Riforma istruzione tecnica: la Filiera 4+2 al centro del dibattito CISL

Giuseppe Montone

25 Novembre 2025

Filiera 4+2: locandina dell'evento

Riforma istruzione tecnica: la Filiera 4+2 al centro del dibattito CISL

Quiz GPS

L’approvazione della legge sul nuovo modello educativo tecnico ha aperto scenari inediti per la scuola italiana e per il futuro formativo degli studenti. La filiera 4+2, entrata definitivamente nell’ordinamento scolastico dopo una fase sperimentale, sarà protagonista di un importante convegno a Roma che ne analizzerà criticità e prospettive. L’evento intende approfondire l’impatto di un sistema che unisce istruzione secondaria e ITS Academy in un percorso sessennale integrato.

Il confronto sindacale e le novità normative

Secondo quanto riportato in un comunicato stampa della CISL Scuola, l’organizzazione sindacale ha programmato per il prossimo 16 dicembre un convegno dal titolo “4+2: un modello in evoluzione. Visione, criticità, sviluppi“. 

L’iniziativa, che si terrà presso l’Auditorium di via Rieti a Roma, nasce dall’esigenza di fare il punto sulla legge di conversione del decreto legge 127, approvata lo scorso 30 ottobre. 

La normativa sancisce il passaggio dalla fase sperimentale a quella ordinamentale per la nuova filiera 4+2.

CISL Scuola ha mantenuto alta l’attenzione su questa riforma fin dalle prime fasi, esprimendo valutazioni puntuali già durante l’audizione alla Camera del 4 marzo 2024. 

Le osservazioni del sindacato, che spesso coincidono con le perplessità sollevate dal CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) sui decreti attuativi, riguardano la necessità di monitorare attentamente l’applicazione di un modello scaturito dagli impegni del PNRR. 

Il dibattito mira a comprendere se la nuova struttura possa realmente garantire un miglioramento dell’offerta formativa senza penalizzare la qualità dell’apprendimento di base.

La struttura della riforma della Filiera 4+2 e il collegamento con il mondo del lavoro

Il cuore della riforma dell’istruzione tecnica legata alla filiera tecnologico-professionale 4+2 risiede in una riorganizzazione strutturale dei cicli scolastici. 

Il percorso prevede un quadriennio di istruzione tecnica o professionale seguito da un biennio di specializzazione presso gli ITS Academy. 

L’obiettivo dichiarato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è quello di colmare il divario esistente tra la preparazione scolastica tradizionale e le competenze richieste dal mercato del lavoro, in modo da offrire una formazione avanzata e pratica.

Tale sistema mira a creare una sinergia più forte tra scuola e impresa. Gli studenti, al termine del percorso quadriennale, avranno la possibilità di proseguire direttamente negli ITS o di sostenere l’esame di Stato presso gli istituti professionali di riferimento. 

La riforma introduce, inoltre, nuove figure di supporto come il docente orientatore e tutor, che avrà un ruolo determinante nell’accompagnare i ragazzi attraverso percorsi formativi sempre più personalizzati.

Filiera 4+2: docenti e studenti davanti alla sede dell'evento

Il ruolo dei Campus e gli investimenti del PNRR

Un elemento fondamentale per il successo della filiera 4+2 è rappresentato dalla creazione dei Campus

La Legge di Bilancio 2025 prevede uno stanziamento di 15 milioni di euro destinato proprio alla realizzazione di questi poli educativi. 

I Campus sono concepiti come spazi innovativi in cui istituti scolastici, ITS, università e realtà imprenditoriali collaborano attivamente, condividendo laboratori e risorse logistiche.

L’idea del Ministro Valditara è quella di diffondere questi poli in tutte le principali regioni italiane per favorire lo scambio di competenze e la mobilità tra percorsi educativi

Alcuni progetti pilota sono già in fase di pianificazione, come quello previsto nell’area Mind a Milano, mentre altre sedi nel Sud Italia, tra cui Cosenza e Lecce, sono attualmente in fase di valutazione. 

L’Invalsi avrà il compito essenziale di validare i risultati di queste sperimentazioni per garantire standard formativi elevati su tutto il territorio nazionale.

I protagonisti del convegno e il dialogo con l’Amministrazione

I lavori del convegno del 16 dicembre presso l’Auditorium di via Rieti a Roma alle ore 9:30 vedranno la partecipazione di figure chiave del settore educativo e sindacale. 

Dopo l’introduzione di Sabrina Boarelli, esperta di politiche dell’istruzione, interverranno dirigenti scolastici che hanno vissuto in prima persona la fase sperimentale, come Giovanni Montanaro da Brescia e Silvia Madaro Metrangolo da Lecce

Saranno presenti anche rappresentanti degli ITS Academy, tra cui Nicola Modugno per l’Umbria e Cataldo Lopardo per la Calabria, a testimonianza della dimensione nazionale della riforma.

Il confronto con l’Amministrazione sarà garantito dalla presenza di Ettore Acerra, Direttore Generale per l’istruzione tecnica e professionale. 

Le conclusioni saranno affidate alla segretaria generale CISL Scuola, Ivana Barbacci, mentre il coordinamento sarà a cura del segretario organizzativo Roberto Calienno

Tempistiche e adempimenti per le scuole

Le istituzioni scolastiche si trovano ora a dover gestire la transizione verso il nuovo ordinamento. Il Ministero ha già diffuso note operative per le candidature ai percorsi formativi che partiranno dall’anno scolastico 2025/2026. 

Le scuole che avevano già attivato i percorsi quadriennali sperimentali nell’anno corrente potranno proseguire con l’attivazione delle prime classi senza necessità di nuove candidature, a patto che gli indirizzi di studio siano stati precedentemente approvati.

È bene ricordare che la partecipazione al progetto richiede precisi passaggi formali all’interno degli organi collegiali. 

Occorre, infatti, una specifica delibera del Collegio dei docenti e del Consiglio d’Istituto, nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica e dell’offerta formativa prevista. 

La corretta applicazione della riforma dipenderà, dunque, non solo dalle risorse economiche stanziate, ma anche dalla capacità di governance delle singole scuole e dal supporto che riceveranno dagli Uffici Scolastici Regionali.