Educazione al linguaggio digitale: la nuova disciplina proposta per le scuole italiane

Rosalia Cimino

3 Novembre 2025

Educazione al linguaggio digitale: docenti che insegnano

Educazione al linguaggio digitale: la nuova disciplina proposta per le scuole italiane

Con l’obiettivo conclamato di favorire un’educazione al linguaggio digitale, due esperti italiani propongono l’introduzione di una nuova disciplina nelle scuole, chiamata “Comunicazione e Linguaggio”. 

Il fine primario è, dunque, insegnare ai giovani un uso etico, responsabile e creativo della “parola”, sia offline che online. Una risposta concreta ai dati preoccupanti sul bullismo, il cyberbullismo e il disagio giovanile, in un’era digitale sempre più pervasiva.

Comunicazione e Linguaggio: cosa prevede la nuova disciplina di educazione al linguaggio digitale

La proposta di educazione al linguaggio digitale è stata avanzata dal giornalista, nonché direttore della Comunicazione all’interno dell’Associazione “Bambino Gesù del Cairo”, Biagio Maimone e dall’esperto di comunicazione Angelo Bergoglio.

L’intento di questa proposta è trasformare la scuola in un presidio educativo attivo, in grado di accompagnare bambini e adolescenti nella gestione consapevole del linguaggio. La disciplina si articola su diversi livelli:

  • Scuola primaria: introduzione al rispetto reciproco, uso corretto della parola e primo approccio alle piattaforme digitali.
  • Scuola secondaria: analisi critica dei contenuti online, prevenzione del bullismo e cyberbullismo, sviluppo della creatività espressiva.
  • Scuola superiore: approfondimento su linguaggio digitale, intelligenza artificiale e capacità di interpretare messaggi complessi sui social network.

L’obiettivo è insegnare che il linguaggio non è solo comunicazione, ma uno strumento fondamentale per costruire relazioni, comprendere gli altri e partecipare responsabilmente alla vita sociale.

Perché l’educazione al linguaggio digitale è essenziale oggi

Favorire e coltivare un’educazione al linguaggio digitale è, oggi più che mai, fondamentale: i dati sul disagio giovanile sono – infatti – allarmanti. Difatti, oltre la metà degli adolescenti italiani dichiara di aver subito episodi di bullismo o cyberbullismo, e sempre più ragazzi si trovano a fronteggiare pressioni emotive e rischi legati ai social network.

In questo contesto, l’educazione al linguaggio digitale diventa cruciale. Non si tratta solo di insegnare a evitare comportamenti aggressivi online, ma di sviluppare media literacy, pensiero critico e intelligenza emotiva, strumenti indispensabili in un mondo in cui tecnologia e intelligenza artificiale sono sempre più presenti nella vita quotidiana dei giovani.

La disciplina proposta punta quindi a formare cittadini digitali consapevoli, capaci di interagire nel mondo online in maniera etica e rispettosa, riducendo conflitti e promuovendo la cultura del dialogo.

“Comunicazione e Linguaggio” non è solo una materia scolastica: è una strategia educativa per affrontare le sfide del XXI secolo, educando le nuove generazioni al rispetto, alla creatività e alla responsabilità digitale. 

Preparare i giovani a gestire in modo consapevole la parola, dentro e fuori dalla rete, significa investire sul futuro della società.