuole, statali e paritarie, di adottare strumenti digitali come la pagella elettronica, il registro online e il protocollo informatico.
Tali disposizioni, in linea con il quadro europeo DigComp 2.2, mirano a garantire trasparenza e uniformità nella gestione dei dati scolastici, e vanno nella direzione di rafforzare la sicurezza informatica e l’efficienza amministrativa.

Nota esplicativa:
Il DigComp 2.2, aggiornato dalla Commissione Europea nel 2022, definisce le competenze digitali in cinque aree chiave: alfabetizzazione digitale, comunicazione online, creazione di contenuti, sicurezza e risoluzione di problemi tecnici. L’adozione di strumenti digitali nelle scuole italiane si basa su questi standard per promuovere una transizione digitale inclusiva.

Riforma degli Istituti Tecnici e Connessione con il Territorio
Un ulteriore intervento riguarda la revisione degli istituti tecnici, con un nuovo assetto ordinamentale che rafforza il legame tra istruzione e mercato del lavoro.
La riforma, disciplinata dall’articolo 1 del decreto, promuove percorsi formativi orientati all’innovazione tecnologica e all’internazionalizzazione, in sinergia con gli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy).
Inoltre, le borse di studio degli ITS Academy saranno esenti da tassazione, in modo da aumentarne il valore netto per gli studenti e favorire la mobilità internazionale.

3. Politiche di Reclutamento e Valorizzazione del Personale
Riforma del Reclutamento Docenti
Il decreto completa la revisione del sistema di reclutamento dei docenti, come previsto dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 59, modificato per includere nelle Graduatorie di merito (GM) gli idonei dei concorsi precedenti, come lo “Straordinario 2020”, i Concorsi PNRR e il concorso di Educazione motoria.
Nuovi elenchi regionali accelerano le nomine in ruolo, mentre la Carta del Docente, introdotta dalla Legge 107/2015, viene estesa ai supplenti su posti vacanti per l’anno scolastico in corso.

Formazione per il Disagio Giovanile
Un milione di euro è destinato alla formazione dei docenti sul tema del disagio giovanile e delle dipendenze, con l’obiettivo di rafforzare le competenze socio-emotive del personale scolastico.
Inoltre, il decreto autorizza un concorso regionale per 101 funzionari degli Uffici Scolastici Regionali, come previsto dall’articolo 35 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

4. Edilizia Scolastica e Innovazione Infrastrutturale
Le misure sull’edilizia scolastica, frutto del confronto con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), semplificano le procedure per gli interventi finanziati dal PNRR.
Un fondo di 20 milioni di euro, distribuito su due anni, supporta esigenze straordinarie, mentre l’utilizzo dei ribassi d’asta e la semplificazione delle varianti in corso d’opera agevolano la realizzazione di scuole sicure e sostenibili, in linea con i principi DNSH (Do No Significant Harm) del PNRR.






